Come mettere gli accenti in francese
La maggior parte delle persone che si avvicina per la prima volta alla lingua francese, prova un iniziale senso di smarrimento e terrore. Quante volte mi sono sentita dire “Ma Prof, è troppo difficile!”, “Ma Prof, non si scrive come si pronuncia!”, “Ma perché c’è bisogno di così tanti accenti?”.
Niente di più sbagliato! Mettere gli accenti in Francese è semplicissimo!
E’ sufficiente seguire alcune regole, conoscere qualche trucchetto e vedrete che la lingua di Molière non vi sembrerà più così ostica e spaventosa, anzi, forse vi risulterà anche interessante!
Gli accenti esistono in francese dal XVI secolo ed hanno due funzioni importantissime: indicano come si devono pronunciare le vocali e permettono di distinguere due parole. Per esempio, a (il a un chien *lui ha un cane*) e à (elle va à Gênes *lei va a Genova*).
Sommario
Quanti e quali sono gli accenti in francese
En Français, abbiamo 4 accenti diversi.
-
L’accento acuto – L’accent aigu
Questo accento si trova solo sulla E e si mette sulla e chiusa (labbra chiuse, avvicinate) —> é
-
L’accento grave – L’accent grave
Questo accento si trova sulla A, sulla U e sulla E —> à, ù, è.
Sulla A e sulla U è semplicissimo, guardate questi esempi:
- La maison est là *la casa è là*
- La maison où j’habite *La casa dove abito*
- Qui est là? *Chi c’è?*
- Elle ou lui? *Lei o lui?*
Serve quindi a distinguere due parole!
Sulla E invece si mette molto spesso sulla e aperta (labbra allargate, aperte) —> è
Spesso la troviamo all’interno di una parola (mère, père, frère *madre, padre, fratello*) o alla fine di una parola che termina con s (après, succès, accès, progrès *dopo, successo, accesso, progresso*).
-
L’accento circonflesso – L’accent circonflexe
Questo accento si trova su tutte le vocali. Viene anche chiamato “l’accento del ricordo” perché ha sostituito la s latina: la bête, la fête, la fenêtre, la forêt, un hôpital *la bestia, la festa, la finestra, la foresta, un ospedale*
Inoltre, come immaginate, serve ad evitare di confondere alcune parole: je suis sûr, le chien est sur la table *io sono sicuro, il cane è sul tavolo*.
-
La dieresi – Le tréma
Troviamo la dieresi (ೲ) sulle vocali E, I e U, in seconda posizione. Indica che bisogna pronunciare le due vocali: C’est Noël (No/ël); il est naïf (na/ïf); un épi de maïs (ma/ïs) *E’ Natale; lui è naif; una spiga di mais*.
Gli accenti sulla E
Ci soffermiamo adesso sugli accenti (grave e acuto) della vocale E, che normalmente è quella che crea più problemi.
Effettivamente ci sono 4 diversi modi di pronunciarla, che nell’alfabeto fonetico internazionale, corrispondono a [e] été, boulanger *estate,panettiere* , [ə] le, je, que, de *il, io, che, di* [ɛ] boulangère, neige, renne *panettiera, neve, renna* ed infine, abbiamo la e muta (quella che non si pronuncia).
Gli accenti si basano sulla divisione sillabica
L’accento acuto sulla e —> é. Scriviamo é: se la vocale e si trova alla fine di una sillaba: bé/bé, té/lé/vision *bebé, televisione*. Mi raccomando, ricordate di metterla anche nel participio passato dei verbi regolari in – er (mangé *mangiato*) e, se necessario, di riportarla se costruite il femminile ed il plurale (formée, formées *formato, formate*).
Attenzione: non sempre la e alla fine della sillaba è accentata! Tutto dipende dal suono!
L’accento grave sulla e —> è. Scriviamo è se: la vocale è seguita da una sola consonante (o gruppo consonantico) e nella sillaba successiva c’è una e muta (la e muta vuol dire che non si pronuncia): fi/dè/le, pè/re, mè/re *fedele, padre, madre*.
In altre parole, se la vocale e è posizionata quale ultima lettera di una sillaba diversa dall’ultima, ma nel contempo l’ultima sillaba della stessa parola ha quale ultima lettera un’altra vocale, allora la e in questione prenderà l’accento grave.
Prima di salutarci, voilà qualche trucchetto che spero possa esservi utile:
- L’accento non va mai davanti alle lettere finali di parola d, f, r, z: le pied, la clef, aller, le nez, vous voulez *il piede, la chiave, andare, il naso, voi volete*
- Non c’è mai l’accento davanti ad una s seguita da consonante: espoir, rester *speranza, restare*
- L’accento non va mai (grave o acuto) davanti a due consonanti: servir, une veste, elle est belle *servire, una giacca, lei è bella*
- Non c’è mai l’accento davanti ad una x: un exercice, un examen *un esercizio, un esame*
- Non c’è mai l’accento grave (è) se una parola finisce con la lettera t: un coffret, un jouet, un bracelet *un cofanetto, un giocattolo, un braccialetto*
À bientôt!
Alice Tripi



