Disortografia: cos’è, come diagnosticarla e come intervenire
La disortografia rientra tra i cosiddetti DSA, i Distrubi Specifici dell’Apprendimento. I DSA maggiormente riscontrati sono: dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia, disturbo specifico della compitazione.
Nei paesi anglosassoni rientrano sotto questa definizione anche: disturbo specifico del linguaggio, disprassia, disturbo dell’apprendimento non verbale, disturbo dell’elaborazione auditiva. Un soggetto può soffrire di uno o più DSA; si ritiene che l’origine di tutti i disturbi sia la stessa, di natura neuropsicologica.
Solitamente questi disturbi hanno carattere ereditario, per cui risulta utile prestare attenzione a precedenti difficoltà di linguaggio e presenza di disturbi dell’apprendimento negli altri componenti della famiglia. Nello specifico, la disortografia è spesso associata a difficoltà nella lettura (possibile dislessia) e di calcolo (discalculia).
Sommario
Cos’è la disortografia?
La disortografia è una condizione che determina una notevole difficoltà nell’apprendimento della scrittura. Questo disturbo specifico fa si che la scrittura non rispetti regole di trasformazione del linguaggio parlato in linguaggio scritto. La causa di questo disturbo non è imputabile alla mancanza di esperienza o a deficit motori o sensoriali.
Spesso alla disortografia si affianca la disgrafia, un disturbo che incide sul ritmo neuromotorio della scrittura. A livello pratico, la disortografia è la difficoltà che si riscontra nel tradurre correttamente i suoni che compongono le parole in simboli grafici e in lettere.
Sono varie le cause che possono provocare la disortografia:
- La difficoltà di linguaggio
- Un’organizzazione spazio-temporale non sufficientemente interiorizzata
- Le scarse capacità di percezione uditiva e visiva
- Un processo troppo lento nella metabolizzazione grafica
I sintomi della disortografia
Quali sono i campanelli d’allarme che un genitore deve notare per accorgersi che qualcosa potrebbe non andare? I sintomi della disortografia si possono riconoscere in quegli errori sistematici che solitamente comprendono:
- Confusione tra fonemi simili tra loro. Il soggetto si ritrova a confondere i suoni dell’alfabeto che si assomigliano come le lettere T e D, F e V, B e P, L e R e via dicendo.
- Confusione tra grafemi simili tra loro. In questo caso il soggetto ha difficoltà a riconoscere i segni alfabetici che presentano una forma simile, come ad esempio la B e la P.
- Omissione di grafemi o parti intere di una parola. Il soggetto fa errori con le doppie consonanti (palla-pala), le vocali intermedie (nuoto-noto), le consonanti intermedie (cartolina-catolina).
- Sostituzione di grafemi. Alcuni esempi: scrivere vaccia al posto di faccia o parde al posto di parte.
- Inversioni di grafemi. In questo caso si può invertire la sequenza di suoni all’interno di una parola, come nel caso di sefamoro al posto di semaforo o di psicologia al posto di psicologia.
- Errori relativi alle regole ortografiche. Alcuni esempi: cuadro, quore, hanno.
- Errori dati dalla separazione o dalla fusione di alcune parole, come nel caso di l’ago scritto al posto di lago
La disortografia e le difficoltà in classe
La disortografia è un disturbo che si manifesta passando dalla forma al contenuto, quando è la scrittura il mezzo di comunicazione da usare per esprimersi e c’è quindi la necessità di rispettare le regole di ortografia delle parole perché l’atto comunicativo abbia successo.
Oltre ai segnali nella scrittura, il disturbo si manifesta anche in altri modi: a scuola, per esempio, il bambino riscontra difficoltà nel copiare alla lavagna e, più in generale, in tutti i compiti scritti (a prescindere che la materia sia italiano o matematica).
Il bambino che manifesta questo specifico DSA rimane spesso indietro rispetto agli altri suoi compagni. Non riuscire a mantenere il ritmo come tutti gli altri scatena spesso segni di demotivazione e scarsa autostima che non sempre vengono identificati dagli occhi di un adulto e compresi in tal senso.
Il bambino che presenta questo disturbo spende tantissime energie per fare i compiti scritti. Il risultato è che, agli occhi degli altri, lo studente affaticato risulti svogliato o disattento.
Quali sono le abilità di base particolarmente compromesse dalla disortografia?
Chi si trova preda di questo specifico disturbo dell’apprendimento riscontra in maniera specifica:
- Difficoltà di linguaggio
- Processo lento nella metabolizzazione grafica
- Dominanza laterale non adeguatamente acquisita
- Processo lento nella simbolizzazione grafica
- Scarse capacità di percezione e discriminazione visiva e uditiva
Come e quando si diagnostica la disortografia
Una diagnosi corretta di disortografia può essere fatta solo alla fine del secondo anno di scuola primaria del bambino. Per diagnosticare il disturbo è necessario che intervengano uno psicologo e/o un neuropsichiatra, solitamente affiancati da altre figure professionali come il logopedista.
La diagnosi può partire da uno screening preliminare per capire se sia necessario ricorrere all’iter che solitamente scatta per diagnosticare un caso sospetto. La valutazione comprende dei test specifici, poiché ogni persona affetta da disortografia è diversa dall’altra.
Grazie a questi test si può arrivare a tracciare un profilo caratteristico del bambino che determini una chiara visione delle aree di difficoltà e dei punti di forza di ogni caso.
Disortografia: come si deve intervenire?
Qualora il processo diagnostico dovesse dare esito positivo per la disortografia, ci sono dei trattamenti specifici che è possibile attuare. Questi percorsi logopedici e neuropsicologici mirano a compensare le difficoltà emerse. In cosa consistono nello specifico?
Si tratta di un insieme di attività che hanno come scopo il potenziamento delle abilità cognitive. Sulla base del profilo emerso durante il processo diagnostico, viene formulato uno specifico piano di trattamento che varia da soggetto a soggetto.
Il piano in questione, oltre che mirare alla compensazione delle difficoltà di una persona, vuole anche metterne in luce i punti di forza. Le modalità di intervento, come già detto, cambiano da caso a caso e sono molteplici.
Quando viene diagnosticato un caso di disortografia, come in qualsiasi altro caso di DSA, vengono predisposti gli aiuti scolastici previsti dalla legge 170/10 che comprendono, tra le altre cose, la possibilità di utilizzare programmi di videoscrittura a computer e quella di avere tempi maggiori per lo svolgimento dei compiti scritti rispetto agli altri studenti.




