Come imparare la pronuncia italiana

di Anna Biundo
Generale

Come imparare la pronuncia italiana

La lingua italiana è considerata la lingua più bella per la sua storia e la sua musicalità. Cominciare a parlare in modo corretto la lingua italiana indica la capacità di apprendere i suoni e l’intonazione espressi in modo corretto. Studiare la grammatica italiana e poi non conoscere la reale pronuncia non è abbastanza per parlare correttamente questa lingua. Soprattutto se ci si trovasse ancora alle prime armi, la pronuncia italiana potrebbe porre diverse difficoltà. Tuttavia, la pronuncia è molto regolare e una volta comprese le regole è semplice pronunciare senza errori ciascuna parola. Sapere dove mettere l’accento giusto o come avere una certa intonazione adatta può aiutare moltissimo allo studio della lingua italiana. Inoltre, scopri tanti docenti che impartiscono lezioni private di italiano e lezioni private di italiano per stranieri.

 

Facilità nell’apprendimento della pronuncia della lingua italiana  

La lingua italiana, diversamente da altre, viene scritta nella maniera in cui viene pronunciata e per questo è detta “fonetica”. Tutto questo permette a chi inizia a studiare la lingua un veloce apprendimento diversamente da altre lingue in cui la scrittura e la pronuncia sono differenti. È di estrema importanza dedicare del tempo all’acquisizione dell’accento corretto. Esistono tantissime tipologie di esercizi divertenti che possono essere spiegati per esercitarsi e imparare la pronuncia italiana.

 

In che modo pronunciare le lettere della lingua italiana 

Le prime regole base della pronuncia italiana riguardano le lettere. Ciò che distingue la pronuncia della lingua italiana dalle altre lingue è che le regole di intonazione sono in ogni caso costanti. Allora, una volta imparate le regole, si può cominciare a pronunciare attentamente tutte le parole della lingua italiana anche se non è mai sentita prima, senza la necessità di avere vicino un dizionario. Inoltre, bisogna ricordare che ogni lettera in italiano viene pronunciata sempre. Non esistono lettere mute come in altre lingue che rendono complessa la comprensione. Dopo aver passato un po’ di tempo nell’esercitazione sulla pronuncia delle parole usando alcune regole fondamentali, verrà tutto molto più semplice.

 

Cosa sono le vocali e le consonanti nella lingua italiana 

Le vocali e le consonanti sono suoni e non delle lettere. La differenza tra vocali e consonanti è che la vocale è un suono pronunciato con la bocca molto aperta; mentre una consonante è un suono prodotto con la bocca quasi chiusa. Consonanti e vocali corrispondono a parti distinte di una sillaba: la parte più sonora della sillaba, ovvero quella che emette un vero suono, di solito è una vocale, mentre le parti meno sonore sono le consonanti. La distinzione tra consonante e vocale non è sempre così netta: esistono consonanti sillabiche e vocali non sillabiche in molte delle lingue del mondo.

 

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Alcune regole: pronuncia delle vocali italiane 

Le regole di pronuncia italiana delle vocali sono molto importanti perché le vocali rappresentano la parte sonora delle parole che compongono una frase. Le vocali italiane sono brevi, ben chiare e non sono mai allungate come in altre lingue. Poi bisogna notare che le vocali a, i e u si pronunciano sempre alla stessa maniera; invece, e ed, o hanno un suono aperto e uno chiuso che possono cambiare da una parte all’altra nelle Regioni italiane. Quindi ecco la pronuncia delle vocali:

  • la pronuncia della vocale A è verso la parte inferiore della bocca. Si tratta di un suono è leggermente più aperto e frontale, ossia ponendo la lingua più vicina ai denti, rispetto al suono delle vocali in altre lingue;
  • poi c’è il suono della e. In esso il primo suono è più aperto perché si pronuncia con la bocca aperta e la mascella abbassata il più possibile;
  • poi c’è la I che ha un suono molto corto e chiaro. Questa vocale si pronuncia con la bocca semi aperta senza alcuna difficoltà. Ricordiamo la O, il cui suono è più aperto rispetto ad altre vocali.

Poi tra le vocali esistono quelle “chiuse” che sono medio-alte e le vocali aperte che sono medio-basse. In una posizione, si possono ritrovare sia le vocali chiuse che quelle aperte. Mentre in una posizione non accentata si possono trovare solo le vocali chiuse. Un classico esempio è la parola “pesca”: in base alla vocale aperta o chiusa andrà a significare “pesca” come frutto oppure “pesca” come azione legata alla cattura del pesce.

 

In che modo pronunciare le consonanti nella lingua italiana 

La maggior parte delle consonanti italiane sono somiglianti nella pronuncia. Le consonanti c e g sono le uniche eccezioni perché variano a seconda delle lettere che le seguono. Nella lingua italiana le doppie consonanti vengono emesse con molta più forza di quelle singole. Anche se all’inizio potrebbe non essere ovvio, un orecchio allenato noterà la differenza. Per questo motivo è fondamentale ascoltare persone madrelingua e imparare correttamente la pronuncia. Le parole cosiddette “consonantiche” singole e doppie comuni in italiano comprendono: canna, cane, casa, cassa, papa, pappa, sera, serra, ognuna delle quali ha un significato ben diverso dall’altro. Quindi il raddoppiamento della consonante permette di creare delle parole nuove e di conseguenza avranno una pronuncia differente.

 

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