Aiuto nello studio come sostegno psicologico

di Nicola C.
DSA


Lo studio è da sempre qualcosa di particolarmente difficile da affrontare, soprattutto per alcuni aspetti indiretti. Elementi che spesso portano la nostra mente ad essere altrove, anziché sopra il libro. Questo porta a leggere e rileggere migliaia di parole, con la sensazione frustrante di non ricordarsi assolutamente nulla o quasi.

Fino a qualche anno fa, si attribuiva la cosa ad una distrazione dallo studio, dovuta appunto a fattori specificatamente legati alla svogliatezza. Quindi si tendeva a minimizzare la problematica. Nell’ultimo decennio però, si è cercato di analizzare la questione sotto aspetti completamente diversi. Andando in primis ad analizzare più che la difficoltà effettiva nello studio, quanto è grande la problematica che lo rende difficile.

Detta così può sembrare difficile da capire, ma dopo che saremo scesi nel dettaglio sarà chiaro di che cosa stiamo parlando. Questa nuova visione delle cose, ha permesso di accorrere in aiuto degli studenti,assistendoli nel superamento dei momenti di crisi adolescenziale. Spesso è sufficiente poco per uscire dal tunnel, altre volte è necessario ricevere sostegno da chi conosce la sfera dello studio, e le problematiche ad esso legate.

Aiuto nello studio: Il blocco psicologico

Spesso, la problematica più grossa quando si è di fronte ad un blocco psicologico, che ci mette in difficoltà nello studio, è che non si prende sul serio. Si crede sia pigrizia o mancanza di voglia da parte dello studente. Questo spesso rallenta i tempi nella diagnosi della problematica, e quindi nella sua successiva soluzione.

Il blocco psicologico nello studio è una condizione della persona intenta nel suo dovere di studente, per la quale non riesce a concentrarsi come sarebbe necessario. Per questo motivo non riesce a elaborare in maniera soddisfacente quanto sta leggendo. Difficoltà che possono dipendere sia da una oggettiva problematica inerente alla sfera scolastica, come da un fattore esterno.

Non si tratta però di qualcosa che è attribuibile semplicemente alla stanchezza del momento. Può a volte dipendere da qualcosa di passeggero, ma in questo caso parliamo di una condizione che può essere anche persistente nel tempo. In pratica quelle situazioni in cui a distrarre lo studente sono pensieri che lo attanagliano. Cose che lo convincono inconsciamente del fatto che, in quelle condizioni emotive, non sarà in grado di studiare.

Quando si è di fronte a questa situazione il primo passo è non lasciarsi sopraffare dalle difficolta e reagire in maniera forte. Per farlo però, è bene rivolgersi ad esperti che ci possono venire in aiuto. Non è un problema del quale vergognarsi, perché al giorno d’oggi è tutto meno che raro. Negli ultimi tempi, è una condizione abbastanza frequente, specialmente negli adolescenti.

Blocco nello studio: colpa e durata

Ecco un altro elemento su cui porre l’attenzione: oltre ad essere un problema che mina il morale e la serenità sul momento, può divenire un problema che si protrae per tempi più lunghi. Più passa il tempo, più sarà difficile risalire. Per cui, uno dei punti fermi in queste situazioni, è intervenire con assoluta tempestività. Dunque, non ci si deve sentire spaventati nel doverlo ammettere.

Quando questa situazione si manifesta, la reazione istintiva di fronte allo studio sarà stanchezza, difficoltà di concentrazione e elevata irritabilità. Se qualcuno farà pressione al fine di obbligarvi a studiare, reagirete istintivamente in maniera aggressiva. In automatico, sarete invasi dal senso di colpa (no, sappiate che non avete assolutamente colpa).

Il blocco nello studio può durare giorni, come anche mesi. Tutto è legato a quanta autostima si possiede, e quali sono le oggettive difficoltà cognitive legate ad una specifica materia. Non solo, possono dipendere anche dal metodo di studio al quale ci si affida. Il giusto passo da fare, è rivolgersi a chi è in grado di capire quale sia la causa effettiva del nostro problema, per sostegno o ripetizioni private.

Sarà stanchezza? Problemi con una materia specifica, o addirittura con il professore che la insegna? La vita sta cambiando il suo corso, e siamo di fronte a qualcosa che ci destabilizza (cambio casa, cambio scuola, un nuovo amore o uno che sta finendo)? Ogni fattore può essere causa di un blocco nello studio, e capirlo aiuta anche a poterlo risolvere il prima possibile.

Come superare il blocco nello studio

Questa fase è certamente la più complessa, per la quale servono sia una grande autostima, che una buona dose di forza di volontà. Quest’ultima, necessaria quando si è preso coscienza di quale sia la problematica che ci affligge. A questo punto ne servirà anche per doverla affrontare.

L’importante è prima di tutto prendere coscienza di una cosa, ovvero che attraversare questo periodo difficile nel percorso della propria vita non significa essere deboli.E nemmeno essere incapaci. E’ qualcosa che molti prima o poi si trovano a fronteggiare, e non c’è niente di male ad ammetterlo. L’importante è cercare sostegno per superare le difficoltà.

La perdita di autostima in un periodo particolare della vita è, secondo gli psicologi, un avvenimento più che normale. Inoltre, ci dicono che la nostra natura fornisce gli strumenti per reagire, e sono all’interno della nostra mente. Basta trovare la spinta giusta per essere all’altezza di affrontarli. La chiave è individuare la causa del blocco, e trovare la via per superare il problema. Una volta fatto, la strada per la salita sarà in continuo crescendo.

Qualora da soli non si riesca ad affrontare il problema alla radice, e si noti che questa difficoltà si sta prolungando già da diverso tempo, è forse l’ora di fare una scelta diversa. In questi casi, un supporto psicologico allo studio può essere la soluzione migliore. Vi sono esperti del settore che curano queste problematiche, ridonando serenità e tranquillità nell’affrontare i propri studi.

Blocco nello studio: conclusioni

Dopo aver letto il nostro articolo, e aver analizzato bene tutti i punti elencati, concludiamo la carrellata di informazioni con alcuni aspetti importanti. Ecco alcuni consigli che si possono rivolgere agli studenti, ma anche alle loro famiglie, nel caso si stia verificando qualcosa che si possa attribuire ad una momentanea difficoltà ad approcciarsi allo studio.

I segnali si possono notare con estrema facilità, difficoltà di concentrazione, molte ore di studio per ricevere alla fine dei risultati non soddisfacenti. Inoltre, nervosismo e irascibilità durante e successivamente alla fase di studio. Elementi che sono campanelli d’allarme, specialmente in quei ragazzi che fino a poco prima non avevano mai mostrato atteggiamenti di questo tipo.

Dunque, in questi casi, è bene non sottovalutare il problema e nemmeno sentirsi in difficoltà nell’ammettere che si ha bisogno di aiuto. Perseverare nel silenzio o nelle difficoltà può portare a risultati scadenti, che si possono ripercuotere sul proprio futuro.

 

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