10 buoni motivi per imparare la matematica!
Ebbene sì, ragazzi, oggi parleremo di matematica: la materia più difficile e odiata che abbia mai varcato il portone di qualsiasi scuola dai tempi della buonanima di Euclide.
Salvo rare eccezioni, la matematica è sempre stata per tutti una brutta bestia, inutile negarlo. Tormento di tutti i popoli che hanno l’ardire di prendere parte al progresso della civiltà. Flagello dei poveri studenti che ogni anno si siedono ai loro banchi dotati di calcolatrici e squadre nella speranza di riuscire finalmente a capire a che cosa possa corrispondere x. Piaga sociale per chiunque si chieda come mai dovrebbe importarci se la somma dei quadrati costruiti sui cateti è uguale al quadrato costruito sull’ipotenusa.

L’universo della matematica
Sì, perché i suoi teoremi, assiomi e postulati, le sue equazioni e funzioni trigonometriche si basano su una logica ferrea e calcoli a volte complessi che non tutti sono in grado di comprendere ed apprezzare. Dei veri rompicapo da settimana enigmistica specializzata, che farebbero venir voglia di sbattere la testa contro un muro o darsi a crisi di pianto disperate. Oh Archimede, Pitagora, Cartesio, Newton, Leibniz… grandi matematici e scienziati del passato: che abbiamo fatto perché ci puniste così??? Diteci cosa dobbiamo fare per placare la vostra collera!
Scherzi a parte, la matematica non è in realtà nata da un desiderio perverso di tortura delle grandi menti del passato. Anzi è una materia affascinante ed interessante, attraverso la quale è possibile comprendere meglio la realtà che ci circonda e le sue leggi, sondare i limiti umani, scoprire i grandi misteri dello spazio inesplorato.
Per questo motivo, nonostante questa materia sia considerata dai più come la propria “criptonite” (traduco per chi non è avvezzo al linguaggio da supereroe: il proprio “punto debole”), per moltissime altre persone essa è interessante, geniale, piena di rivelazioni e scoperte meravigliose. E alla matematica e al suo universo di funzioni, poliedri, esponenziali e derivate costoro decidono di dedicare la loro vita, intraprendendo carriere quali matematico, fisico, ingegnere, scienziato…
Ci si può chiedere cosa generi la presenza di questi due pareri discordanti nelle persone. Evidentemente matematici, fisici, ingegneri e scienziati hanno capito qualcosa che alle altre persone è invece purtroppo rimasto oscuro. Ed è proprio questo quello che faremo nel presente articolo. Per una volta ci metteremo nei panni di chi ama la matematica, e tenteremo di trovare delle valide ragioni per sforzarci di imparare questa materia. “Ma per studiare la matematica non esiste nessuna buona ragione!” mi pare di sentirvi già dire mentre gettate con forza il libro degli esercizi di statistica fuori dalla finestra, sperando che venga investito e fatto a brandelli dal più vicino tir di passaggio. Ne siete proprio sicuri? Be’, qui di seguito ve ne proponiamo dieci…
- Perché il mondo “…è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola”. Così si esprimeva nel lontano XVI secolo Galileo Galilei, celeberrimo scienziato. Secondo Galileo la matematica sarebbe dunque il linguaggio con cui è scritto il mondo, e conoscerla significherebbe di fatto saperlo interpretare. In questo modo conosceremo meglio anche noi stessi, che ne facciamo parte. Che ne dite, vi sentite in vena di letture?
- Per allenare il cervello. E’ risaputo che tenere ogni tanto la mente in esercizio con problemini ed equazioni è salutare, perché la mantiene giovane, sveglia e scattante. La matematica sarebbe dunque un’ottima ginnastica mentale, in grado di allenare la memoria e stimolare il ragionamento. Perciò, anche se al momento siete sorretti da una prorompente giovinezza e gli anni bui dell’intorpidimento senile sono molto lontani, ricordate che non è mai troppo presto per aver cura della propria mente e del proprio cervello.
- Per fare “i soldi”. Dopo tanti bei discorsi, non si può a questo punto evitare di essere anche un pochino “vili e venali”. E’ accertato: le professioni scientifiche sono in generale più pagate e richieste di quelle umanistiche, così come la speranza di trovare un buon impiego risulta maggiore. Con questo non vogliamo certo costringervi a intraprendere una professione che non volete. Ma che dire allora di quelle 50 euro che la nonna potrebbe decidere di regalarvi se tornate a casa con un buon voto nel compito sulle equazioni di secondo grado? Più in piccolo, d’accordo, ma è comunque un buon guadagno!
- Perché ormai essere “nerd” è molto “cool”. Il buon vecchio Sheldon e la sua combriccola di “The big bang theory” ci insegnano che ormai i cosiddetti “nerd” sono di moda. E insieme a loro è di moda ciò che a loro piace: le scienze e la tecnologia, e dunque anche la matematica. Sono loro infatti, i “nerd”, che hanno reso possibile il grande progresso tecnologico ed informatico di questi ultimi venti anni. Dall’oscurità dei loro gabbiotti grandi abbastanza per contenere solo una piccola scrivania e un laptop, zitti zitti questi geniali signori -da Bill Gates a Steve Jobs– hanno di fatto cambiato la nostra realtà e quindi conquistato il mondo, divenendo “cool”. Se dunque finora era solo il desiderio di sentirvi “in” che vi faceva sfoggiare in pubblico un odio profondo per la matematica, potete rilassarvi: la matematica non è più “out”.
- Per fare bella figura (…e conquistare!). Diretta conseguenza del punto 4) è il punto 5). Sì, perché, se essere nerd fa tendenza, sfoggiare una certa disinvoltura con numeri e disequazioni può in taluni casi riuscire ad affascinare l’altro sesso, che sarà conquistato dalla profondità e dall’acume della vostra mente brillante. Se poi questa tecnica non dovesse funzionare, non scoraggiatevi. Quello del matematico, differentemente da quello del culturista o della pin-up, è un fascino discreto e complesso, che richiede intelligenza e sensibilità per poter essere colto ed apprezzato. Abbiate pazienza e prima o poi troverete la persona che possiede queste doti!
- Per non fare brutte figure. Se da un lato conoscere la matematica può riuscire a mettervi in luce e a farvi apparire brillanti e affascinanti, dall’altro non conoscerla può spesso mettervi in situazioni imbarazzanti. Quante volte durante una conversazione tra amici può capitare di sentir dire: “La forza F inclinata di 45° compie un lavoro in direzione orizzontale…“? Okay, forse capiterà meno di quanto dovrebbe! Ad ogni modo, specie da adulti, può capitare di ascoltare conferenze, discorsi, trattati o anche solo barzellette che riguardano un argomento matematico. Vogliamo forse fare brutta figura rendendoci conto di essere gli unici che non hanno capito di che si sta parlando? Direi proprio di no, quindi applichiamoci!
- Perché tanto la professoressa interroga lo stesso. Eh, sì! Nonostante tutti i vostri sforzi (calzini bagnati, passeggiate nella neve con indosso solo una T-shirt, trekking sotto la pioggia…) per portare la febbre ad almeno una lineetta sopra i 37°, siete sani come pesci. Dunque vi tocca proprio andare a scuola. E a scuola c’è lei, la professoressa di matematica! Presente in ogni scuola (anche nel liceo “più classico” che ci sia), questa donna terrificante non ha mai saltato né mai salterà un solo giorno di scuola, lamenta una insensata passione per cotangenti e moti armonici, ed avverte sempre una irrefrenabile voglia di interrogare un povero malcapitato ogni lunedì mattina. E allora, visto che la matematica fa parte delle materie di studio di ogni scuola e che quindi ci tocca per forza farla, non è il caso di impararla?
- Per non prendere fregature. Ci risiamo: anche sabato scorso siete usciti con gli amici in pizzeria e come sempre avete deciso di fare “alla romana”. Per modo di dire, naturalmente, perché anche stavolta vi siete accorti che i vostri cari amichetti vi hanno fatto pagare quasi il prezzo di due pizze perché vi hanno imbrogliato nel calcolare le spese. E che dire del cartolaio, dal quale vi siete lasciati dare il resto sbagliato? Questa è semplice aritmetica, che come si sa è una branca della matematica, e non è troppo difficile. Se è così, forse almeno questa è il caso di impararla, altrimenti “da grandi” potreste essere imbrogliati anche in modo più grave.
- Perché mamma e papà si arrabbiano. Vi siete stufati di sentirvi urlare negli orecchi che siete degli zucconi? Che un compito pieno di strafalcioni rossi come quello che avete portato a casa martedì scorso non si era mai visto? Ne avete abbastanza di liti su liti perché dopo mesi e mesi di ripetizioni ancora credete che le radici siano rotonde e non quadrate? O perché pensate che logaritmo sia un sinonimo di algoritmo? E allora, facciamo un piacere a noi stessi e ai nostri genitori: impariamo la matematica, riportando così un po’ di pace in famiglia. Anche perché ormai hanno una certa età poveretti: troppe arrabbiature potrebbero fargli male!
- E perché no? Dopo tutte queste argomentazioni la voglia di imparare la matematica ancora stenta a bussare alla vostra porta? Eh, è comprensibile: dopo tanti anni non è facile cambiare rotta! Ma non vi dovete scoraggiare, così come non vi dovete scoraggiare se, nonostante tutti i buoni propositi, dimostrazioni e procedimenti risolutivi proprio non vi vogliono stare in testa. La matematica sarà anche stata ideata da menti brillanti, ma ciò che a scuola viene chiesto di fare agli studenti non richiede necessariamente una intelligenza superiore. Occorre solo concentrazione, attenzione, metodo…e tanta, tanta voglia di imparare (per avere qualche dritta, potete comunque dare un’occhiatina a questo articolo di Skuola.net!). E poi chissà, magari col tempo potreste accorgervi non solo che cominciate a capirla, ma anche che non è poi così antipatica. La matematica può rivelarsi affascinante, e un ottimo strumento per risolvere alcune situazioni della vita. E allora, mettiamoci a tavolino e impariamo una volta per tutte questa benedetta matematica: potrebbe anche rivelarsi inaspettatamente divertente!