Come recuperare i voti nel secondo quadrimestre
“Anno nuovo, voti migliori!”. Se sei tra quegli studenti che hanno ricevuto qualche insufficienza sulla pagella del primo quadrimestre, allora questa frase deve diventare il tuo mantra per il secondo quadrimestre. Sì, ma da dove cominciare
Diciamolo subito. Ricevere una insufficienza a scuola non è la fine del mondo, può capitare a chiunque. Ma non bisogna nemmeno prende sottogamba la situazione. Occorre sangue freddo e accettare di rimboccarsi le maniche per correre ai ripari.
Ma come riuscire a trasformare quel brutto voto in una sufficienza piena (e perché no, magari in qualcosa di più)?
Il secondo quadrimestre serve certamente a dare la possibilità, a quegli studenti che sono rimasti un po’ indietro, di recuperare nelle materie dove non hanno brillato nella prima parte dell’anno scolastico.
Quindi stai tranquillo: hai tutto il tempo necessario per dimostrare quanto vali! E soprattutto – anche se pensi che non sia così – non avere timore di parlarne in famiglia. Meglio prendersi una sgridata che restare isolati e senza supporto da parte di chi ti vuole bene.
I tuoi genitori sanno bene cosa significa prendere un brutto voto a scuola. Sono stati ragazzi anche loro, non te lo scordare. Quindi, dopo un primo momento di arrabbiatura, sapranno certamente cosa consigliarti per evitare una bocciatura a fine anno.
Una volta che avrai ottenuto un clima più sereno in famiglia, tutto andrà per il meglio, stanne certo!
Sommario
Come Migliorare i voti a scuola con le ripetizioni private
Ecco un primo, utile consiglio che puoi mettere subito in atto: frequenta lezioni private. Si presuppone che la o le materie in cui risulti insufficiente siano proprio quelle che ti piacciono di meno. O verso le quali non provi un particolare feeling. E’ normale, se riuscissimo benissimo in tutte le materie scolastiche, probabilmente saremmo dei geni assoluti.
Ma siamo semplicemente esseri umani, con tutte le sfumature del caso, e anche avere a che fare con materie scolastiche nelle quali si brilla di meno, fa parte della nostra natura. Ma, proprio perché le insufficienze nascono da questa ‘mancanza di feeling’ con le materie in questione, è molto improbabile che un brutto voto nel primo quadrimestre ti faccia diventare di colpo un genio durante il secondo quadrimestre.
Ed è proprio per questo motivo che devi accettare il fatto di farti dare una mano da un insegnante privato che, tramite ripetizioni, possa supportarti nel percorso di recupero delle insufficienze.
Cosa fa esattamente un insegnante di ripetizioni private? Innanzitutto – lo chiariamo subito – non è come andare a scuola una volta di più! Il tutor privato è lì esclusivamente per te e, in quel tempo che trascorrerete insieme – che avrete stabilito insieme, in base alla mole di lavoro da recuperare – avrai a disposizione un professionista preparato che non si stancherà mai di spiegarti la lezione più e più volte, né ti giudicherà.
Lo scopo, è quello di renderti meno difficile ciò che a scuola, evidentemente, lo è. Non è detto infatti, che la tua insufficienza sia dovuta solo al fatto che non ti piace quella materia. A volte può capitare di non comprendere bene le spiegazioni del professore e, magari per paura di fare una domanda in più o per semplice disattenzione, ci si perdono dei pezzi per strada.
L’insegnante privato invece, ti aiuta proprio a superare questo gap e a metterti in condizione innanzitutto di comprendere bene la materia nella quale devi recuperare, così da aiutarti a camminare con le tue gambe. Come puoi vedere già da queste prime informazioni, le ripetizioni private rappresentano un grande alleato e non l’ennesimo nemico da combattere.
Quindi, se devi recuperare voti nel secondo quadrimestre, ti consigliamo vivamente di prendere in considerazione questa opportunità. Parlane con i tuoi genitori (anche se magari saranno proprio loro che ti proporranno le lezioni private), e affidati con serenità ad un tutor di ripetizioni.
Consigli per studiare da soli a casa e migliorare i voti in pagella
Hai deciso che le ripetizioni non fanno proprio per te? O semplicemente credi che il brutto voto del primo quadrimestre sia solo frutto di una disattenzione momentanea e quindi puoi farcela da solo? Se vuoi studiare a casa, l’impegno che dovrai metterci non sarà meno rispetto a quello che dovresti mettere in campo se frequenti un insegnante privato.
In ogni caso, ecco per te alcun consigli che potranno esserti utili quando studierai a casa per recuperare i voti del secondo quadrimestre. Si tratta di alcune indicazioni volte a creare e consolidare un metodo di studio che poi potrai applicare a qualunque altra materia scolastica.
Quindi, iniziamo! Innanzitutto, un consiglio su tutti. Dedica un tempo ben preciso allo studio! Può sembrare scontato, ma quando studi a casa vai incontro sicuramente ad un numero infinito di distrazioni che potrebbero vanificare i tuoi sforzi.
Se decidi di studiare per i fatti tuoi, devi scegliere degli orari ben precisi in cui ti dedichi a questa importante attività, eliminando quindi qualunque distrazione possa arrecare disturbo. Semmai te lo stessi chiedendo, la risposta è ‘sì’. Durante lo studio, devi spegnere il cellulare. Ammettiamolo, è senza ombra di dubbio la prima fonte di distrazione.
Puoi rispondere ai tuoi amici quando avrai finito. Infatti nessuno è mai morto per aver risposto un’ora dopo. Ma prima devi restare concentrato sullo studio. Cerca uno spazio in casa – o in biblioteca se preferisci – dove sei il più possibile al silenzio e lontano da ulteriori fonti di distrazione (come ad esempio la tv).
Lo spazio deve essere abbastanza comodo e ben illuminato, così da poterti permettere di scrivere, leggere e prendere appunti in modo comodo. Se preferisci, puoi concederti una musica di sottofondo. Ma solo se non costituisce anche questa una distrazione e anzi, reputi invece che possa aiutare la concentrazione.
Ora che hai creato le condizioni adatte, e prima di iniziare a studiare, poniti una serie di domande.
“Cos’è che non ho capito esattamente di questa materia?”
“Cosa posso fare in più per recuperare l’insufficienza in questa materia?”
Queste domande, servono a fare una sorta di necessaria autovalutazione, che possa aiutarti a comprendere meglio su cosa devi focalizzare la tua attenzione e il tuo impegno. A volte infatti, ci si rende conto che semplicemente non si è stati troppo attenti alla lezione in classe. Quindi potrebbe bastare un bel ripasso a casa di quella lezione, o magari si capisce quali sono gli argomenti su cui bisogna insistere.
Se poi ti rendi conto che ci sono alcune ‘zone d’ombra’ che proprio ti risultano ostiche, non avere timore di chiedere aiuto a chi pensi possa saperne più di te. Può essere un familiare, un amico o un compagno di classe che in quella materia invece brilla.
Se poi reputi di aver bisogno di alcune dispense di quella materia, che possano chiarire ancora meglio l’argomento, puoi cercarle su Skuola.net, il sito per gli studenti che ha a cuore i tuoi voti scolastici. E recuperare nel secondo quadrimestre sarà un gioco da ragazzi!


