Come insegnare musica alla scuola primaria: qualche consiglio utile!
Insegnare musica alle elementari: è possibile?
Le scuole elementari costituiscono il primo vero passaggio dalla “scuola del gioco” a quella delle regole e dell’insegnamento. Le difficoltà più grandi che si trovano ad affrontare gli insegnanti sono relative proprio al background dal quale arrivano i bambini, tra chi ha fatto tappa all’asilo e chi arriva direttamente dalle braccia di mamma e papà.
Ne consegue una grande difficoltà a comprendere sin dall’inizio il livello di apprendimento dei bambini e di interazione con il loro carattere. Ecco perché gli insegnanti delle scuole primarie hanno un compito molto delicato: devono infatti ricalibrare e forgiare le attitudini di ciascuno scolaro, tenendo conto di quelli che sono i loro tempi e le loro criticità.
In parole povere, insegnare alla scuola primaria non è affatto un gioco da ragazzi! A livello didattico, nella scuola primaria i bambini hanno un primo importante contatto con quelle che saranno le materie che li accompagneranno per tutto il percorso scolastico obbligatorio ed è in questo preciso momento che le peculiarità dei bambini escono fuori.
Ricordo che sin dai primi anni di scuola, ad esempio, la matematica era una materia contraria alle mie capacità, mentre ricordo con piacere i dettati ed i primi approcci con la scienza.
Per quanto oggi la mia intera quotidianità sia scandita dalla musica, durante il mio periodo alle scuole elementari è stata proprio la musica a venire meno. Ricordo infatti che sin dalla prima elementare l’unico strumento che ci veniva fornito era il famoso “triangolino”. Ve lo ricordate?
Se invece eri fortunato, potevi rientrare nella “squadra dei top” e sperare di riuscire a cantare durante gli spettacoli di fine anno.
È passato molto tempo da allora e sicuramente le tecniche di insegnamento alle scuole primarie per quanto riguarda la musica sono cambiate, anche se, probabilmente rispetto ai paesi anglofoni ad esempio, l’aspetto musicale o dello spettacolo nella formazione dei bambini subisce ancora un retaggio culturale obsoleto.
Sovente si affidano le materie scolastiche musicali a maestre senza troppa conoscenza del settore, che non riescono pertanto a trasferire con passione tutta la bellezza e l’importanza di esprimere il proprio carattere e le proprie attitudini attraverso il corpo e la musica.
In questo articolo cerchiamo di individuare alcuni consigli utili per l’insegnamento della musica alle scuole primarie
Sommario
Come insegnare musica alla scuola primaria: consigli utili
Sebbene i bambini abbiano una capacità naturale nell’apprendere cose nuove, durante i primi anni scolastici sarebbe più opportuno favorire un apprendimento musicale basato sull’ascolto, sul gioco e sulla condivisione piucchè sulle nozioni.
1 ) Dare importanza all’ascolto
Abituare i bambini all’ascolto della musica può essere molto importante anche a livello generale. Ascoltare musica rappresenta infatti un’esperienza totalizzante che non ha bisogno di particolari regole o schemi, viene quindi vissuto come un qualcosa di estremamente naturale.
Creiamo un’aula o una situazione ad hoc per l’ascolto della musica. Sarà stupefacente notare come la curva dell’attenzione dei bambini schizzerà verso l’alto.
2) Dare importanza al movimento
La musica chiama movimento, per questo motivo vi abbiamo precedentemente consigliato di trovare uno spazio apposito dedicato alle ore scolastiche di musica. Infatti i bambini, ascoltando la musica devono poter esprimersi liberamente con tutto il corpo, fluire assieme al suono e trovare il proprio modo di stare nella musica.
3) Scelta delle canzoni
Non è un caso che le canzoni che impariamo da piccoli sono quelle che ci portiamo dietro per tutta la vita. Quante filastrocche si tramandano ancora da nonni a genitori, da genitori a figli, da figli a nipoti? Quante canzoncine imparate a memoria da piccoli risiedono ancora nei cassetti della nostra memoria?
Io ne ricordo tantissime! E’ molto importante scegliere canzoni giuste per le ore di musica a scuola; optate per melodie conosciute, brani popolari, canzoni che abbiano determinate caratteristiche di brevità e familiarità al fine di creare un percorso sonoro riconoscibile e riproducibile nel tempo.
4) Cantare, cantare, cantare
Nei primi 2 anni della scuola primaria è preferibile utilizzare il canto come mezzo di espressione e primo contatto con la musica. La voce è infatti lo strumento comunicativo più importante di cui disponiamo, crea relazione, empatia e, se associata al canto, favorisce unione ed integrazione.
Il canto può rappresentare inoltre un ottimo metro per capire a che livello di apprendimento si trova il bambino; può essere molto utile anche per rendersi conto di particolari difficoltà (anche) a livello cognitivo, dal momento che dal canto è possibile evincere senso del ritmo, intonazione, controllo etc…
5) No ai giudizi!
Nelle ore didattiche riservate alla musica è bene eliminare la componente del giudizio. Studiare musica alle scuole elementari deve rappresentare un’attività creativa, ci si deve cioè mettere in gioco con la consapevolezza che non vi sia una risposta giusta o sbagliata ma solo l’espressione del proprio essere.
6) Poca teoria, molta pratica!
Nell’insegnamento della musica alle scuole elementari si deve prediligere l’utilizzo della pratica a scapito della teoria. Per i bambini infatti non esistono esercizi di stile, ma solo percorsi sensoriali attraverso cui mettere in relazione un apprendimento con un’esperienza.
Ad esempio, parlando di ritmo è consigliabile “farlo apprendere” non attraverso lunghe ore di solfeggio, ma attraverso il movimento del corpo. E’ in questo modo infatti che il bambino riesce a raggiungere la nozione: mettendola a confronto con una sua esperienza reale.
7) La scelta dello strumento
Naturalmente nelle scuole primarie è possibile insegnare a suonare anche uno strumento. In questo caso scegliete uno strumento che sia il più possibile vicino alle vostre attitudini, solo così infatti riuscirete a trasferire un adeguato insegnamento ai vostri studenti.
Per intenderci, evitate il Sax se non è nelle vostre “corde” soffiare dentro ad uno strumento musicale o se non avete polmoni abbastanza forti.
8) Giocare!
Ultimo consiglio è quello di mettere sempre in relazione la musica ad un momento di gioco, ad un momento in cui non entrano particolari regole e schemi che normalmente scandiscono il tempo didattico all’interno delle ore scolastiche “canoniche”.
Insegnare musica ai bambini dopo la scuola
Se durante i primi anni di vita ci si accorge di una particolare attitudine di un bambino alla musica, è bene assecondare questo istinto. Le ore scolastiche alle elementari potrebbero dunque non essere più sufficienti… Che si fa in questi casi?
Le strade sono due: o si decide per un insegnante privato o si opta per una scuola interamente dedicata alla formazione musicale. Perseguire l’attitudine di un bambino dovrebbe essere sempre la prima regola, al fine di garantirgli la possibilità di esprimersi in ciò che meglio gli riesce, al pari dello sport.
Seguire lezioni private di musica per bambini potrebbe essere un ottimo inizio per meglio identificare le peculiarità dello studente e per capire se, prima di mollare tutto e scegliere una scuola ad hoc, la buona riuscita nella musica proviene da una reale capacità e passione o da un semplice colpo di “genio” momentaneo.
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