Come aiutare i bambini a studiare, consigli e metodi
Come tutti i grandi cambiamenti nella vita di un essere umano, l’approccio alla carriera scolastica può effettivamente spaventare e destabilizzare la serenità degli studenti più piccoli. Ma come aiutare i bambini a studiare? Con l’incoraggiamento e il sostegno, due dei migliori doni che i genitori possono dare ai loro figli, i quali guadagnano rispetto per se stessi e per gli altri quando viene insegnato loro a valutare ciò che pensano, fanno e sentono.
La motivazione e l’atteggiamento dei genitori nei confronti del successo scolastico dei loro figli è fondamentale. Il loro ruolo non è quello di fare i compiti a casa, né di correggerli, ma di creare un clima favorevole affinché il bambino possa lavorare in pace e tranquillità. Come farlo? Ecco alcuni consigli utili per aiutare i bambini a studiare e ad acquisire le giuste metodologie di studio.
Sommario
1. Incoraggiarli e motivarli
Un ottimo metodo per aiutare i bambini a studiare è quello di lodare sempre i loro progressi e i loro buoni voti: occasionalmente offrite loro ricompense o privilegi per coronare i loro sforzi. Valorizzate i risultati raggiunti, agite sulla motivazione estrinseca e anche sull’autostima del bambino. Una volta superate alcune difficoltà, sarete in grado di usarle con maggiore parsimonia.
Se si dimostra di credere in lui, il bambino avrà un maggiore desiderio a lavorare duramente per ottenere risultati sempre soddisfacenti. Assolutamente vietata la classica e odiata formula “Si applica ma può fare di più”: quando a un bambino viene detto che “può fare meglio”, spesso fa peggio perché lo considera una sconfitta. Da evitare ad ogni costo anche il confronto con gli altri bambini, i quali ovviamente non hanno tutti le stesse capacità; concentratevi su quello che fanno i vostri figli.
Interessatevi alle sue conoscenze personali: il vostro bambino evoca un film, una canzone che non conoscete? Chiedetegli di più, il vostro interesse farà sicuramente aumentare la sua autostima. Ricordate che il primo bisogno di un bambino è quello di sentirsi valorizzati ai vostri occhi, di sapere che li amate e sostenete quello che fanno. Infine, non aspettatevi che sia perfetto in tutti gli ambiti, perché ogni bambino ha, come tutti noi, i suoi punti di forza e di debolezza!
2. Interessarsi alla sua scuola
Non aspettate una crisi o un calo del rendimento scolastico prima di incontrare i suoi insegnanti. Scegliendo di partecipare a una riunione annuale, dimostrerete di avere a cuore l’istruzione di vostro figlio in generale e non solo le sue possibili “difficoltà scolastiche”. In più, mostrerete fiducia e sostegno alla scuola e ai suoi insegnanti, così il bambino avvertirà un senso di coerenza tra gli adulti che lo circondano.
In caso di disaccordo con la scuola, che può accadere, provate a risolvere il problema con gli insegnanti prima di includere l’allievo e soprattutto prima che il problema si aggravi. Anche se si tratta di eventi minori, cercate di porre subito rimedio, onde evitare spiacevoli peggioramenti nel rendimento scolastico del bambino. Siate consapevoli che gli insegnanti sono sempre aperti al dialogo con i genitori dei loro studenti.
Una volta aver incontrato gli insegnanti, confrontatevi con il bambino al fine di discutere sui punti positivi individuati, i miglioramenti da apportare e le eventuali possibilità di aiuto.
Partecipate, per quanto possibile, alle attività scolastiche a cui siete invitati (recite scolastiche, gite, consigli dei genitori, riunioni del genitore-insegnante). Il vostro bambino sarà orgoglioso di presentarvi ai suoi coetanei e il vostro coinvolgimento nella sua scuola sarà una prova tangibile dell’importanza che date ai suoi studi.
Ponete domande, chiedetegli cosa ha imparato oggi, con chi ha giocato durante la pausa, cosa non gli è piaciuto della sua giornata. La cosa importante è che il vostro bambino senta che la parte della sua vita che trascorre lontano da voi è seria tanto quanto il tempo che trascorre a casa.
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3. Insegnare il giusto metodo di studio
Insegnate al vostro bambino che studiare non è solo un compito da svolgere a casa. Uno degli aspetti più fraintesi del lavoro scolastico è la differenza tra studiare e fare compiti a casa. Incoraggiate il vostro bambino a prendere appunti mentre sta leggendo un capitolo, a separare il materiale, a riassumere ciò che ha letto con le proprie parole, a realizzare schemi e scalette per una rapida revisione di date, formule, parole ortografiche, e via dicendo.
Prendere appunti è un’abilità critica e dovrebbe essere sviluppata fin da subito. Molti studenti pensano erroneamente che prendere appunti significhi dover scrivere ogni parola che dice l’insegnante, anziché schematizzare gli argomenti con parole chiave. In alcuni casi, soprattutto se si tratta di molto materiale, gli appunti dovrebbero essere riscritti in modo più dettagliato in un secondo momento: può richiedere tempo, ma è un ottimo metodo di memorizzazione.
4. Aiutare nei compiti a casa
Affinché un bambino si senta sereno e a suo agio nell’ambiente scolastico, deve innanzitutto essere desideroso di imparare. Gli insegnanti sono lì per assistere gli studenti in questo compito, ma i genitori non possono certo aspettarsi dei miracoli se non sono disposti a fare qualche sforzo. Per questo, anche l’ambiente domestico deve garantire lo svolgimento delle attività didattiche in tutta tranquillità. Designate aree specifiche per i compiti a casa e lo studio. Un tavolo che permetta di avere a disposizione tutti gli strumenti necessari come matite, penne, carta, libri e altri elementi essenziali renderà più confortevole il momento dei compiti. Eliminate gli elementi di disturbo e vietate le distrazioni come la televisione.
Considerate soprattutto il livello di sviluppo del bambino quando si imposta la quantità di tempo per i compiti a casa. Mentre gli studenti delle scuole superiori possono concentrarsi per più di un’ora, è improbabile che un alunno delle scuole elementari possa durare più di 15 minuti per una singola attività. Lasciate che il vostro bambino prenda delle pause. Non è necessario legarlo alla sedia se non è più concentrato dopo 20 minuti.
Osservatelo e ascoltatelo nel suo modo di gestire la sua scolarizzazione, i suoi compiti. Osservate i segni di frustrazione. Nessun apprendimento può avere luogo e poco può essere realizzato se il bambino è arrabbiato o preoccupato per un incarico troppo lungo o troppo difficile. In tali momenti prendete una pausa di 5 minuti, poi incoraggiatelo a riprendere il lavoro. Vedrete, sarà molto più redditizio in questo modo. E soprattutto, non obbligatelo a studiare non appena rientra dalla scuola. Concedetegli il tempo di rilassarsi per circa 15 minuti e fare un piccolo spuntino.
Per aiutare i bambini a studiare è quindi necessario creare un clima positivo nella vostra casa che valorizzi l’apprendimento di tutti i tipi. Fate sapere al vostro bambino quando siete disponibili in caso di domande nei suoi compiti a casa, per ulteriori spiegazioni o aiuto durante un argomento difficile. Il vostro bambino si sentirà più sicuro se saprà che qualcuno è disponibile, se necessario.
Se il bambino presenta ancora frustrazione e preoccupazione per una determinata materia, allora è il momento di lavorare insieme per trovare soluzioni a questo problema: potete cercare di leggere la lezione insieme a lui e semplificare i passaggi più complessi o ingaggiare un insegnante a domicilio che possa aiutarlo nell’apprendimento.
5. Rendere divertente il momento dello studio
Come cantava Mary Poppins “Basta un poco di zucchero e la pillola va giù”: lo studio è naturalmente un obbligo, ma non dovrebbe mai risultare troppo pesante o noioso. È possibile aiutare i bambini a studiare rendendo piacevole il momento dei compiti e del ripasso aggiungendo un tocco di follia.
Ecco alcune attività fuori dall’ordinario che possono rendere divertente il momento dello studio:
- Realizzate post-it con domande e risposte e giocate in stile quiz televisivo.
- Fate recitare le tabelline con un ritmo vivace e divertente o sulla melodia della sua canzone preferita.
- Cambiate ambiente di studio: se è bel tempo recatevi al parco e portate con voi il libro di testo, fategli le domande sulla lezione da imparare mentre lo spingete su un’altalena.
- Tirate una palla quando gli ponete una domanda e fatevela rilanciare se la risposta è esatta.
- Approfittate delle vostre escursioni per imparare insieme nuovi argomenti su alberi, insetti, costruzione di strade, ecc.
- I bambini sono spesso curiosi e fanno domande su tutto: quando non si conosce la risposta, eseguite insieme una ricerca su Internet sull’argomento.
- Fate seguire ai vostri bambini i programmi documentari (ne esistono di eccellenti).
- Permettetegli di studiare con un amico. Una sorveglianza discreta è sufficiente per evitare distrazioni.
6. Offrire alcuni punti ristoro
Che si tratti di uno sport o di uno strumento musicale, un’attività extracurriculare permette al bambino di esercitare la sua creatività e sviluppare gli sforzi per raggiungere determinati risultati. Inoltre, insegna loro il concetto di sforzo personale e sviluppa lo spirito di competizione. Ove possibile, il bambino non dovrebbe essere privato di queste attività in caso di risultati negativi. Offrite più spesso ai vostri bambini libri e strumenti di approfondimento su argomenti che li interessano: animali, sport, vulcani, il corpo umano. Ogni bambino ha le sue passioni e chi meglio di voi può conoscere quelle di vostro figlio?
7. Dare il buon esempio
È difficile essere motivati ad andare a scuola se i genitori non sono contenti del loro lavoro. I bambini sono ottimi osservatori ed eccellenti imitatori, per questo si consiglia caldamente di dimostrare il proprio entusiasmo e la propria soddisfazione il più possibile. Non c’è bisogno di imbrogliare, i vostri bambini lo sentiranno molto rapidamente. Tuttavia, si possono trovare altre fonti per rispolverare l’interesse verso la vostra professione, farà bene non solo al bambino, ma anche a voi. In alternativa, è sempre possibile spiegare ai vostri figli che a volte la vita ci mette di fronte a periodi più stressanti o difficili.
È molto importante promuovere stili di vita sani: dormire bene, mangiare bene e svolgere attività fisica ogni giorno sono tutti aspetti che contribuiscono al successo scolastico del bambino. È durante il sonno che avviene l’elaborazione delle informazioni. I neuroni comunicano tra loro, facilitando l’acquisizione e la memorizzazione della conoscenza. Inoltre, non ci si può concentrare a stomaco vuoto. Una dieta sana favorisce la calma e la concentrazione. Infine, un bambino che svolge regolare attività fisica avrà anche un’ottima capacità di memoria: mens sana in corpore sano!



