Come funzionano i debiti scolastici alle superiori?

di Nicola C.
Generale

Chi frequenta le scuole superiori sicuramente può trovarsi a dover fare i conti con i debiti scolastici. Cosa sono? Molti di voi che si sono diplomati moltissimi anni fa non hanno avuto la possibilità di conoscerli, ma oggi sono il principale cruccio dei vostri figli. Dunque avete la necessità di saperne di più per essere di aiuto ai vostri figli, sostenendoli nella ricerca di votazioni migliori per evitare di chiudere l’anno con un debito in qualche materia. In questo articolo entreremo nel dettaglio dell’argomento, andando a vedere innanzitutto cosa sono i debiti scolastici, come funzionano e cosa prevede la normativa.

Debiti scolastici: spiegazione e funzionamento

I debiti scolastici rappresentano un incubo per gli studenti di ogni età. Il debito formativo altro non è che un’insufficienza in una determinata materia che lo studente non è riuscito a recuperare prima che finisse l’anno scolastico. Per coloro che non riescono a recuperare il debito nel primo quadrimestre, e se lo ritrovano ancora allo scrutinio finale, il problema diventa serio. Infatti, il metodo per recuperare un debito formativo è quello di colmare le lacune nella materia attraverso una verifica o un’esercitazione proposta dal professore. Non farlo durante l’anno implica che lo si dovrà fare prima di rientrare a scuola. Questo dopo aver passato l’estate sui libri per studiare in vista della prova di recupero.

Se la prova viene superata, il problema è risolto e si avrà accesso alla nuova classe grazie alla promozione. I debiti saranno stati eliminati. Qualora la prova non venisse superata, il problema diventa grave. Ci sarà l’obbligo di ripetere l’anno scolastico. Quindi, oltre ad essersi rovinati l’estate studiando per superare la prova, si rischia anche di non essere ammessi alla nuova classe. Certo, se si studia con impegno e serietà, superare la prova sarà una formalità.

Stando dunque a quanto visto, i debiti formativi non sono da prendere sottogamba. Le famiglie dei ragazzi che si trovano nella situazione di difficoltà a causa delle materie insufficienti, spesso cercano di aiutarli in molto modi. Uno può essere quello di trovare un sostegno allo studio, o di mettersi in prima persona a capire quale sia la problematica e aiutarli nello studio. Purtroppo non è sempre facile, e un professore che insegni quella materia specifica può tornare molto utile.

 

Debiti scolastici: come evitarli e quanti se ne possono avere

Debiti formativi

Una delle domande frequenti è quanti debiti si possono avere senza necessariamente essere bocciati. Il funzionamento è più o meno come quello delle votazioni di tanti anni fa, quando vi era l’esame di riparazione. Se si giungeva allo scrutinio finale con tre materie insufficienti con il 5, si poteva sperare di essere rimandati all’esame di settembre. Qui è più o meno lo stesso, con tre debiti in una materia si passa con la riserva. In seguito, dovranno essere recuperati prima di rientrare a scuola per essere promossi. Con più di tre debiti si boccia.

Una via per evitare di trovarsi con i debiti alla fine dell’anno, qualora il problema siano delle lacune oggettive nella materia, è quella delle ripetizioni private a domicilio. È una strada da percorrere per essere sempre preparati in una determinata materia e recuperare le lacune prima della fine dell’anno. Cosi si potrà evitare di studiare l’estate o di rischiare di perdere l’anno.

Debiti scolastici: ogni quadrimestre è importante

Qualora si abbiano le carte in regola per fare un percorso di studio senza sbavature, è bene evitare il sistema che molti alunni utilizzano. Parliamo di quella cattiva abitudine di lasciare andare il primo quadrimestre così come va, e poi cominciare ad impegnarsi nel secondo. I debiti formativi che si prendono nel primo quadrimestre spesso sono difficili da recuperare durante l’anno. Questo perché si accumulano alla normale mole di lavoro del programma di studi. Quindi è abbastanza elevato il rischio di ritrovarsi il debito anche allo scrutinio finale.

Adesso entriamo nel dettaglio. Vediamo cosa prevede la normativa in merito ai debiti formativi, facendo la distinzione tra primo quadrimestre e secondo quadrimestre. È bene che prendiate atto di quanto si dice nella normativa, perché spesso i ragazzi sottovalutano il problema. Quando poi arrivano alla resa dei conti, non sanno più come fare a risolvere il problema.

 

Debiti scolastici la normativa: primo quadrimestre

Debiti formativi

Primo quadrimestre

Le scuole sono tenute per legge, in seguito agli scrutini dove sono emerse insufficienze in qualche materia,. a fare interventi didattico-educativi di recupero. Questa procedura sarà necessaria al fine recuperare in maniera tempestiva le carenze rilevate. Per fare questo, le scuole istituiranno dei corsi (probabilmente nel pomeriggio) nelle materie dove ci sono le insufficienze. A questi corsi il professore dovrà rispiegare ciò che si è studiato fino a quel momento, facendolo nella maniera più semplificata possibile.

La frequenza è obbligatoria e alla fine del percorso il professore. attraverso una verifica, vedrà se le competenze son state acquisite.  Egli sarà tenuto a informare la famiglia del risultato. Se sarà positivo, il debito sarà eliminato. Se l’insufficienza rimane, continuerà a pesare sulle spalle dello studente. Egli sarà tenuto ad impegnarsi molto durante l’anno al fine di recuperare il debito.

 

Debiti scolastici la normativa: secondo quadrimestre

Cosa accade quando lo studente arriva alla fine dell’anno senza essere riuscito a recuperare il debito scolastico (non devono mai essere più di 3)? Il consiglio di classe assegnerà il debito formativo, che sarà necessario recuperare a settembre. A questo bisogna però aggiungere che non è per forza detto che si venga rimandati a settembre con tre debiti. Se sono molto gravi, infatti, i professori potrebbero decidere di optare per la bocciatura già a giugno. Un fattore che incide molto nella decisione finale è anche la condotta. Se questa non è molto virtuosa, dà adito a bocciature anche di fronte a un quadro scolastico non particolarmente negativo.

La scuola è tenuta a comunicare per scritto alla famiglia dello studente l’assegnazione del debito formativo da recuperare. Dovranno indicare anche quali sono le specifiche carenze rilevate nella materia per cui è stato assegnato il debito. Contestualmente, gli insegnanti dovranno anche comunicare alle famiglie degli studenti gli interventi didattici che sono stati preventivati al fine di recuperare i debiti formativi.

 

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