Consigli per preparare una buona interrogazione al liceo
Frequenti il liceo e sei in ansia per via delle varie interrogazioni che dovrai affrontare durante il corso del nuovo anno scolastico?
Non disperare, siamo qui per aiutarti!
Questo articolo è adatto proprio a te! Ti spiegheremo dei semplici, ma efficaci, consigli per arrivare ben preparati alle prossime interrogazioni, così da superare la tua ansia e sostenerle al meglio!
Inutile girarci intorno. Le interrogazioni (soprattutto quelle orali alla cattedra) costituiscono, spesso, causa di ansie e paure per quasi tutti gli studenti.
Prima di passare ai consigli più pratici, quelli relativi alla metodologia di studio, vi daremo dei consigli sull’atteggiamento più consono da tenere nel momento in cui sarete chiamati ad affrontare un’interrogazione al liceo.
Sommario
Il primo consiglio
Il primo consiglio è per gli alunni ansiosi, troppo emotivi ed insicuri. Un grande aiuto per voi è quello di ripetere SPESSO e A VOCE ALTA. Ripetere più e più volte, vi aiuterà a tranquillizzarvi, facendovi sentire più preparati.
Cercate, inoltre, di ripetere a qualcuno. Non importa se il vostro interlocutore non conosce la materia. La cosa importante è avere un pubblico che vi ascolta.
Il secondo consiglio
Il secondo consiglio (da non sottovalutare) è relativo all’atteggiamento del corpo. Mostrarsi agitati, con gli occhi bassi e con un tono di voce troppo basso, ad esempio, potrebbe essere interpretato come sintomo di insicurezza, poca conoscenza della materia. Come sempre, è necessario un buon equilibrio.
Mostrate consapevolezza se avete studiato, mostrando un atteggiamento spontaneo del vostro corpo. Vi assicuriamo che, così, trasmetterete ottime sensazioni all’insegnante.
Consigli pratici
Passiamo adesso, ai consigli più pratici. Chiaramente, per sostenere una buona interrogazione, non è sufficiente focalizzarsi su noi stessi e sul linguaggio del nostro corpo. È fin troppo scontato dire che è indispensabile una grande dose di impegno, di studio e costanza.
Consiglio n. 1: Occhi e orecchie ben aperti durante la lezione
State molto attenti alla spiegazione in classe. È durante la spiegazione che capite cosa dovete sapere per andare bene all’interrogazione. Sappiate che ogni insegnante ha dei punti fermi che vuole che voi conosciate assolutamente: cercate di capire quali sono e concentratevi soprattutto su quelli.
Consiglio n. 2: Fai gioco di squadra
Qualche giorno prima dell’interrogazione ed assieme ad altri due/tre volenterosi compagni, dividi il malloppo da studiare. Poi, il giorno prima, vi trovate, vi scambiate gli appunti e, senza pietà, vi interrogate sulla parte che ognuno aveva da studiare.
Consiglio n. 3: Non solo libri
È utile, durante la fase di studio, scrivere dei riassunti che poi potrai usare nella fase del ripasso. Scriverli ti aiuterà a comprendere meglio l’argomento nonché a memorizzare e, successivamente, a ricordare nel modo migliore.
Consiglio n. 4: No alle scene mute. Sì all’onestà
Non fate scena muta durante l’interrogazione. Anche se non sapete la risposta precisa, provate a ragionare a voce alta per dimostrare che ci state provando.
Se non sapete proprio da che parte cominciare, perché magari il prof ha tirato in ballo un argomento a voi del tutto sconosciuto, è meglio ammettere di non sapere la risposta piuttosto che inventarne una.
Cercate di non fare i furbi ragazzi. Un bravo insegnante capisce subito se un alunno mente, se inventa scuse poco plausibili, se dice di non aver studiato per qualche strana motivazione.
Consiglio n. 5: Cercate il VOSTRO metodo di studio
Posso dirvi, per esperienza personale, che si impiegano diversi anni prima di trovare qual è il metodo di apprendimento e di studio adatto a noi. Per poterlo capire, bisogna provare e riprovare.
Ognuno di noi ha le sue inclinazioni, il suo modo di approcciarsi alle cose e, soprattutto, i suoi tempi. Cerchiamo di focalizzarci su noi stessi. Solo così, con il tempo, avremo finalmente il NOSTRO metodo di studio. Una volta trovato, ve lo assicuro, tutto filerà più spedito.
Consiglio n. 6: Come canta Ligabue… Niente paura!
È solo un’interrogazione! Questo consiglio lo ripetiamo, da ex studenti con qualche anno in più di voi: di esami a scuola ne abbiamo fatti un sacco e tanti ancora ne dobbiamo sostenere. Molti sono andati bene e qualcuno è andato male ma nessuno è stato fondamentale per il nostro futuro.
Ricordate: c’è sempre una seconda possibilità! Studiate giorno dopo giorno, imparate dai vostri errori e, alla lunga, sarete premiati ragazzi. Fidatevi!
Martina Anzalone



