Di cosa parlano Le Metamorfosi di Ovidio

di Germana
Latino

Le Metamorfosi di Ovidio è un’opera molto importante, inserita a buon titolo nei programmi scolastici del liceo. Si tratta di un grande poema epico suddiviso in quindici libri che Ovidio ha scritto indicativamente tra il 2 e l’8 d.C. Essendo uno scritto molto esteso, può capitare di trovarsi un po’ impreparati – soprattutto quando l’insegnante ci interroga a sorpresa… -. Quindi cosa fare per conoscere a menadito quest’opera così affascinante ma complessa? In questo articolo ti racconteremo di cosa parlano le Metamorfosi di Ovidio, così da arrivare a prendere un bel voto in classe!

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Prendere un bel voto in Latino è il desiderio di tutti gli studenti di liceo. Questo perché si tratta di una materia molto articolata, che prende in analisi non solo le regole grammaticali della lingua, ma anche le più importanti opere che sono state scritte in latino. Si tratta sempre di opere di grande rilievo, che hanno fatto la storia e per questo vengono studiate ancora oggi. Le Metamorfosi di Ovidio è tra queste. Ma cos’è che rende questo poema epico così interessante? Innanzitutto, è stato scritto con enorme cura: lo stile che Ovidio ha impresso alla sua opera, infatti, è estremamente raffinato e colto, sia nel contenuto che nella forma. Attingendo a piene mani dalla mitologia greca, l’autore ha prodotto un poema che viene considerato una vera e propria pietra miliare della letteratura antica, e anche questa è una delle ragioni per cui si studia nelle nostre scuole. Ma ora torniamo al tema principale di questo articolo, ovvero di cosa parlano Le Metamorfosi di Ovidio. Come suggerito dal titolo stesso, l’autore si concentra nel raccontare il concetto di ‘trasformazione’ utilizzando i miti greci. Nei quindici libri di cui si compone l’opera infatti, scritti in forma di esametri dittilici, Ovidio utilizza proprio la mitologia per descrivere la natura umana, i suoi travagli e i suoi inevitabili mutamenti (interiori ed esteriori). L’andamento delle Metamorfosi, è rigorosamente in ordine cronologico. Cosa significa questo? Vuol dire che Ovidio inizia a narrare il mito dell’origine dell’universo – cioè il caos primigenio – e termina il suo poema con l’apoteosi di Cesare e la glorificazione di Ottaviano Augusto. Grazie a questa interessante soluzione narrativa, Ovidio ci regala oltre 250 tra miti e leggende greche, e si eleva ad autore tra più significativi del suo tempo. A scuola si studia le Metamorfosi di Ovidio perché si rivela essere una tra le opere più importanti per l’approfondimento della cultura mitologica che, per l’uomo moderno, può rappresentare un importante termine di confronto a livello morale e culturale.

Perché Ovidio si ispira alla mitologia greca?

Come accennato, i miti e le leggende greche contengono una serie di profonde riflessioni intorno alla natura umana. Le Metamorfosi quindi, è un poema epico che utilizza queste riflessioni offrendole al lettore come grande fonte di confronto interiore innanzitutto, ma anche come ‘specchio’ nel quale proiettare le virtù e le fragilità del genere umano. Per comprendere meglio l’essenza dell’opera di Ovidio, analizziamo alcuni passaggi. La natura universale e senza tempo di questo poema, è ben rappresentata ad esempio dal racconto di adulterio che ha come protagonisti Vulcano, Marte e Venere. Quest’ultima, moglie di Vulcano, ha eletto Marte a suo amante. L’adulterio si intrattiene con Marte proprio nella camera nuziale che condivide con il marito. Ma il tradimento verrà scoperto dal Sole che racconta tutto proprio a Vulcano. Quest’ultimo non la prende proprio bene ed escogita una terribile – quanto ingegnosa – vendetta. Intorno al letto nuziale, costruisce una rete invisibile che letteralmente ‘cattura’ i due amanti colti sul fatto. Così intrappolati, Marte e Venere non possono scappare o nascondersi da nessuna parte, e quindi Vulcano decide di rafforzare la sua vendetta mostrando i due a tutti gli Déi chiamati ad adunarsi davanti alla scena. Gli amanti resterebbero per sempre imprigionati e derisi se, in loro aiuto, non fosse intervenuto Nettuno che, in un moto di pietà, decide finalmente di liberare Venere e Marte dalla rete invisibile. Questo mito raccontato da Ovidio ne Le Metamorfosi, contiene una infinità di spunti di riflessione importanti. A partire dall’ idea di Verità, incarnata dal Sole: ovvero la luce che squarcia le tenebre della menzogna e rivela sempre la realtà dei fatti. Alla luce del sole nessuno può nascondersi o imbrogliare. La menzogna, in questo caso, è rappresentata dalla rete invisibile: una gabbia nella quale restiamo intrappolati e che spesso siamo noi stessi a generare in maniera più o meno consapevole. Una gabbia che però ci rende vulnerabili ed esposti al severo ma giusto giudizio degli altri. Infine, la Pietà: Nettuno, pur avendo partecipato al teatrino denigratorio a danno dei due amanti messo in piedi da Vulcano, a un certo punto comprende che la lezione è stata imparata e che bisogna perdonare per andare avanti, ognuno con il peso delle proprie responsabilità.

Come studiare Le Metamorfosi di Ovidio

Il mito sopra descritto, è solo un minimo esempio di ciò che si può imparare studiando Le Metamorfosi di Ovidio. Ma come farlo al meglio? Chiaramente, la lettura di questo poema epico va di pari passo con l’apprendimento del latino e si inserisce all’ interno di un programma scolastico molto vasto ed elaborato. L’approccio migliore per studiare quest’opera quindi, è innanzitutto quello di arrivarci in maniera preparata, stando possibilmente al passo con le lezioni e le spiegazioni che si svolgono in classe con il professore di latino. Ma quando vi ritroverete ad affrontare questa epica opera di Ovidio, il consiglio principale è quello di cercare, in ogni passaggio – e sono tutti molto interessanti – una fonte di riflessione personale. Trovare, nei miti greci che andrete a studiare, dei paralleli con la storia contemporanea e le interazioni umane, può offrirvi una marcia in più per interpretare al meglio le Metamorfosi. Come abbiamo già visto infatti, gli spunti non mancano e le storie narrate nell’ opera offrono tutte un meraviglioso ponte per svolgere considerazioni soggettive (quindi personali), ma anche oggettive (riferite alla contemporaneità). Insomma, non lasciatevi confondere da descrizioni di situazioni apparentemente ‘fuori dal tempo’: Le Metamorfosi di Ovidio sono probabilmente la storia più moderna che potrete mai studiare! Questa maniera di interpretare Le Metamorfosi, rappresenta già un metodo di studio che dovrebbe facilitarvi nell’ apprendimento dell’opera o, quantomeno, dei suoi concetti principali. Ovviamente, sta a voi appassionarvi alla lettura dell’intero poema, così da poter sostenere, davanti al professore, un’interrogazione ricca di riferimenti (come ben sappiamo, gli insegnanti apprezzano molto quegli studenti che non ‘ripetono a pappagallo’, ma mostrano di aver compreso appieno l’argomento di cui si parla…).

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