Come prendere un buon voto nel compito di geometria
Hai bisogno di un buon voto nel compito in classe di geometria? Insieme alla matematica e alle materie scientifiche in generale, la Geometria rappresenta una delle discipline scolastiche che maggiormente spaventano gli studenti.
In effetti, bisogna ammettere che non siamo tutti portati verso questa materia, quindi a volte potrebbe risultare frustrante ottenere un brutto voto in pagella. Tuttavia, come l’esperienza ci insegna, laddove non arriva il ‘talento innato’, può arrivarci la costanza e l’impegno nello studio.
Sommario
Quanto tempo dedicare allo studio?
Il punto focale naturalmente resta sempre quello: dedicare il giusto tempo allo studio. E se la materia da studiare è la Geometria, va da sé il fatto che non gli si può dedicare soltanto 10 minuti! Si tratta infatti, di una disciplina scientifica affascinante quanto complicata, strettamente legata alla matematica (e già solo per questo, rappresenta un grande spauracchio per gli studenti…), che quindi presuppone un minimo di impegno in più.
Ma ti sveliamo un segreto: prendere un buon voto nel compito di geometria si può! Anche se pensi di non capirci nulla.
Come è possibile?
Partiamo da un concetto che sta alla base della maggior parte dei fallimenti scolastici, e cioè l’idea che hanno molti studenti di ‘non saper fare’ a priori qualcosa. Succede spessissimo di trovarsi davanti ad un esercizio di geometria e pensare immediatamente di non capirci nulla, si ha la sensazione che la mente si chiuda e quindi si ha immediatamente l’impulso di chiudere il libro e lasciar perdere.
Ebbene, questa è una falsa percezione che deriva esclusivamente da un momento di bassa autostima. Naturalmente questo atteggiamento nocivo, in grado di bloccarci proprio quando non servirebbe, può essere neutralizzato attraverso dei semplici esercizi pratici.
Si tratta di piccoli ‘trucchi’ che possono essere facilmente applicabili anche allo studio di qualunque altra materia scientifica, quindi drizza bene le orecchie!
Regole d’oro per risolvere gli esercizi di geometria
Abbiamo già visto come il pensiero nocivo del ‘non so fare’, ci blocchi davanti agli esercizi di geometria. Una volta chiarito che si tratta semplicemente di un momento di bassa autostima, ecco cosa si può fare per scrollarsi di dosso questa spiacevole sensazione e procedere nella giusta direzione.
Innanzitutto, non fatevi venire l’ansia da prestazione: a meno che non vogliate fare carriera alla Nasa, ciò che conta è soprattutto comprendere la geometria e saper risolvere gli esercizi che il professore vi assegnerà durante il compito in classe.
A questo punto, siete pronti per mettere in atto il primo step: la trascrizione sul vostro quaderno dell’esercizio in questione. Trascrivendolo, bisogna avere cura di ridurre in schemi tutte le informazioni che esso contiene. Ad esempio, uno schema che funziona molto, è quello di dividere in due sezioni distinte le Tesi e le Ipotesi.
In questo modo, non dovrete fare altro che incominciare a suddividere le informazioni contenute nell’esercizio, incasellandole in queste due sezioni.
Questo dovrebbe di già fornire un quadro più chiaro della natura dell’esercizio di geometria. Quando ritenete di aver completato la suddivisione delle informazioni, allora potete iniziare scomporre ulteriormente l’esercizio in sotto-problemi più semplici.
Lo scopo, è quello di individuare con maggiore agevolezza tutti quei passaggi che occorrono per arrivare a dimostrare la tesi. A volte però, può capitare che alcuni passaggi continuino a risultare ancora ostici. Questo si verifica perché magari c’è una piccola ‘lacuna’ nello studio di questa materia. Una lacuna però, che può essere colmata facilmente grazie ad un altro piccolo trucco: ciò che dovrai fare, è riproporre gli esercizi più semplici, quelli base.
Tutto ciò che ti appare complicato infatti, ha sempre una base molto semplice, ed è proprio da lì che dovrai ripartire. In riferimento all’esercizio del compito in classe, puoi quindi mettere in atto tutta una serie di operazioni più semplici, in grado di condurti quasi magicamente alla risoluzione del problema di geometria che ti è stato assegnato.
Questo serve proprio per individuare ciò che sfugge in quel momento: a volte bisogna ripartire dall’ABC per comprendere il senso di un testo scritto, perché questo non dovrebbe riguardare anche le materie scientifiche? La regola d’oro però è questa: metti da parte qualunque tipo di imbarazzo o timidezza quando scrivi sul tuo quaderno.
Quando si trascrivono appunti su un foglio, si mettono in moto tanti meccanismi mentali che, anche se tu non ne sei consapevole, stanno già aiutandoti a comprendere meglio gli esercizi di geometria.
Scrivere nero su bianco – e non soltanto leggere passivamente – aiuta a focalizzare le informazioni, a riorganizzare meglio le idee e di conseguenza a trovare più facilmente le soluzioni al nostro problema.
Studiare Geometria con i compagni di classe: può aiutare a superare il compito in classe?
Chi lo ha detto che per studiare bisogna per forza essere da soli? E’ certamente vero il fatto che molti studenti prediligono questa modalità, e questo porta ad indiscussi successi scolastici. Ma ci sono alcune materie che possono essere studiate anche insieme ai compagni. La Geometria (così come la matematica), è una di queste.
Perché, laddove possibile, è preferibile studiare la geometria in gruppo? Hai presente il discorso sulla bassa autostima? Ecco, innanzitutto trovarsi in un gruppo di studio ti permette di concentrarti più su ciò che sai che su ciò che non sai: si chiama ‘collaborazione’. Ognuno di voi ha sicuramente delle lacune ma anche dei punti di forza che può mettere in campo per dare una mano agli altri.
Ad esempio, se pensi di non ricordare la formula matematica che servirebbe per risolvere un esercizio, ci sarà certamente un tuo compagno di classe che invece l’ha fissata meglio in testa – d’altronde, avete entrambi lo stesso professore, seguite le stesse lezioni e studiate sullo stesso libro di testo… -.
Condividere le informazioni, può incrementare notevolmente le vostre possibilità di successo.
In più, potreste scoprire che il procedimento che vi ha portato a trovare la soluzione di un esercizio, magari non è il più breve e semplice possibile. E’ molto probabile che un vostro compagno vi possa indicare una via altrettanto corretta ma magari più veloce (e viceversa).
Insomma, se pensate di non riuscire proprio a focalizzare le regole della geometria e avete la sensazione che qualcosa vi sfugga e vi impedisca di andare avanti con lo studio, non abbiate timore di chiedere ai compagni di classe!
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