5 consigli per iniziare a suonare la batteria
La batteria: tra le percussioni è sicuramente lo strumento principe. Con passione, pazienza e allenamento potresti diventare davvero bravo! Tutti possono provare a suonare la batteria, ma sicuramente rimane uno strumento adatto a chi dimostra una particolare attitudine per la ritmica. Batteria significa estetica, carisma e quell’inconfondibile suono che attrae i giovani di ogni generazione.
Ecco una serie di consigli utili per cominciare a familiarizzare con questo strumento partendo da zero.
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Sommario
Inizia con una batteria per principianti e poco costosa
Per cominciare, se ce n’è uno, potresti unirti al gruppo musicale della scuola. Così facendo avrai accesso allo strumento e potrai seguire lezioni per imparare. A prescindere dall’esistenza o meno di un gruppo musica, se sai che la tua scuola ha degli strumenti musicali in dotazione, devi solo chiedere! Tante volte ci si crea problemi inutili, quando basterebbe chiedere per avere accesso a strumentazioni, musicali e non.
Se invece non hai modo di accedere allo strumento tramite la scuola, il consiglio è comprare uno strumento poco costoso. Una batteria da studio oppure usata, uno strumento che possa costare non oltre qualche centinaio di euro. Ti sarà facile trovare in vendita dei kit per principianti solitamente composti da un crash, un charleston, una grancassa con uno o due tom montati sopra, un rullante e un altro tom a terra. Il bello della batteria è che potrai sempre migliorarla aggiungendo pezzi col tempo, quando deciderai di impegnarti seriamente nel suonarla.
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Studia bene il ritmo
Prima di parlare di ritmo un consiglio: impara a sederti alla batteria assumendo la postura giusta. Mantenendo una posizione adeguata ti troverai più comodo mentre suoni. Quindi siediti tenendo i gomiti chiusi, mettiti vicino alle varie parti della batteria e assicurati che i pedali siano alla giusta distanza. L’importante è riuscire a raggiungere tutti i componenti con facilità, così da non stancarti prima del tempo.
Passiamo ora alla questione del ritmo. È importante che si sia una predisposizione naturale al ritmo da poter sviluppare progressivamente con esercizi specifici. Parti innanzitutto imparando a riprodurre alcuni dei ritmi con cui hai più familiarità. Non serve avere un kit professionale per cominciare con le basi dello strumento. Trova i ritmi giusti da imparare a riprodurre nelle canzoni pop-rock o hard rock a te familiari. Comincia a tamburellare su una superficie piana o sulla tua stessa coscia, così da guadagnare scioltezza ai polsi e nel colpo di mano. Esercitarsi in questo modo più volte al giorno ti farà acquisire la sicurezza e il senso del ritmo necessari per gli step successivi.
Una volta familiarizzato col ritmo il successivo step fondamentale è imparare a scandire il tempo. E anche in questo caso si parte dalle basi: quarti e ottave. Questi sono le due unità ritmiche base non solo per imparare a suonare la batteria ma per qualsiasi altro strumento, a percussione e non. Contale mentalmente, ad alta voce e soprattutto aiutandoti con un metronomo. Fai pratica fino a che non ti verrà naturale suddividere i brani che ascolti nei tempi per poterli suonare.
Contare ad alta voce le prime volte ti aiuterà a tenere traccia del tempo e a sviluppare più consapevolezza della battuta. Per quanto riguarda il metronomo, anche in questo caso aspetta per investirci soldi. Puoi cominciare creando una base registrata o trovarne una online. Inoltre ci sono una serie di software e app per il telefono che riproducono il funzionamento di un metronomo.
Parola d’ordine: investi. Sul senso del ritmo prima ancora che sulla batteria. Potrebbe essere frustrante all’inizio avere già lo strumento ma rendersi conto di non riuscire a suonare nemmeno il ritmo più semplice. Prima concentrati sull’ottenere un buon senso del ritmo, poi investi soldi in una batteria.
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Esercita la tecnica
Ti sei esercitato col ritmo e hai acquisito padronanza? È il momento di concentrarsi sull’esercizio della tecnica. A questo punto sarà necessaria una batteria. Aver imparato il senso del ritmo prima di approcciarti alla batteria ti ha reso già un musicista migliore. E ancora non hai toccato le bacchette!
A proposito delle bacchette: impara a impugnarle correttamente. Spesso i batteristi principianti non prestano la giusta attenzione a questo fattore. Sapere impugnare bene le bacchette però fa la differenza tra un suono trasandato e uno più corposo e diretto. L’impugnatura più comune che puoi imparare e la matched grip. Questa prevede di afferrare la bacchetta tra pollice e indice ponendoli pochi centimetri sopra la base. Le restanti dita sono così libere di avvolgere il contorno della bacchetta. Questa impugnatura è la più funzionale perché consente di avere il miglior controllo del polso possibile.
Altra impugnatura, quella più tradizionale, è la traditional grip. In questo caso la mano non dominante appoggia la bacchetta nell’incavo tra pollice e indice e sulla parte superiore dell’anulare. Pollice, indice e medio vanno tenuti attorno alla bacchetta. L’altra bacchetta va tenuta con l’impugnatura moderna, di cui ho parlato sopra. Quest’impugnatura è usata da alcuni batteristi di jazz per avere un controllo diverso sul rullante e suonare ritmi intricati durante i lanci.
Come scegliere le bacchette giuste? In commercio ne puoi trovare moltissime, ma non c’è un giusto o uno sbagliato. Sicuramente però le 5A sono quelle ideali per chi sta cominciando, avendo un buon peso. Chiedi comunque consiglio al tuo insegnante o al negoziante che te le vende. E fallo non solo per questo, ma anche su come regolare i tamburi in base alla tua statura, per esempio, o su come montare la batteria in casa. Se sei autodidatta troverai moltissime informazioni utili e video sul web.
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Passa ad esercizi di livello intermedio
A questo punto devi esercitarti a riprodurre i tempi sulla batteria imparando a colpire i piatti. Il rullante, per esempio, va colpito sulla seconda e sulla quarta battuta. La cassa va utilizzata invece per la prima e la terza battuta. Parti con questo schema e mantienilo per vari minuti prima di variarlo con uno diverso.
Il charleston è uno dei componenti che maggiormente influisce sulla ritmica del brano, è quindi importante imparare a trarne il massimo in termini di aperture e chiusure. Puoi inoltre provare a colpirlo in diversi punti durante l’esecuzione sollevando e abbassando contemporaneamente il piede: potrai scoprire sonorità nuove della tua batteria.
Se a un certo punto dovessi incontrare degli ostacoli lungo il percorso, considera l’idea di prendere lezioni da un insegnante per sbloccarti. E anche per capire fino a che punto sei disposto ad arrivare.
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Studia, studia, studia e non arrenderti mai
Non scoraggiarti mai. I risultati potrebbero anche tardare ad arrivare, ma è normale. Serve tanta pazienza. Anche se non te ne rendi conto, mentre la testa impara a contare le battute, gambe e braccia imparano dove muoversi. Col tempo migliorerai.
Suona sempre con passione e tanto amore. E ricordati che studiare la batteria, così come studiare qualsiasi altra cosa, richiede fatica. Studio e fatica sono quello che ti porterà ai risultati sperati.
N.B. Attenzione!
Indossa le protezioni e gli auricolari quando suoni. Il rullante, in particolare, è fatto per emettere un suono tanto forte da essere udito anche su un campo di battaglia. Potrebbe causare gravi danni alle tue orecchie.
Suona la batteria a un volume tale da non disturbare né i tuoi familiari né i vicini. Ci sono silenziatori apposta per suonare e non recare danno agli altri.
Ilaria Roncone
