Come diventare docente in una scuola privata?
Decidere di diventare un insegnante è una scelta sicuramente dovuta a una forte motivazione e da una grande passione per l’insegnamento, soprattutto per chi si dedica ai ragazzi di scuola primaria e secondaria. Nella maggioranza dei casi, infatti, non si tratta di un’attività nota per il grande contributo economico.
Questo, unito alla difficoltà di interagire con ragazzi molto diversi tra loro, fa dell’insegnamento una vera e propria “missione”. Ma come si diventa insegnanti? Quali sono le tappe e gli ostacoli per poter iniziare il proprio percorso professionale?
Innanzitutto, è importante sottolineare la diversità dei percorsi di studio per ciascuna tipologia di categoria di insegnamento: c’è infatti molta differenza tra insegnanti di una scuola pubblica o privata; tra insegnanti di scuola primaria e secondaria e via dicendo. Vediamo insieme l’iter “base” così come ci viene presentato dal MIUR.
Sommario
Come diventare insegnante di scuola
Il percorso per diventare insegnante prevede due tappe fondamentali: il raggiungimento di un titolo di studio di accesso all’insegnamento (laurea, diploma etc) ed il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento.
Bisogna però tener presente che le due tappe determinano unicamente le graduatorie e le fasce da cui partire per svolgere l’attività, dunque non sono requisiti necessariamente “obbligatori”. Vediamo nello specifico come funziona:
- se si è in possesso dei soli titoli di accesso (quindi del diploma o della laurea), si può essere inseriti nelle graduatorie di istituto di III fascia esclusivamente per incarichi di supplenza a tempo determinato.
- se si è in possesso di titoli e dell’abilitazione si viene inseriti in II fascia delle graduatorie di istituto, per incarichi di supplenza a tempo determinato. Inoltre è possibile partecipare a concorsi per titoli ed esami, dalle cui graduatorie si può ottenere un ruolo a tempo indeterminato.
I posti dedicati al tempo indeterminato sono conteggiati per il 50% da graduatorie ad esaurimento e per il 50% dalle graduatorie di concorso.
Indirizzi di studio per diventare docente di scuola
Come abbiamo detto, per diventare docente è necessario conseguire dei titoli di studio specifici, vediamo quelli più indicati per ogni tipologia di istituto.
Se il desiderio è quello di diventare maestra d’asilo o lavorare comunque all’interno della scuola dell’infanzia e primaria i titoli abilitanti da conseguire sono:
- Diploma di istituto magistrale o di scuola magistrale
- Diploma liceo socio-psico-pedagogico (conseguiti entro l’anno 2001-2002)
- Laurea in Scienze della formazione primaria nuovo e vecchio ordinamento
Se invece il vostro desiderio è insegnare nella scuola secondaria di I e II grado, i percorsi formativi da scegliere sono i seguenti:
– Laurea di Vecchio Ordinamento DPR 19/2016,Tabella A
– Laurea Specialistica o Magistrale di Nuovo Ordinamento DPR 19/2016, Tabella A.
– Diploma accademico di II livello, Diploma di Conservatorio o di Accademia di Belle Arti Vecchio Ordinamento DPR 19/2016, Tabella A.
– Diploma di scuola superiore (per gli insegnamenti tecnico pratici) DPR 19/2016, Tabella B.
In generale per insegnare alla scuola secondaria di I e II grado è necessario aver conseguito laurea o diploma validi per l’iscrizione alle classi di concorso previste dal MIUR e, indipendentemente dall’insegnamento prescelto, si dovranno conseguire almeno 24 CFU in ambito pedagogico.
I crediti richiesti possono essere ottenuti durante il corso di studio, tramite corsi post-lauream e tramite singoli corsi universitari. Tutte le info sui titoli di studio sono pubblicate sul Decreto Ministeriale 259 del 9 maggio 2017.
Il sistema di reclutamento nella scuola secondaria
Il sistema di reclutamento nella scuola secondaria pubblica avviene attraverso tre diverse graduatorie grazie al nuovo sistema denominato FIT, Formazione Iniziale, Tirocinio ed Inserimento.
La prima graduatoria è riservata a docenti in possesso di titolo abilitante (per questi non è prevista prova scritta ma solo orale); la seconda è per docenti iscritti nella fascia III delle graduatorie di istituto con almeno 3 anni di servizio negli ultimi otto (1 prova scritta e 1 orale + percorso FIT); la terza è riservata agli aspiranti docenti in possesso di laurea che devono conseguire i 24 CFU aggiuntivi richiesti.
Per chi supera le prove è previsto il corso di formazione FIT della durata di tre anni, il corso abiliterà all’insegnamento.
Diventare docente di una scuola privata
Se il percorso per diventare insegnante di una scuola pubblica vi è sembrato tortuoso e ricco di insidie, la via “di salvezza” per adempiere alla vostra missione potrebbe chiamarsi scuola privata. Diventare docente in una scuola privata infatti potrebbe richiedere molto meno tempo rispetto all’iter per la scuola pubblica. Cerchiamo di capire come funziona.

Inoltre, anche per la scuola privata, per poter insegnare è necessario ottenere l’abilitazione tramite superamento del concorso ed avvio al tirocinio di tre anni attraverso il sistema FIT. Cosa cambia quindi? Perché è più semplice intraprendere la via della scuola paritaria se i percorsi sono i medesimi?
La risposta si chiama “riforma della buona scuola” attraverso la quale, i docenti o aspiranti tali potranno essere chiamati direttamente dai dirigenti scolastici pur essendo sprovvisti di abilitazione. Chi gestisce scuola paritarie quindi, di fronte ad una richiesta di insegnamento da parte di un docente privo di abilitazione, potrà decidere di chiamarlo comunque, conferendogli un incarico a tempo determinato.
Insegnare in una scuola privata conviene?
All’inizio di questo articolo abbiamo introdotto uno dei temi forse più spinosi quando si parla di “lavoro” e cioè la questione puramente economica.
Quanto guadagna un insegnante? Se ricordate, oltre ad aver introdotto il discorso, abbiamo anche velatamente dato una risposta, parlando di “missione”.
Ebbene si, i docenti scolastici non guadagnano una fortuna e preso per vero questo assunto, possiamo affermare che guadagnano ancora meno nelle scuole private!
Secondo le stime infatti, un insegnante di una scuola privata guadagna decisamente meno rispetto ad un collega “pubblico”: per 18 ore di lavoro a settimana lo stipendio si attesta attorno alle 900€.
Rispetto a questa “criticità” in Parlamento si discute da tempo circa l’adeguamento dello stipendio dei docenti di scuole private, che dovrebbe arrivare nel prossimo triennio. Nel frattempo ci si può consolare pensando al fatto che insegnare in una scuola privata offre molte possibilità in tema di punteggio in graduatoria!
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