Compito in classe di tedesco: i segreti per prendere un buon voto
Il tedesco può risultare una lingua ostica. Alcuni la definiscono ‘dura’ nella fonetica. In realtà si tratta di una lingua straniera che, se ben studiata, può portare grandi soddisfazioni. Dopo l’inglese e il francese infatti, pare che il tedesco sia una delle lingua straniere maggiormente studiate nel nostro paese.
Ciò vuol dire che, se tale lingua è stata inserita all’interno dei programmi scolastici italiani, ne è stata riconosciuta anche l’indubbia utilità e applicabilità all’interno della nostra quotidianità.
A differenza delle lingue europee ‘neolatine’ (che oltre l’italiano sono il francese, lo spagnolo, il rumeno e lo spagnolo catalano), il tedesco è una lingua ‘germanica’. Pensa che nel mondo, la lingua tedesca è la più diffusa dopo l’inglese!
E’ facilmente immaginabile quindi, come lo studio di questa lingua nelle scuole assuma un’importanza maggiore rispetto ciò che si crede. Quindi, rimbocchiamoci le maniche e andiamo a scoprire insieme alcuni semplici ma efficaci consigli da mettere in campo quando si studia il tedesco.
Sommario
Il tedesco è una lingua difficile da imparare
Non vogliamo mentirvi: il tedesco è in effetti una lingua abbastanza complicata. Per poterla imparare, occorre quasi dimenticarci delle nostre regole grammaticali, in quanto davvero ben poco applicabili a questa lingua affascinante quanto cervellotica.
Perché ‘cervellotica’? Pensiamo solo ai verbi in tedesco: spesso si scambiano all’interno della frase o si separano. In tedesco poi, le parole sono lunghissime e descrivono un mondo! Probabilmente, nella maggior parte dei casi non ci capirete nulla, ma non bisogna demordere.
Come orientarsi quindi? Come essere certi di fissare bene a mente queste regole grammaticali così complicate?
Andiamo a fare la conoscenza di alcuni trucchi per prendere un buon voto al compito in classe di tedesco.
Consigli utili per imparare il tedesco
Può capitare di trovarsi davanti vocaboli tedeschi lunghissimi. Il primo istinto è quello di chiudere il libro, ma poi ricordiamo di avere a breve il compito in classe di tedesco e allora ci sforziamo di comprendere ciò che stiamo leggendo.
Questo rappresenta un piccolo errore, perché la lingua di Rilke e Goethe non va semplicemente ‘compresa’ razionalmente, ma va soprattutto contestualizzata.
Cosa significa questo?
Vuol dire che una delle maggiori chance che avete a disposizione per imparare il tedesco è quella di cercare di collocare il più possibile i vocaboli nel giusto contesto. Una parola tedesca infatti, per quanto possa essere lunga (e spesso risultare ‘impronunciabile’), definisce qualcosa in particolare ed è legata ad un contesto in particolare.
Se riuscite ad individuare il giusto contesto in cui è inserita quella parola, quasi certamente il significato del resto della frase vi apparirà molto più palese e di immediata comprensione.
Secondo consiglio: i verbi
Lo spauracchio degli studenti di tedesco. Ecco, cercate di focalizzare l’attenzione su verbi che vi sembrano più utili al contesto.
Il consiglio potrebbe sembrare un po’ controcorrente rispetto alle direttive che potrebbe darvi il vostro insegnante. Ma in ogni caso questa è solo una lista di metodi che possono al limite arricchire ulteriormente il vostro metodo di studio e non sostituire un programma scolastico.
In generale, tenete a mente che per comporre frasi semplici in tedesco (e di conseguenza imparare a tradurre quelle che vengono proposte nel compito in classe), ci si può focalizzare innanzitutto sui ‘verbi modali’.
Imparare a coniugare in modo corretto al presente, al passato e al futuro questi verbi, vi offre veramente un grande aiuto in fase di comprensione di un testo in tedesco.
Terzo consiglio: gli articoli
Altro scoglio nello studio della lingua tedesca sono gli articoli – argomento che sicuramente potrebbe essere proposto all’interno di un compito in classe di tedesco -. In questo caso, il consiglio è di sganciarsi completamente dalla logica grammaticale italiana.
In tedesco infatti, i nomi non sono mai solo femminili o maschili, quindi dobbiamo liberarci dall’idea che ‘LA mela’ sia femminile o ‘IL motore’ sia maschile. Una volta fatto questo, siete in grado di comprendere dove inserire gli articoli o come interpretarli.
Organizzare e pianificare lo studio del tedesco: la carta vincente
Un metodo valido per lo studio anche di altre lingue, è sicuramente quello che prevede una scrupolosa organizzazione dello studio. Sembra un consiglio da poco. Invece se ci facciamo un’analisi di coscienza.
Quanti di noi potrebbero affermare di seguire effettivamente un programma di studio a casa ben pianificato?
Tra distrazioni ed interruzioni varie, allo studio alla fine dedichiamo troppo poco tempo e mal speso. Uno studio disattento e svogliato, non vi porta a nulla. Se non ad ottenere brutti voti. Ma ecco la buona notizia.
Non occorre che tu dedichi ore e ore di tempo – se non tutto il pomeriggio – allo studio del tedesco! Ti basterà infatti pianificare il tuo tempo e rispettare scrupolosamente il tuo impegno. Se fai questo, basterà anche un’ora di studio. Ma sarà stata certamente un’ora in cui hai focalizzato le tue attenzioni in un’unica direzione.
Quindi, prendi carta e penna e dopo un’attenta valutazione, decidi in modo onesto (in base al tuo livello di partenza e alla tua velocità di apprendimento) quanto tempo dedicherai ogni giorno al tedesco e stila un calendario.
Appunta giorno per giorno quali sono i tuoi progressi o quali sono i punti sui quali ti senti ancora un po’ insicuro. In questo modo saprai con certezza quali domande porre a lezione al tuo professore per ottenere chiarimenti su un argomento in particolare.
Infine, leggi e rileggi. Il libro di testo e gli appunti che hai preso in classe sono tuoi alleati, non dimenticarlo.



