Dipendenza da gioco: cosa è il gaming disorder

di Rosanna Calo
Generale

I videogiochi entrano spesso a far parte della vita di bambini e adolescenti. Ne esistono di ogni tipo: avventura, sparatutto, picchiaduro, giochi di ruolo, e chi più ne ha, più ne metta! Esistono anche tanti giochi educativi per aiutare i bambini nell’apprendimento. Tuttavia, esistono anche molti videogiochi che presentano sistemi di gioco che possono portare facilmente alla dipendenza. Al di là della tipologia, in qualunque caso, un uso compulsivo di videogiochi può causare molti problemi. Nel 2019, l’OMS ha ufficialmente dichiarato che la dipendenza da videogiochi, detta anche gaming disorder, è una malattia. Ovviamente, non bisogna demonizzare videogiochi e tecnologia in sé. Tuttavia, è importante conoscere i sintomi del gaming disorder, nonché alcuni modi per prevenirlo. Inoltre, se conosci qualcuno affetto da gaming disorder, o pensi di esserne affetto, ti invitiamo a chiedere aiuto. In questa guida in cinque passi scopriremo cosa è il gaming disorder e i suoi rischi.

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Videogiochi

  1. COS’È IL GAMING DISORDER E I SUOI SINTOMI

    Il gaming disorder è dunque una dipendenza dai videogiochi. Si tratta di una vera e propria malattia, che consiste nell’uso compulsivo dei videogiochi. L’eccesso è tale da interferire con la quotidianità del soggetto. L’OMS la classifica come malattia, nello specifico come dipendenza comportamentale. Essa presenta dei sintomi specifici che possono aiutare a diagnosticarla. Nello specifico:

    • preoccupazione e nervoso quando non si può giocare;
    • isolamento quando non si può giocare;
    • assuefazione e aumento del tempo speso nel gioco;
    • uso compulsivo del gioco nonostante ci si renda conto dell’eccessivo tempo speso;
    • bugie riguardo il tempo speso nel gioco;
    • utilizzo del gioco per ridurre sentimenti negativi;
    • perdita di interesse per le attività sociali;
    • perdita di interesse per ogni altro hobby;
    • poche ore dedicate al sonno;
    • astinenza quando non si può giocare.

    Il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali considera la presenza di cinque di questi criteri come un rilevante campanello d’allarme.

  1. I MECCANISMI DIETRO IL GAMING DISORDER

    Among UsMa come funziona il gaming disorder? Cosa porta una persona a diventare dipendente dai videogiochi? Tra i meccanismi da incriminare c’è sicuramente quello del looting, usato da molte app per cellulare. Il looting consiste nell’offrire un premio ai giocatori come ricompensa per il superamento dei livelli. Oppure, permette di migliorare le prestazioni nel videogioco con dei bonus a pagamento. Le società di videogiochi cercano di creare un ciclo di retroazione che aumenta la dopamina nei soggetti durante il gioco. Ad aumentare il piacere attribuito all’esperienza videoludica, di solito, sono proprio meccanismi come quello della ricompensa. Le società di videogiochi cercano di attivare meccanismi che associano ricompense casuali. Più randomico è il premio, più aumenta la dopamina generata dalla ricompensa. Le ricompense devono permettere all’utente di salire di status rispetto agli altri. Ad esempio, possono permettere di salire di livello. In questo modo, i giocatori ne vorranno sempre di più.

  1. DISTURBI COMPRESENTI ALLA DIPENDENDA DA VIDEOGIOCHI

    Spesso, al gaming disorder possono associarsi altri disturbi. Innanzitutto, di solito i soggetti dipendenti presentano elevati livelli di stress psicologico, rispetto ai giocatori non patologici. Allo stress si associano spesso disturbi d’ansia. Inoltre, possono soffrire di insonnia. Molto frequente è anche la depressione, che può portare anche alcuni individui all’ideazione suicidaria. Alcuni studi testimoniano anche disturbi da deficit dell’attenzione e iperattività in bambini affetti da gaming disorder. Infine, la dipendenza da videogiochi può legarsi anche alla dipendenza da internet, ma esse non sono la stessa cosa. Può verificarsi anche il gambling disorder, anch’esso spesso confuso col gaming disorder. Il gambling disorder, nello specifico, è la dipendenza dai giochi (e non videogiochi) che prevedono scommesse di soldi.

  1. GIOCHI IN SOLITARIO E GIOCHI IN MULTIPLAYER

    Solitamente, nei videogiochi in cui si gioca in solitario, la dipendenza è legata al completamento di una data missione. Il soggetto non riesce a smettere di giocare finché non riesce a completarla. Oppure, mentre fa altre attività, si sente nervoso per non essere riuscito a terminare il livello. O ancora, si ostina a dovere raggiungere un punteggio sempre più elevato. Nei videogiochi in multiplayer, ovvero in più giocatori, invece, la dipendenza può essere più facile. Infatti, la competizione con gli altri giocatori può diventare alta. In più, il fatto che di solito questi giochi non abbiano una fine, può portare ad un uso compulsivo. Infine, spesso le community di giocatori vengono percepite come migliori delle persone reali che attorniano gli utenti.

  1. PREVENZIONE E CURA

    Se sei un genitore, ecco alcuni consigli per prevenire il gaming disorder. Non permettere ai tuoi figli di giocare quando invece dovrebbero dormire. Proponi loro anche altre attività alternative, oppure invitali a videogiocare con degli amici. Evita che giochino troppe ore al giorno. Controlla la tipologia di videogiochi che scelgono. Non cadere nell’errore di pensare che il giocare in sé sia un problema. È la dipendenza il problema, sono i meccanismi di looting il problema! Il trattamento per il gaming disorder prevede principalmente la consulenza psicologica, spesso anche per i familiari. Ci sono anche ottime terapie cognitivo-comportamentali. Esistono infine anche gruppi di recupero appositi.

Speriamo che la nostra guida ti sia stata utile!

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