Come creare un bilancio con dati a scelta: esempio pratico

di Redazione
Economia

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Se invece stai cercando dei consigli, continua a leggere. Infatti lo scopo dell’articolo è quello di spiegare come si crea un bilancio con dati a scelta costruito a partire da valori discrezionali stabiliti da noi.

 

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Come arrivare a calcolare il bilancio

 

Per ottenere questo risultato ci proponiamo di spiegare e definire i diversi passaggi tramite cui, una volta stabiliti i parametri da utilizzare, si perviene alla redazione di un bilancio d’esercizio aziendale.

 

Si tratta di costruire un bilancio con dei numeri che non sono già definiti a priori nel quesito da svolgere. Ma vengono stabiliti a discrezione da chi deve risolvere il problema (con l’eccezione di pochi dati già forniti nella traccia).

 

E’ senza dubbio un esercizio molto utile. In quanto consente di porre l’attenzione principalmente sulle diverse fasi di redazione dello schema di bilancio.

 

Ma non solo: si va a toccare anche le connessioni logiche che lo caratterizzano, lasciando ai numeri che a scelta decidiamo di assegnare soltanto il compito di dimostrare analiticamente il procedimento sotteso.

 

C’è da dire che il fatto di non poter disporre dall’inizio della completezza dei valori per poter pervenire alla redazione del bilancio con dati scelti può provocare un po’ di apprensione.

 

Essa è causata dal fatto di non poter iniziare a svolgere da subito il problema. Proprio per questo è necessario imparare ed applicare una metodologia operativa come quello che verrà proposta di seguito nell’articolo.

 

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Come procedere?

 

Per poter procedere correttamente in modo da pervenire ad una corretta stesura di un prospetto con dati a scelta è necessario seguire determinati passaggi logici.

 

Essi possono sinteticamente essere schematizzati come segue:

  • Innanzitutto si definiscono le macro aree di raggruppamento che rappresentano “l’ossatura” del bilancio che andremo a costruire.
  • Successivamente si procede ad assegnare ai raggruppamenti precedentemente individuati dei valori di riferimento. Di solito espressi in percentuale, in modo da definire in quale misura ciascun aggregato di sintesi si rapporta ai totali di bilancio. Possiamo anche pensare a questa operazione come ad un’attività volta ad identificare i “parametri di riferimento” da tenere in considerazione per costruire i documenti economici e patrimoniali del rendiconto da costruire.
  • Si passa poi all’identificazione di quelli che vengono definiti “vincoli di bilancio”. In sostanza si tratta di condizioni che vengono imposte nel testo della traccia e che dobbiamo prendere in considerazione quando andremo a sviluppare e dettagliare analiticamente le diverse voci del bilancio.
  • Si procede quindi alla distribuzione degli importi delle macro-aree sulle singole voci che le compongono, utilizzando le percentuali in precedenza assegnate.
  • Per poter procedere ad effettuare questa operazione è richiesto che prima si definisca la struttura analitica delle singole voci componenti i raggruppamenti di bilancio.
  • Infine si perviene alla riclassifica dei prospetti realizzati in base agli schemi di riferimento come previsto dal codice civile.

Un esempio pratico

 

Proponiamo un esempio di quanto illustrato riferito al caso di una generica azienda operante in un settore industriale.

 

La specificazione finale ci serve per definire correttamente il rapporto tra le risorse che vengono impiegate a lungo termine e quelle a più rapida rotazione.

 

Poiché come è noto a differenza delle imprese commerciali di solito quelle industriali presentano un capitale immobilizzato superiore a quello circolante per far fronte agli ingenti investimenti in capitale fisso di cui si necessita per poter avviare la produzione.

 

Sappiamo che la stessa presenta un rapporto di leverage pari a 2 e che le Immobilizzazioni costituiscono il 60% del totale Impieghi.

 

Dal punto di vista economico il rapporto tra costi e valore della produzione è pari al 70% ed inoltre un’ulteriore condizione che viene prevista è quella di un valore delle imposte pari al 40% del risultato operativo.

 

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Il primo step da seguire, come precedentemente descritto è quello di definire i macro-raggruppamenti del bilancio che andremo a costruire.

 

Ai quali assegnare delle % a scelta che stabiliamo in modo da individuare il peso delle singole aree rispetto al totale, così come proposto nello schema riclassificato di seguito:

 

 

Ipotizziamo che il Capitale proprio dell’azienda sia pari a 200.

 

A questo punto sapendo che il rapporto di Leverage = Tot. Fonti / Cap. Proprio riusciamo a ricavare il totale delle Fonti utilizzando uno dei vincoli di bilancio forniti nelle traccia : Tot. Fonti =  2 x 200 = 400

 

Ovviamente una volta individuato il totale delle Fonti ho ottenuto anche quello degli Impieghi che è pari al medesimo valore cioè 400.

 

 

Devo a questo punto prestare massima attenzione al fatto che i valori ottenuti siano congruenti e rapportati ai vincoli che ci sono stati dati.

 

In questo caso so che le Immobilizzazioni sono pari al 60% dell’Attivo e quindi distribuendo gli importi delle macro-aree sulle singole voci in base alle % come descritto al punto 4 ottengo:

 

  • Tot. Immob.zioni = 60% x 400 = 240
  • Tot. Attivo Circolante = 40% x 400 = 160

 

Per ottenere l’Utile d’esercizio fisso a discrezione un valore di ROE = Utile d’esercizio / Cap. Proprio pari al 10%.

 

Ricordiamo che la costruzione di un bilancio partendo da dati a scelta richiede appunto che la maggior parte dei dati numerici non ci vengono forniti nel problema ma siamo noi che li individuiamo per poterne ricavare i valori corrispondenti.

 

Otteniamo pertanto che Utile = ROE x Cap. Proprio = 10% x 200 = 20

 

Il Patrimonio Netto, di conseguenza, sarà pari alla somma tra Cap. Proprio ed Utile e quindi 200 + 20 = 220

 

Per quanto riguarda il Conto Economico ipotizzo che l’Utile di gestione sia pari al 8% dei Ricavi e così ottengo : Valore della produzione = 20 / 0,08 = 250 .

 

Dai vincoli di bilancio so che una delle condizioni poste è che il Costo = 70 % del Valore di produzione = 0,7 x 250 = 175.

 

A questo punto posso ricavare il valore del Reddito operativo pari alla differenza tra Valore e Costo della produzione : R.O. = 250 – 175 = 75.

 

Stabilisco a discrezione che il peso degli Oneri finanziari è pari al 10% rapportato al Valore della produzione quindi 10% x 250 = 25.

 

Sapendo dalla traccia che le Imposte sono pari al 40% del Reddito operativo ottengo che Imposte = 40% x 75 = 30.

 

Il risultato finale così ottenuto è rappresentato da un Bilancio costituito dai prospetti di Conto Economico e di Stato Patrimoniale di seguito riepilogati :

 

 

 

Come visto il procedimento consiste in una serie di passaggi logici da seguire.

 

Tramite un approccio che prevede innanzitutto di definire i macro-raggruppamenti di lavoro e poi di passare dalla sintesi degli aggregati di bilancio all’analisi delle singole voci di dettaglio.

 

Seguendo questa tecnica e ricordando di rispettare i vincoli imposti potremo pervenire senza grosse difficoltà alla realizzazione di un completo elaborato di bilancio.

 

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Lino

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