Alla scoperta della Grecia antica
La Grecia è uno dei Paesi più ricchi di storia ed archeologia, dagli antichi edifici di culto ai luoghi di svago e di vita quotidiana.
Quando si visita la sua parte più antica, ci si trova catapultati in un altro mondo, un mondo che, nonostante tutto, sembra ancora vivo, un mondo che, facendo un paragone con il corpo umano, rappresenterebbe le vene pulsanti dell’intera nazione.
Passeggiando tra i suoi reperti archeologici, se si chiudono gli occhi e si usa un pizzico di immaginazione, si riescono ancora a percepire le giornate delle antiche popolazioni greche: i filosofi che praticavano la loro arte di oratoria tra le strade, intrattenendo vecchi e giovani, i dibattiti politici nell’agorà di Atene, le urla del pubblico durante i giochi Olimpici per incoraggiare i propri atleti preferiti (i giochi si svolgevano nella città di Olimpia), gli schiamazzi provenienti dai Simposi, dedicati al divertimento, ai brindisi, alle chiacchiere, le invocazioni ed i sacrifici fatti in onore degli dei, la frenesia dei poveri schiavi, costretti a “sdoppiarsi” per svolgere innumerevoli mansioni: dal recarsi al mercato tra pesce, ortaggi, cereali, al dover preparare la vasca da bagno per il padrone.
Insomma, addentrarsi nelle zone più antiche delle città, vuol dire, non solo visitare ed ammirare i meravigliosi reperti, ma anche tornare indietro nel tempo ed immedesimarsi nel tipico cittadino della pólis greca.
I siti archeologici da visitare sono talmente numerosi, che non basterebbe un giorno per illustrarli tutti. Vediamo perciò quelli più importanti e conosciuti.
Zaino in spalla e macchina fotografica tra le mani: il viaggio ha inizio!
Sommario
1. L’ACROPOLI DI ATENE
Diventata patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1987, è il simbolo della città di Atene. È ricca di edifici, tra cui spiccano templi e santuari.
Vediamone alcuni:
Il Partenone
Si erge in tutta la sua magnificenza sulla roccia sacra: imponenti colonne doriche sorreggono la trabeazione, sulla quale si appoggiano frontoni purtroppo rovinati, ma comunque d’impatto, la perfetta geometria del tempio è frutto di minuziosi calcoli matematici, da parte degli architetti Ictino, Callicrate e Mnesicle, i quali operavano per mano di Fidia.
Costruito a partire dal 445 a.C, per sostituire il primo Partenone, distrutto dai Persiani nel 480 a.C., era dedicato alla dea Atena, della quale ospitava una maestosa statua, realizzata da Fidia in persona.
La rovina del Partenone che si vede oggi, è in tale condizioni a causa dell’intervento dei veneziani, i quali, nel XVII secolo, lo danneggiarono con un colpo di mortaio (pezzo di artiglieria).
Il tempio di Atena Nike
Uno dei principali monumenti insieme al Partenone, si trova nei pressi dei Propilei, una struttura in stile dorico e ionico, che permetteva l’ingresso all’Acropoli di Atene, tramite una scalinata. Costruito nel 425 a.C circa, il tempio di Atena Nike era dedicato alla dea della vittoria (Νίκη): sui fregi infatti, sono presenti dei bassorilievi che raffigurano la battaglia di Maratona, vinta dai Greci contro i Persiani.
L’Eretteo
Questo tempio ionico venne eretto in onore della dea Atena e del dio Poseidone. La sua costruzione, dovuta all’architetto Filocle, iniziò nel 421 a.C e venne interrotta durante la rovinosa spedizione in Sicilia, per poi essere ripresa tra il 409-407 a.C.
È noto per la presenza delle Cariatidi, sculture con sembianze femminili che fungono da elemento portante: assumono infatti il ruolo delle colonne, sorreggendo il portico del monumento con le loro teste.
Santuario di Artemide Brauronia
Situato tra la Calcoteca (edificio adibito al deposito di bronzo, armi, rostri delle navi e mobilia sacra) ed i Propilei, era un santuario dedicato alla dea Artemide Brauronia, protettrice delle donne in gravidanza e del parto. Fu realizzato nel 430 a.C circa ed ha una forma trapezoidale. All’interno ospitava una statua in legno della dea: le donne che andavano nel santuario per invocare Artemide, offrivano a quest’ultima dei capi di abbigliamento, che venivano avvolti intorno alla statua.
2. MICENE, PELOPONNESO
Famosa per i suoi resti, risalenti al 1300 a.C circa e caratterizzati da strutture difensive realizzate con imponenti blocchi di pietra.
Micene è nota per la sua Porta dei leoni (rappresenta l’entrata monumentale della città. La porta è costituita da un massiccio architrave sormontato da una grande lastra triangolare con due leoni), per la presenza di un cimitero con tombe a thòlos e per il suo palazzo risalente al 1200 a.C.
3. OLIMPIA, PELOPONNESO
Sede dei giochi Olimpici, è una città estremamente ricca di edifici: tra questi spiccano:
Il Philippeion
Monumento celebrativo a thólos, realizzato tra il 338 e il 336 a.C. La sua costruzione venne ordinata da Filippo II di Macedonia, per celebrare la vittoria macedone nella battaglia di Cheronea del 338 a.C.
All’interno dell’edificio vi erano numerose statue, che raffiguravano personaggi come: lo stesso Filippo, la madre Euridice, il padre Aminta ed altri.
Il tempio di Zeus
Monumento in stile dorico, costruito tra il 470 e il 456 a.C. In onore del dio Zeus, all’interno, infatti, più precisamente nella cella, vi era una sua statua, realizzata dallo scultore ed architetto Fidia.
L’antico stadio e la palestra
Lo stadio (prima immagine) si raggiunge passando attraverso un arco in pietra ed, un tempo, ospitava fino a 45.000 persone. La palestra invece, costruita nel III secolo era riservata all’allenamento degli atleti, per gare, quali: lotta, corsa e salto in lungo.
4. EPIDAURO, PELOPONNESO
Città conosciuta per il suo santuario dedicato ad Asclepio, dio della medicina (420 a.C) e per il suo teatro, nel quale tutt’oggi vengono messe in scena rappresentazioni teatrali.
5. DELFI, GRECIA CENTRALE
Diventata patrimonio dell’UNESCO, Delfi è ricordata per il suo oracolo, consultato per l’esito di questioni di guerra, di Stato e molto altro.
Possiede innumerevoli monumenti tra i quali:
Il Tesoro ateniese
Edificio dorico in antis, è datato tra il 510 ed il 480 a.C. ed è noto per le rappresentazioni che si trovano sui frontoni: ad est l’incontro tra Eracle e Teseo, ad ovest una scena di combattimento.
Le trentadue metope che erano all’interno dell’edificio (con rappresentazioni delle imprese dei due eroi e di un’Amazzonomachia) sono state trasferite al museo archeologico di Delfi.
Tempio di Apollo
Risalente al IV secolo a.C, fu costruito su resti di templi precedenti. Qui la Pizia recitava i responsi degli oracoli di Apollo. Oggi del tempio, purtroppo, rimangono solo le rovine di sei colonne doriche.
Il teatro antico
Situato sopra il Tempio di Apollo, venne costruito nel IV secolo a.C. In seguito a numerosi restauri, riuscì ad accogliere fino a 5000 persone. Come per il teatro di Epidauro, anche qui vengono tutt’oggi messe in scena rappresentazioni teatrali.
6. KNOSSOS, FESTO, CRETA
Città nota per il suo famoso palazzo: esso venne distrutto, insieme a tutti gli altri edifici, nel 1700 a.C da un terremoto provocato dall’eruzione del vulcano dell’isola di Thera (l’odierna Santorini). Venne perciò ricostruito poco tempo dopo: ne uscì fuori un edificio ancora più lussuoso e grande del primo, a tal punto da essere definito labirinto (nel mito del Minotauro e del filo di Arianna). Era ricco di affreschi, affreschi che, fortunatamente, sono rimasti in buone condizioni, sono perciò visibili tutt’ora.
Denise






