Cosa sono le lezioni interattive

di Rosanna Calo
Guida insegnanti

Le nuove generazioni crescono sempre più in contatto coi media digitali. Per questo motivo, i giovani sono noti anche come “nativi digitali”. Questa situazione ha portato l’educazione scolastica ad adeguarsi e cercare modi nuovi per venire incontro agli studenti. Così, alunni e docenti si affidano ai media digitali, nell’ottica di un apprendimento interattivo. Ormai, anche nelle competenze chiave delle Indicazioni nazionali si parla di competenze digitali! Dunque, è giusto che il sistema scolastico si adegui e trovi risorse sempre nuove per favorire l’apprendimento. Le lezioni interattive si basano proprio sull’uso della tecnologia, coinvolgendo direttamente gli studenti. In questo modo, le lezioni risultano più dinamiche e coinvolgenti. Che tu sia un genitore, un insegnante o un tutor privato, troverai sicuramente utile stare al passo coi tempi e leggere questo articolo. Infatti, scopriremo insieme cosa sono le lezioni interattive e i loro benefici! Leggi la nostra guida in tre semplici passi!

 

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  1. GLI STRUMENTI ALLA BASE DI UNA LEZIONE INTERATTIVA

    Tra le componenti principali di una lezione interattiva ci sono social media, urban computing e serious game. L’urban computing riguarda le tecnologie che usano reti wireless, come tablet e smartphone. I serious game, invece, sono giochi di ruolo istruttivi. È soprattutto durante il lockdown che tali strategie educative sono risultate vincenti. Pertanto, si è ritenuto giusto mantenerle talvolta anche in presenza, per favorire lezioni coinvolgenti. La LIM, (Lavagna Interattiva Multimediale) è essenziale per creare una lezione interattiva. Infatti, tramite la LIM si possono sfruttare i social media e i serious game, oltre a fare ricerche e visualizzare contenuti multimediali. Inoltre, è possibile utilizzare le piattaforme di e-learning e svolgere test e quiz online. La piattaforma e-learning più diffusa al momento è sicuramente Google Classroom. Essa permette a studenti e docenti di comunicare, di creare “stanze” per ogni disciplina e di condividere calendari, e-mail e documenti.

  1. IL RUOLO DEL DOCENTE NELLE LEZIONI INTERATTIVE

    Durante la didattica interattiva, gli studenti sono attivamente partecipi. Tuttavia, il docente svolge comunque un ruolo essenziale di guida. Egli deve pianificare il processo di apprendimento, innanzitutto. Durante la lezione, deve intervenire per motivare gli alunni e indirizzarli e guidarli. Per far ciò, dovrà mostrarsi aperto al dialogo e comunicativo. Dunque, svolge un costante lavoro di supervisione sull’apprendimento e la partecipazione degli studenti. Gli insegnanti devono favorire l’apprendimento, ponendosi come guida sicura degli studenti e rassicurandoli. Ad esempio, durante una lezione-dibattito, in cui gli studenti si scambiano opinioni, l’insegnante si pone come moderatore. Durante la flipped classroom, il ruolo del docente rimane centrale, pur lasciando grande spazio di autonomia agli studenti.

    La flipped classroom

    La “classe capovolta”, in inglese appunto “flipped classroom”, prevede un insegnamento capovolto rispetto al metodo tradizionale. Infatti, alla lezione frontale in classe e allo studio autonomo a casa, si sostituisce l’approccio opposto. La lezione si fa direttamente a casa, e gli studenti la seguono tramite videolezioni registrate direttamente dal docente. Così, in classe arriva invece il momento dello studio, che non è più individuale, ma lascia spazio ad attività collaborative. In questo tipo di lavoro, non solo gli studenti si aiutano, discutono e collaborano, ma il docente svolge un importante ruolo di tutor e guida. Così, l’insegnante può supervisionare il lavoro svolto, ma lasciando comunque che gli studenti ne siano i diretti protagonisti. Le risorse digitali sono essenziali per la flipped classroom. Infatti, non solo sono utili per le videolezioni visibili a casa, ma anche per le attività laboratoriali in classe.

  1. VANTAGGI DELL’APPRENDIMENTO INTERATTIVO

    DSA aiuto del PCTra i pro delle lezioni interattive, c’è sicuramente il coinvolgimento degli studenti. Questi ultimi si sentono infatti molto più stimolati da attività collaborative, piuttosto che da continue lezioni frontali. Questo non significa abolire le spiegazioni del docente, ma semplicemente variare la didattica per renderla più dinamica. Inoltre, utilizzare le risorse digitali a scuola permette anche di abituare gli studenti ad usarle nel modo corretto, senza correre rischi. Inoltre, grazie alle attività laboratoriali e collaborative, si educano gli studenti a dialogo, ascoltoflessibilità e analisi critica. Le risorse digitali facilitano la didattica individualizzata e personalizzata per gli studenti DSA. Le lezioni interattive favoriscono la motivazione allo studio, e dunque la memorizzazione e l’apprendimento. L’insegnante riesce a gestire facilmente le lezioni, avendo anche una maggiore attenzione da parte degli studenti. Certo, non bisogna abusare di questo tipo di attività, perché l’uso prolungato dei dispositivi elettronici può nuocere alla vista.

Insomma, i tempi cambiano, le generazioni cambiano, e con esse anche gli strumenti di cui disponiamo. È giusto che la didattica si adatti all’evolversi dei tempi, trovando sempre i migliori strumenti per aiutare gli studenti. Speriamo che questa guida ti sia stata utile!

 

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