Lezioni private: ecco la guida su cosa serve per darle
Se ti stai avvicinando al mondo delle ripetizioni private e hai bisogno di una piccola guida che ti aiuti a stilare un possibile programma di studio, l’hai appena trovata. Le ripetizioni private sono sempre state molto diffuse e ultimamente un sacco di studenti cercano di evitare i debiti formativi o la bocciatura servendosi dell’aiuto di un insegnante privato.
Sommario
Cosa vuol dire essere un Tutor?
Essere un tutor esterno non è un lavoro facile come sembra.
Molto spesso, vi potrete ritrovare davanti a studenti che hanno del talento e del potenziale, ma che non hanno tuttavia un’ottima conoscenza della materia su cui lavorare. Ci sono tantissimi ragazzi che hanno perso una lezione e non si sono mai preoccupati di recuperarla, perché non la ritenevano necessaria.
Tuttavia, a quell’età, si è spesso ingenui e non si pensa alle conseguenze che un errore simile possa avere. In qualità di insegnante privato, il vostro compito sarà di guidare i vostri alunni pomeridiani nel successo e nel raggiungimento degli obiettivi: il primo è sicuramente la sufficienza.
Se vi state chiedendo se c’è un percorso preciso da affrontare, la risposta è sicuramente sì. Vi daremo qualche consiglio per svolgere le vostre lezioni al meglio e, possibilmente, instaurare un clima di reciproco rispetto con il proprio studente.
È risaputo, infatti, che uno dei problemi più grandi dei ragazzi a scuola è affrontare il proprio professore e ammettere di non conoscere qualcosa della sua materia. Molti preferiscono il silenzio, continuano a studiare, a volte zoppicando, sperando tuttavia che la lacuna non si noti.
Il primo passo che vi consigliamo è di fare un piccolo test. Stilate diverse domande, qualche esercizio e segnatevi il grado di conoscenza del vostro studente. Il test sarà importante per valutare la sua conoscenza in materia e a voi darà la possibilità di comprendere le sue lacune.
Come dare lezioni private: qualche utile consiglio
Quando scoprirete dove l’alunno pecca, potrete cominciare a pensare di stilare un programma e seguirlo rigorosamente. Le vostre ore di lezioni non saranno tantissime, e sicuramente non si svolgeranno tutti i giorni, quindi dovrete sfruttare al massimo quei minuti che trascorrerete insieme.
Sviluppare un programma vi permetterà di tenere d’occhio l’avanzamento dello studente. Potrai anche decidere di rifare il test iniziale, a un certo punto, per notare quanto effettivamente abbia compreso le spiegazioni.
È bene cominciare a ripassare i fondamentali della materia in questione. Se nel vostro caso la materia è di appartenenza scientifica, ripassare dall’inizio del programma vi permetterà di costruire una base solida su cui lavorare. Le materie scientifiche funzionano come una sorta di piramide: ogni mattone permetterà allo studente di svettare verso l’alto.
Nel caso in cui, invece, la materia sia di tipo umanistico, consigliamo un approccio relazionale. Potrete discutere degli eventi storici, affinché lo studente sviluppi una visione di insieme, oppure discutere riguardo agli ideali e alle credenze di ogni filosofo, cercando di non tralasciare nessun paragrafo.
In Italiano, si consigliano dei temi da svolgere, da affiancare sicuramente agli esercizi di grammatica. Un ripasso dei verbi e dell’area semantica è sempre benaccetto e serve per non perdere di vista la lingua. Ognuno di noi ha uno stile e va approfondito, grazie agli esercizi della sezione Narrativa del libro di italiano.
Se il problema riguarda le lingue, consigliamo un approccio classico; qualche minuto trascorso a dialogare in inglese (o francese, ecc…) intervallato da traduzioni ed esercizi rafforzerà la mente dello studente.
Stilare un programma
Sostanzialmente, dare lezioni private è partecipare attivamente alla carriera scolastica di uno studente. L’aiuto che potrete dare sarà di vitale importanza per impedirgli una totale disfatta. Il vostro obiettivo è di porvi in maniera gentile, di mantenere un atteggiamento diverso da quello che tengono i professori in classe.
Loro devono fronteggiare decine di alunni, tu dovrai seguirne solo uno. Il compito è sicuramente più facile e semplice, perché sarai tu a decidere il programma e non ci sono tempi rigorosi da seguire, non c’è un quadrimestre da chiudere.
Tu e lo studente potrete prendervi tutto il tempo di cui lui ha bisogno per colmare le sue lacune e riuscire così a raggiungere la sufficienza.
Cosa dovrebbe fare un insegnante privato?
Di seguito, ti illustreremo un piccolo schema da seguire, che ti servirà da guida:
- Instaura con lo studente un rapporto di reciproco rispetto e assicurati che lui non ti veda come l’ennesimo professore da temere. Imparerete a dialogare in modo semplice e amichevole. Mettere a proprio agio lo studente è uno dei passi per non farlo chiudere in se stesso e rischiare così solo di perdere tempo.
- Fagli un classico test di ingresso. Chiaramente, non deve essere molto lungo. I genitori, o magari lui o lei stesso/s, ti avranno anticipato sulle sue carenze. Scrivi degli esercizi su quello e cerca di comprendere quanto grandi siano questi problemi.
- Una volta che avrai corretto il test, potrai pensare a un programma da seguire. Non avete limiti di tempo, a meno che non ti abbiano assunto solo per un periodo di tempo limitato. Fai ripassare allo studente le basi della materia, così da sfruttare quel momento per consolidare il suo sapere.
- Interrogalo, se necessario, o affidagli degli esercizi da svolgere in totale autonomia.
- Quando sarà trascorso un po’ di tempo dall’inizio delle lezioni, riproponigli lo stesso test d’ingresso dell’inizio per capire quanto abbia effettivamente imparato ed eventualmente in cosa ancora ha dei problemi.
Se seguirai questo schema, vedrai che riuscirai a essere un buon insegnante privato; e chissà potrebbero anche consigliarti e affidarti altri alunni!


