Come diventare insegnante all’università
Quello dell’insegnante è un mestiere delicato e pieno di responsabilità, ma anche molto affascinante. Soprattutto quando si tratta di diventare professori universitari! L’ambito accademico, infatti, è il sogno di tanti giovani laureandi e neo-laureati. La figura del professore universitario si associa spesso a grande prestigio e libertà di gestire la propria ricerca e didattica. Il docente universitario studia e insegna ciò che ama, ed investe tutte le sue energie in questa ricerca. Sicuramente determinazione e impegno sono essenziali in questo percorso. Quindi, se sei sicuro di voler insegnare e ambire al percorso accademico, sei nel posto giusto. Infatti vedremo insieme in questa guida i tre passi per diventare insegnante all’università.
Sommario
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I compiti di un professore universitario
Prima di parlare di requisiti e qualità di un buon docente universitario, vediamo nello specifico i suoi compiti. Gli insegnanti dell’università sono un po’ i pilastri della comunità universitaria. Infatti, essi non solo formano gli studenti attivamente, ma portano anche avanti la loro ricerca e il loro studio, negli ambiti in cui sono esperti. I docenti universitari, diversamente da quelli dei gradi di scuola, hanno delle responsabilità in più. Devono infatti anche favorire il progresso e la ricerca delle discipline che insegnano. Oltre a ciò, i docenti programmano e svolgono la didattica universitaria. Oltre alle lezioni, svolgono gli esami, durante i quali interrogano gli studenti e li valutano. Hanno degli orari di ricevimento per assistere e aiutare gli studenti. Lavorano alle tesi di laurea, dottorato o specializzazione con gli studenti: si tratta di un lavoro molto impegnativo.
La ricerca
Essenziale tra i compiti dei docenti universitari è il lavoro di ricerca. I professori studiano costantemente per permettere il progresso delle loro discipline, e scrivono anche molto al riguardo. Sono tenuti a pubblicare lavori accademici, collaborando spesso con altri professori o esperti del settore. Collaborando anche a stretto contatto con altre università, anche di altri Paesi. I docenti organizzano spesso, oppure partecipano, a dibattiti scientifici, seminari, convegni, conferenze, aperte molto spesso anche agli studenti. Infine, assegnano anche dei fondi per la ricerca. Dunque, prima di intraprendere questo lavoro, è importante conoscere il ruolo importantissimo della ricerca all’interno della vita del docente universitario.
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I requisiti per diventare docente universitario
Fatte queste premesse, parliamo ora dei requisiti necessari per insegnare all’università. Il percorso non è semplice né breve. Tuttavia, il duro lavoro ripaga sempre, soprattutto nell’ambito accademico. I requisiti necessari sono i seguenti:
- laurea magistrale nella disciplina scelta;
- dottorato di ricerca (dai 3 ai 5 anni);
- superamento del concorso per diventare ricercatore;
- contratto da ricercatore (dopo 3 anni si diventa ricercatore confermato);
- concorso per ottenere la posizione di professore associato (insegna tra 250 e 350 ore annuali);
- concorso per la posizione di professore ordinario (insegna tra 70 e 350 ore annuali).
Laurea, dottorato e ricerca
Dunque, per prima cosa il percorso di laurea prevede il conseguimento di una laurea triennale. Dopo, segue il conseguimento della laurea magistrale, ovviamente nel settore disciplinare che si preferisce. Nel periodo post-laurea si procede con il dottorato di ricerca. Si viene ammessi al dottorato superando un concorso. Durante il dottorato bisogna redigere ricerche per riviste scientifiche e scrivere saggi e libri. Dopo il dottorato, segue il concorso da ricercatore, indetto dalle varie università. Oppure, un laureato magistrale o dottorato può ottenere l’assegno di ricerca, grazie ai bandi pubblicati dalle università. Dopo, per diventare professori associati (docente di II fascia) bisogna superare un concorso pubblico. Per diventare professori ordinari (docente di I fascia) bisogna superare un ulteriore concorso pubblico. La retribuzione dei professori ordinari è più elevata di quella dei docenti associati. I docenti possono lavorare in università statali, non statali ma promosse da enti pubblici, private e anche telematiche.
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Un buon curriculum
Per diventare professore universitario, è importante avere un buon curriculum. Di solito le istituzioni accademiche richiedono il CV europeo Europass. La concorrenza è alta, quindi è importante badare ai dettagli. Scegli una buona foto formale e con una buona luce, scrivi una buona lettera di presentazione. Ma soprattutto, cerca di vantare nel tuo curriculum molti saggi e lavori di ricerca. È soprattutto durante il periodo di dottorato e di ricerca che bisogna predisporsi alla scrittura scientifica.
È vero, la strada per diventare un docente universitario è lunga. Tuttavia, col giusto atteggiamento, e con una buona dose di pazienza e impegno, ce la farai. Il lavoro universitario, poi, sarà tanto appagante da gratificarti a pieno. Speriamo che la nostra guida ti sia stata utile e d’ispirazione. Nel frattempo, puoi leggere anche la nostra guida per concentrarti meglio e studiare in modo efficace. Ti sarà sicuramente utile nel tuo lungo ma fruttuoso percorso di studi!

Essenziale tra i compiti dei docenti universitari è il lavoro di ricerca. I professori studiano costantemente per permettere il progresso delle loro discipline, e scrivono anche molto al riguardo. Sono tenuti a pubblicare lavori accademici, collaborando spesso con altri professori o esperti del settore. Collaborando anche a stretto contatto con altre università, anche di altri Paesi. I docenti organizzano spesso, oppure partecipano, a dibattiti scientifici, seminari, convegni, conferenze, aperte molto spesso anche agli studenti. Infine, assegnano anche dei fondi per la ricerca. Dunque, prima di intraprendere questo lavoro, è importante conoscere il ruolo importantissimo della ricerca all’interno della vita del docente universitario.
Dunque, per prima cosa il percorso di laurea prevede il conseguimento di una laurea triennale. Dopo, segue il conseguimento della laurea magistrale, ovviamente nel settore disciplinare che si preferisce. Nel periodo post-laurea si procede con il dottorato di ricerca. Si viene ammessi al dottorato superando un concorso. Durante il dottorato bisogna redigere ricerche per riviste scientifiche e scrivere saggi e libri. Dopo il dottorato, segue il concorso da ricercatore, indetto dalle varie università. Oppure, un laureato magistrale o dottorato può ottenere l’assegno di ricerca, grazie ai bandi pubblicati dalle università. Dopo, per diventare professori associati (docente di II fascia) bisogna superare un concorso pubblico. Per diventare professori ordinari (docente di I fascia) bisogna superare un ulteriore concorso pubblico. La retribuzione dei professori ordinari è più elevata di quella dei docenti associati. I docenti possono lavorare in università statali, non statali ma promosse da enti pubblici, private e anche telematiche.
Per diventare professore universitario, è importante avere un buon curriculum. Di solito le istituzioni accademiche richiedono il CV europeo Europass. La concorrenza è alta, quindi è importante badare ai dettagli. Scegli una buona foto formale e con una buona luce, scrivi una buona lettera di presentazione. Ma soprattutto, cerca di vantare nel tuo curriculum molti saggi e lavori di ricerca. È soprattutto durante il periodo di dottorato e di ricerca che bisogna predisporsi alla scrittura scientifica.