Che lavoro fare con una laurea in matematica?
Una laurea in matematica è un patrimonio di valore per la futura carriera professionale di qualsiasi individuo.
Non è sempre la materia preferita dalla maggior parte degli studenti. Ma ha affascinato e continua ad affascinare tantissime persone.
Iniziare un percorso di laurea in matematica può far paura. Ma sappiate che essa è una laurea estremamente versatile. Infatti può avere innumerevoli sbocchi professionali.
Quindi non spaventatevi, ma pensate invece di stare investendo sul vostro futuro. L’articolo ha il compito di introdurvi nel mondo del lavoro offerto da una laurea in matematica.
Questo vale anche se la scelta della propria area lavorativa si dirige verso settori in cui le conoscenze matematiche non sembrano essere essenziali.
Le capacità acquisite con gli studi in matematica si dimostreranno estremamente utili. Ritroverai una sorta di “valore aggiunto” della forma mentis. Esso sarà disponibile in qualsiasi contesto di vita o professionale.
Sommario
Questo implica infatti l’abilità di pensare in modo razionale e di analizzare i dati in modo scientifico.
Non solo, avrai anche la capacità di affrontare difficoltà e problemi nuovi trovando soluzioni adatte alle esigenze specifiche del momento. Tutto ciò sarà possibile affinando una sorta di pragmatismo ad hoc.
Ovvero una caratteristica altamente determinante per chi deve emergere in una realtà come quella di oggi. Il mondo del lavoro infatti richiede sempre più spesso la massima velocità per la soluzione perfetta.
I laureati in matematica, grazie alla loro formazione, riescono ad affrontare i problemi in maniera logica, analitica e creativa. Sono inoltre in grado di concepire o adattare modelli per le diverse realtà delle aziende.
Soprattutto nelle imprese si apprezza molto la formazione mentale data dalla matematica. Accompagnata anche dalla capacità di adattamento e flessibilità dei matematici nei confronti di nuove idee.
I laureati in matematica trovano lavoro?
Con il progresso dell’informatica e della potenza dei calcolatori molte aree si sono aperte all’elaborazione matematica in vari settori.
Come ad esempio si è aperta la finanza, la biologia, la meteorologia, la diagnostica medica. Inoltre anche nel settore del trattamento delle immagini si generano nuove opportunità di lavoro per i laureati in matematica.
Anche se le conoscenze matematiche nel mondo del lavoro sono rimaste indietro rispetto a questi sviluppi in ambito informatico.
Così avere nel proprio staff dei laureati in matematica oggi viene considerato un vantaggio. Soprattutto se ci si trova in situazioni che spesso sono molto competitive.
Gli sbocchi professionali dei laureati in matematica sono molti:
- le banche,
- le società di assicurazioni,
- gli istituti di sondaggi,
- le società di consulenza o di certificazione,
- le società di progettazione e sviluppo software,
- i centri e le società che operano in ambito medico,
- biomedico e farmacologico,
- in ambito ecologico e nelle sezioni ricerca e sviluppo di grandi imprese,
- nel settore dei trasporti, delle telecomunicazioni, aerospaziale.
I laureati in matematica sono particolarmente ricercati. Gli ambiti più gettonati sono quelli in cui sono necessarie conoscenze informatiche ad alto contenuto matematico.
Possono essere la grafica, la crittografia o quelli che richiedono buona familiarità con i metodi scientifici di indagine e una buona comprensione degli strumenti matematici.
Esempi ne sono la modellizzazione, la soluzione numerica di sistemi di equazioni differenziali in ambito meteorologico e l’analisi di sistemi complessi.
Analizziamo quindi i contesti professionali principali per il lavoro di un laureato in matematica.
Il ruolo del Matematico nei Processi di Ricerca e Sviluppo Industriali
Nel Settore Manifatturiero, ad esempio, uno dei problemi cruciali per questa tipologia di imprese è il miglioramento del processo di sviluppo di nuovi prodotti.
In generale, il procedimento per sviluppare nuovi prodotti segue un ciclo composto da tre fasi principali, quali ad esempio:
- Progettazione e realizzazione di un prototipo.
- Test sul prototipo per verificare le caratteristiche del nuovo dispositivo (ad esempio, verificare che il nuovo metodo adottato funzioni meglio dei prodotti già in commercio, sia dell’azienda che della concorrenza).
- Se il prototipo passa i test, fase di produzione, altrimenti si riparte dalla fase 1 con un nuovo prototipo.
Si vede quindi come un processo di ricerca e sviluppo possa richiedere molto tempo ed essere anche molto costoso. Molto spesso non è sufficiente un solo ciclo per portare un nuovo prodotto ad essere immesso sul mercato.
Ed è quindi necessario costruire diversi prototipi prima di arrivare ad un nuovo prodotto funzionale.
In situazioni come questa, potrebbe risultare utile uno strumento grazie al quale invece di costruire un prototipo vero e proprio, sia possibile descrivere i processi fisici coinvolti direttamente al computer ed eseguire i test in modo virtuale.
Questo potrebbe ridurre i tempi necessari alla fase di test. Inoltre permetterebbe all’impresa di risparmiare larga parte delle risorse economiche necessarie allo sviluppo di nuovi prodotti.
Tale procedimento prende comunemente il nome di Prototipazione Virtuale. Ed è uno dei pilastri del processo complessivo di virtualizzazione della produzione industriale.
Questo processo è caratteristico della “Quarta Rivoluzione Industriale”. La rivoluzione che vede coinvolti i sistemi produttivi basati sulle tecnologie digitali.
A quest’ultima si fa spesso riferimento con l’espressione “Industria 4.0”.
Espressione che si rifà al mondo dello Sviluppo Software.
Si usa per sottolineare quindi come questo processo sia basato prevalentemente sulle competenze tecnico scientifiche dell’Informatica, dell’Ingegneria Informatica e del Calcolo ad Alte Prestazioni.
Ma è proprio a questo livello che entrano in gioco le competenze specifiche del Matematico, tanto indispensabili quanto dirompenti.
Il Mestiere del Matematico in questo contesto consiste nello sviluppare sistemi di equazioni (i cosiddetti “modelli”) progettati in modo originale e innovativo.
Questi sistemi sono utili per descrivere i processi fisici e funzionali dello specifico prototipo da realizzare. Al loro interno va inclusa spesso la modellazione dei processi produttivi ed organizzativi necessari alla sua produzione.
Sono questi modelli matematici che permettono in seconda battuta di realizzare ed eseguire dei software. Il tutto tramite sistemi di calcolo ad alte prestazioni (HPC).
Questi software permettono iterativamente di simulare, calibrare e valutare le caratteristiche del prototipo.
Tutto ciò ancora prima ancora che esso venga materialmente costruito, accertando ad esempio che non vi siano dei difetti nella progettazione.
La fase sperimentale può essere così considerevolmente abbreviata. Il che significa essenzialmente meno prototipi e meno test, e in definitiva, costi e tempi ridotti.
Il ruolo del Matematico nell’Astronomia e nello Spazio
La Matematica e l’Astronomia sono sempre state collegate tra loro sin dall’antichità.
Basti pensare alle geometrie usate da Tolomeo per descrivere i moti celesti. Passando ad epoche più recenti basti, a Keplero sui movimenti degli oggetti celesti o alla teoria delle perturbazioni di Laplace e Lagrange.
Fino ad arrivare al lancio della prima missione spaziale avvenuto nel 1957. In tutto ciò la Matematica ha assunto un ruolo determinante nell’ambito delle scienze spaziali.
La Matematica aiuta altresì ad:
- ottimizzare le traiettorie,
- ad effettuare accurate analisi degli errori di misurazioni astronomiche,
- ad analizzare statisticamente le strutture cosmologiche.
I settori astronomici e spaziali in cui i matematici trovano impiego sono molteplici. Vediamo di seguito una lista parziale.
- Ricerca: le applicazioni astronomiche e spaziali trovano ampio inserimento nell’ambito della Fisica Matematica, dell’Analisi e della Statistica.
La ricerca in questi settori può essere di tipo teorico. Ad esempio si possono avere dimostrazioni di teoremi di stabilità, risultati su ottimizzazione di traiettorie, metodi di analisi statistica di grandi moli di dati sperimentali.
Oppure ricerca di tipo numerico. Ad esempio possiamo avere integrazioni al computer di modelli di dinamica orbitale o rotazionale, determinazione della natura regolare o caotica del moto.
- Didattica: recentemente, l’offerta didattica di molte scuole secondarie è stata arricchita. I programmi prevedono ora lezioni di astronomia e, più genericamente, di scienze dello spazio. Il percorso lavorativo è comune a quello di altri laureati che si orientano verso l’insegnamento nelle scuole.
- Agenzie Spaziali: l’obiettivo primario delle agenzie spaziali è la progettazione ed eventuale realizzazione di missioni spaziali. Il contributo di laureati in Matematica è richiesto prevalentemente nell’ambito della dinamica del volo spaziale. Ovvero della costruzione della traiettoria con l’obiettivo di soddisfare i requisiti di missione e di minimizzare il carburante. E quindi il costo della missione.
- Industrie Spaziali: le offerte di lavoro nelle industrie spaziali sono molteplici e coprono diversi ambiti. Si passa dal controllo ottimo alla meccanica celeste, dall’analisi dati al calcolo numerico.
Nel caso di agenzie spaziali e industrie spaziali è importante riuscire a comunicare con persone con preparazione culturale diversa, in particolare fisici, informatici e ingegneri.
Questo perché all’interno di queste agenzie e industrie più volte si devono affrontare problemi altamente interdisciplinari.
E’ inoltre richiesta una buona capacità di risoluzione di problemi. E’ anche importante la conoscenza di alcuni linguaggi di programmazione e adattabilità al lavoro in team.
La maggior parte dei corsi di laurea triennale e magistrale in Matematica offrono una formazione che può essere di interesse nel settore spaziale.
Per fare qualche esempio possiamo citare corsi di:
- Meccanica Analitica,
- Meccanica Celeste,
- Sistemi Dinamici,
- Metodi Variazionali,
- Controllo Ottimo,
- Calcolo Numerico,
- Analisi Numerica,
- Probabilità e Statistica.
Poiché il settore spaziale è caratterizzato da una forte interdisciplinarietà è spesso necessario acquisire nozioni che consentano di avere un panorama sufficientemente ampio.
Così da poter lavorare in ambito industriale e con agenzie spaziali. In modo da padroneggiare anche alcuni aspetti fisici, informatici, ingegneristici e manageriali.
Questa era solo una breve introduzione a ciò che una laurea in matematica può portare. Infatti non finiscono certo qui le opportunità che la matematica offre.
Sappiamo che la strada per la laurea non è semplice. Tuttavia quello che ti aspetta dopo è senza dubbio un futuro pieno di opportunità.
Elena Zanelli.






