Analisi di bilancio per flussi e il rendiconto alle variazioni di disponibilità liquide

di Redazione
Economia

L’analisi di bilancio per flussi è un’analisi di tipo esclusivamente finanziario effettuata allo scopo di esprimere un giudizio sulle dinamiche che l’hanno generata.

 

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Ma procediamo per ordine iniziando a chiarire i concetti chiave per poi entrare meglio nel merito della questione. Proprio perché Skuola.net sa benissimo che Economia può risultare difficile da. Studiare.

 

L’analisi per flussi si basa sullo studio dinamico delle operazioni aziendali. Per comprendere la terminologia bisogna prima di tutto definire i due termini chiave dell’analisi: fondo e flusso.

 

Ecco quindi una breve guida redatta da noi di Skuola.net. Speriamo vi sia d’aiuto.

 

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Economia: concetti base

 

Fondi e flussi

 

Un flusso finanziario è la variazione (in aumento o in diminuzione) di un determinato fondo nel corso del periodo analizzato, di solito l’esercizio.

 

Un fondo (ad esempio i valori di cassa o il c/c bancario) è il valore di un elemento del patrimonio aziendale.

 

Il fondo è un elemento statico, il flusso è un elemento dinamico.

 

Osservando le variazioni dei fondi aziendali e le cause che le hanno generate si può esprimere un giudizio sullo stato di salute dell’azienda.

 

Tipi di analisi di bilancio per flussi

 

A seconda delle grandezze finanziarie che analizziamo si possono effettuare due tipi di analisi di bilancio per flussi:

 

  • L’analisi dei flussi di capitale circolante finanziario netto.
  • L’analisi dei flussi di liquidità immediata netta.

 

In riferimento al segno algebrico delle variazioni finanziarie, esistono due tipi di flussi:

 

  • Le fonti sono i flussi che provocano una variazione finanziaria in aumento nel capitale circolante netto o nella liquidità immediata netta.
  • Gli impieghi sono i flussi che provocano una variazione finanziaria in diminuzione nel capitale circolante netto o nella liquidità immediata netta.

 

La variazione grezza di capitale circolante netto o di liquidità immediata netta si ottiene facendo la differenza tra fonti e impieghi di quella stessa grandezza finanziaria.

 

L’analisi per flussi si può quindi sintetizzare come lo studio delle movimentazioni delle risorse finanziarie.

 

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Le norme di riferimento

 

Analizziamo ora il quadro normativo di riferimento. L’articolo 2423, comma 1, del codice civile stabilisce che:

 

Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio. Esso è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa.

 

Il rendiconto finanziario, solo a seguito delle recenti normative del 2016, è divenuto, per alcuni tipi di aziende, parte integrante del documento di bilancio.

 

L’articolo 2425-ter del codice civile stabilisce che: 

 

Dal rendiconto finanziario risultano, per l’esercizio a cui è riferito il bilancio e per quello precedente, l’ammontare e la composizione delle disponibilità liquide. All’inizio e alla fine dell’esercizio, ed i flussi finanziari dell’esercizio derivanti dall’attività operativa, dall’attività di investimentodall’attività di finanziamento, ivi comprese, le operazioni con soci.

 

Per la comprensione pratica del contenuto della normativa civilistica viene in nostro soccorso l’OIC. Ovvero Organismo Italiano di Contabilità, riconosciuto dalla legge n. 116 del 2014, come “l’Istituto nazionale per i principi contabili”.

 

L’OIC definisce il rendiconto finanziario, come quel prospetto contabile che contiene indicazione delle variazioni, positive o negative, delle disponibilità liquide avvenute in un determinato esercizio.

 

Le disponibilità liquide sono rappresentate da:

 

  •        depositi bancari e postali,
  •        assegni
  •        denaro e valori in cassa.

 

Flussi finanziari

 

Le sue variazioni sono rappresentate dai flussi finanziari ossia aumenti e diminuzioni del loro ammontare derivanti dall’attività operativa, dall’attività di investimento e dall’attività di finanziamento:

 

  • L’attività operativa è data dalle operazioni connesse all’acquisizione, produzione e distribuzione di beni e alla fornitura di servizi, anche se riferibili a gestioni accessorie.

 

  • L’attività di investimento è data dalle le operazioni di acquisto e di vendita delle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e delle attività finanziarie non immobilizzate.

 

  • Mentre l’attività di finanziamento è data dalle operazioni di ottenimento e di restituzione delle disponibilità liquide sotto forma di capitale di rischio o di capitale di debito.

 

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Il rendiconto finanziario

 

Secondo l’OIC il rendiconto finanziario consente di valutare la situazione finanziaria della società nell’esercizio di riferimento e l’evoluzione della stessa negli esercizi successivi e non solo.

 

Il rendiconto finanziario fornisce inoltre altre informazioni:

 

  • sulle disponibilità liquide prodotte/assorbite dall’attività operativa e modalità di impiego/copertura.
  • sulla capacità di far fronte agli impegni finanziari a breve termine.
  • sulla capacità di autofinanziamento.

 

I criteri per una sua corretta redazione sono stabiliti dal principio contabile OIC numero 10.

 

Il flusso di liquidità per la redazione del rendiconto finanziario può essere determinato con due metodi:

 

  • il metodo diretto

  • il metodo indiretto

 

Osservando alcuni esempi pratici dei due metodi si può dedurre che l’unica reale differenza esistente tra i due risiede nella prima parte di calcolo. Ossia nella determinazione del Flusso finanziario della gestione reddituale (o Flusso della gestione corrente).

 

Nella seconda parte dei calcoli, i due metodi sono praticamente identici.

 

Il metodo diretto è quello più consigliato dai Principi Contabili Internazionali. Tuttavia quello indiretto è maggiormente applicato nella pratica.

 

Nel metodo indiretto il Flusso finanziario della gestione reddituale viene ricavato partendo dal risultato economico dell’esercizio ed effettuando le rettifiche relative alle seguenti voci:

 

  • operazioni che non hanno determinato variazioni monetarie.
  • componenti di reddito associati ai flussi derivanti dalle attività di investimento e di finanziamento.

 

Si tratta quindi di una riconciliazione tra il reddito economico, calcolato sulla base del principio di competenza e il flusso di cassa monetario generato dalla gestione corrente.

 

Nel metodo diretto il cash-flow derivante dalla gestione operativa è determinato come differenza tra gli incassi e i pagamenti lordi relativi alle principali classi di flussi, come i clienti, i fornitori, ecc..

 

Il metodo diretto è quello più semplice da un punto di vista concettuale. Oltre che più efficace da un punto di vista espositivo. E i principi contabili internazionali raccomandano l’utilizzo del metodo diretto. In quanto fornisce informazioni che possono essere utili nella stima dei futuri flussi finanziari che non sono disponibili con il metodo indiretto.

 

In conclusione il rendiconto finanziario è uno strumento ulteriore di conoscenza dello stato di salute della azienda. E soprattutto dell’andamento della gestione analizzato in modo dettagliato e approfondito.

 

E se questa guida non è stata abbastanza chiara, non disperare. Infatti i modi per migliorare in economia sono molti. Il primo sta nel trovare un metodo di studio adatto a te. Noi di Skuola.net possiamo di nuovo venirti incontro.

 

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