Come aiutare i propri figli a studiare

di Nicola C.
Metodo di studio

Come aiutare i propri figli a studiare, è quello che spesso ci si chiede quando ci dobbiamo approcciare con i loro ompiti. Non solo, il vero problema è come approcciare con i figli più che con le lezioni che devono svolgere. Spesso non si tratta solo di capire quello che devono studiare, e aiutarli a farlo, ma il problema è trovare la chiave per farsi ascoltare. Molte volte le difficoltà dei figli nello studio non sono dovute a problematiche oggettive verso quella stessa materia. Di solito è la scarsa motivazione a mettere in difficoltà i vostri ragazzi.

Dunque, come si può fare affinché i propri figli trovino la giusta motivazione per impegnarsi nello studio? Vi sono alcuni rimedi da seguire che tratteremo in questo articolo, e che vi potranno tornare utili al fine di aiutare i vostri figli a trovare la giusta strada nello studio. Sono consigli pratici che si possono applicare nella vita di tutti i giorni, e che saranno un buon leit motiv per avere la forza e il coraggio di affrontare lo studio, ma anche i problemi che spesso la vita ci mette davanti. La motivazione è il vero segreto per avere successo, nella fattispecie approcciandosi allo studio.

Come aiutare i proprio figli a studiare: i metodi I° parte

Studiare

Analizzeremo sei punti fondamentali. Sono dei veri e propri consigli su cosa fare per agevolare vostro figlio nello studio, e come aiutare anche i più piccoli a studiare. In pratica, sono delle piccole regole da seguire per rendere più confortevole il momento in cui si studia. Vediamole insieme:

  1. Il luogo perfetto: trovare il posto giusto per studiare, è uno degli aspetti fondamentali per farlo con la giusta motivazione. Deve essere un luogo confortevole, ove i vostri figli si sentano a loro agio. Inoltre, deve essere un luogo che li tenga lontani dalle distrazioni. Il banco di lavoro deve essere sempre in ordine, perché è risaputo che la confusione mette ansia. Se hanno a disposizione più stanze da dedicare allo studio, è bene lasciare sempre che siano i figli a decidere dove studiare. Una qualsiasi imposizione crea un muro, e demotiva i figli allo studio e all’impegno verso di esso.
  2. Gli obiettivi: fissare gli obiettivi è uno dei migliori sistemi per donare ai vostri figli la giusta motivazione. Iniziate con dei piccoli obiettivi, per andare sempre in crescendo. State sempre attenti a dare quelli che siate certi i vostri figli possano sempre raggiungere. Il successo continuo alimenta la voglia di averne sempre di più.
  3. I compiti li fanno i figli: Spesso capita che, specialmente nei primissimi anni di scuola dei figli, si sia tentati di fare i compiti al loro posto. Niente di più sbagliato. Aiutate i figli solo quando ve lo chiedono, e sosteneteli affinché a percorrere la loro strada siano loro in autonomia. L’importante, anche con i bambini piccoli, è giocare su obiettivi facili da raggiungere. Specialmente i più piccoli, si sentono estremamente gratificati nel raggiungere l’obiettivo che gli avete fissato, e in questo modo lo studio lo vedranno con occhi diversi.

Come aiutare i proprio figli a studiare: i metodi II° parte

Studiare

Continuiamo la lista delle regole da seguire, con gli altri tre punti fondamentali per aiutare i vostri figli a studiare al meglio.

  • Nessun confronto: in maniera erronea, alcuni genitori pensano che confrontare i propri figli con quelli degli altri, sia un modo utile per far sì che studino di più. Ad esempio frasi tipo “Gianni a scuola è più bravo di te”, oppure “hai visto la figlia dei nostri amici riesce a fare tutti compiti bene e in poco tempo mentre tu no?”, sono sbagliatissime. Tale comportamento ha come risultato quello di distruggere l’autostima dei vostri figli. La conseguenza sarà inevitabilmente la perdita della motivazione e il crollo totale delle votazioni scolastiche.
  • Le ricompense: ricompensare i figli con qualcosa a cui tengono molto, e che gli piacerebbe avere, è il massimo per ottenere dai figli i risultati sperati. Sapere che i buoni voti a scuola corrisponderanno a un ottimo premio, aumenta la loro motivazione a livello esponenziale. La voglia di raggiungere quel target tanto desiderato li spingerà a dare sempre il massimo. Inoltre il pensiero di averne ancora altri con nuovi ottimi risultati, avrà un effetto benefico a catena sullo studio e sulle votazioni dei vostri figli.
  • Dialogo: parlare sempre apertamente con i propri figli è una vera risorsa per lo studio e per la vita di tutti i giorni. Instaurare un buon dialogo con i propri figli su argomenti vari che non siano necessariamente legati allo studio, è un ottimo modo per conquistare la loro completa fiducia. Questo vi aiuterà a spingerli positivamente anche verso lo studio, trovando la giusta chiave per donare loro la motivazione di cui necessitano. Sebbene a volte i figli sembrino essere chiusi e schivi verso gli adulti, non è davvero così. L’età dell’irriverenza l’abbiamo passata tutti, e sappiamo quanto invece fossimo fragili in quei momenti.

Conclusioni:

Per concludere il nostro articolo, focalizziamo l’attenzione su alcune cose da fare con i figli per creare il giusto dialogo. Invitate i vostri figli a raccontarvi dei loro studi, della loro vita scolastica, delle simpatie e delle antipatie nei confronti di amici e compagni di scuola. Inoltre, cercate di farvi spiegare tranquillamente quali sono le loro difficoltà se ci sono. Coinvolgete i vostri figli nelle decisioni familiari nei quali possono essere coinvolti, e ascoltate sempre le loro parole dandogli il peso che meritano. Abituate i vostri figli ad avere un rapporto rispettoso e aperto con gli insegnanti. Spiegate loro che,se non capiscono qualcosa, devono chiedere agli insegnanti di spiegare nuovamente gli argomenti o i passaggi che non gli sono chiari dopo la spiegazione in classe.

Alla base della motivazione e del giusto approccio allo studio vi è sempre l’aspetto emotivo dei ragazzi in quel preciso momento. Spesso la mancanza di voglia di studiare è sintomo di qualche disagio più serio, qualcosa che va notato, ascoltato, compreso e poi affrontato insieme a loro. I figli, sia che si tatti di un problema scolastico che di uno personale, non devono mai essere lasciati soli nell’affrontarlo. Non dovete essere voi a risolverlo per loro, ma aiutarli a capire come fare per risolverlo, facendo vedere loro che non sono da soli.

Condividi