Doposcuola e aiuto compiti: pedagogia alternativa per andare bene a scuola

di Natalia M.
Metodo di studio


A che cosa servono il doposcuola e l’aiuto ai compiti? E che cosa sono esattamente? Vediamo di fare chiarezza.

 <img src="" alt="doposcuola" />

Come andare bene a scuola? In che modo essere promossi? Si possono recuperare i brutti voti? Ci sono dei trucchi per affrontare l’esame di maturità? È possibile laurearsi con voti alti e in poco tempo? Come non andare fuori corso?

Ogni fase della vita è caratterizzata da specifici interrogativi. Tuttavia, le domande riguardanti l’università che ci poniamo a vent’anni sono spesso il risultato delle scelte e decisioni che abbiamo attuato fin dall’inizio della nostra carriera scolastica. Del resto sono sempre validi i noti principi  “prevenire è meglio che curare” e  “un palazzo si costruisce dalle fondamenta”.
Una scuola primaria che fornisca le solide basi di una formazione completa e l’acquisizione di un efficace metodo di studio, può infatti determinare il successo scolastico fino alla stessa università. Una sempre più diffusa consapevolezza di tale connessione tra i primi anni del percorso educativo e i risultati scolastici a lungo termine, ha portato molti genitori a prendere solleciti provvedimenti in tal senso. Costoro, infatti, ritengono opportuno affiancare all’attività scolastica la frequentazione di doposcuola o la fruizione di servizi di aiuto ai compiti.

Il doposcuola non coincide con il tempo pieno della scuola primaria né con il tempo prolungato della scuola secondaria di primo grado. Non si tratta quindi di un’estensione dell’attività svolta durante l’orario del mattino ma di un percorso differente con specifiche caratteristiche.Ma quali sono le differenze tra la pedagogia della scuola e quella del doposcuola? In che modo la frequentazione di un doposcuola può risultare utile alla formazione di un bambino e al miglioramento dei suoi risultati scolastici? Analizziamo la questione in 5 punti.

1. La composizione numerica delle classi del doposcuola

Le classi del doposcuola sono generalmente composte da un numero minore di alunni rispetto a quelle della normale attività scolastica. In caso contrario, vengono affiancati più insegnanti a ogni gruppo di bambini.

Tale caratteristica del doposcuola permette agli operatori che si occupano dei piccoli discenti di seguirli con estrema attenzione e di poterli ascoltare nell’ambito di un dialogo proficuo. In questo modo il docente può individuare i punti di forza e gli eventuali punti deboli dell’alunno e sostenerlo nel miglioramento o nel consolidamento dei voti di profitto.

 

2. La didattica erogata nel doposcuola non coincide con quella svolta a scuola

L’attività centrale che si tiene nell’ambito del doposcuola è costituita dallo svolgimento dei compiti assegnati dai docenti del mattino. In questo contesto, ogni bambino svolge i compiti in autonomia ma ha la possibilità di rivolgersi all’operatore presente se ha bisogno di aiuto o si trova in difficoltà. L’insegnante guida e sostiene l’alunno perché diventi autonomo e costruisca un efficace metodo di studio. Quest’aspetto coincide in grandissima parte con l’aiuto ai compiti individuale che generalmente viene svolto a domicilio. L’aiuto ai compiti individuale, per i tratti che lo caratterizzano, offre la possibilità di seguire il bambino in ogni fase dello svolgimento dei compiti e dello studio. L’aiuto ai compiti a domicilio è molto adatto agli alunni che hanno delle difficoltà specifiche nell’apprendimento.

 

3. Confronto con gli altri bambini

Molti bambini che frequentano di doposcuola dichiarano di trovare divertente lo svolgimento dei compiti perché non sono da soli. Anche durante il lavoro individuale, la presenza della maestra (o delle maestre nel caso di  gruppi più numerosi) e dei compagni, costituisce dunque uno stimolo molto importante. A questo si aggiunge l’attività di confronto con gli altri bambini, sia durante lo svolgimento dei compiti, sia nel corso di altre attività. Quando un alunno ha una difficoltà, ovviamente sempre sotto la guida del docente, può rivolgersi  a un compagno in cerca d’aiuto. Questa operazione stimola in chi domanda la disposizione al dialogo e alla comunicazione. Chi riceve la la domanda acquisterà sicurezza e approfondirà la comprensione dell’importanza di aiutare gli altri. L’alternanza dei ruoli, il passaggio dalla posizione di chi domanda a quella di chi fornisce risposte, costituiscono processi utilissimi per lo sviluppo dell’autonomia  e della disposizione relazionale del bambino.

 

4. Attività integrative del doposcuola

Il doposcuola non prevede unicamente lo svolgimento dei compiti assegnati dai docenti del mattino ma offre l’opportunità di partecipare a molte altre attività. Pur rimanendo centrale la focalizzazione nell’impegno legato ai doveri scolastici, è possibile scegliere di dedicarsi allo studio di uno strumento, di una lingua straniera o all’approfondimento di qualche argomento riguardante l’attualità, l’educazione civica o una materia scolastica. L’offerta varia sensibilmente a seconda dei luoghi ma generalmente è sempre presente qualche attività di questo tipo.

 

5. Aspetto ludico del doposcuola

Il doposcuola non è solo studio, confronto e approfondimento. Quotidianamente, prima dell’inizio dello studio pomeridiano vi è sempre uno spazio legato al gioco. Inoltre, durante lo spazio dedicato all’aiuto ai compiti e alle attività integrative è presente un’impostazione che, nell’ambito del possibile, tende a rendere l’apprendimento il più ameno e gradevole possibile. L’aspetto ludico del studio è sempre privilegiato. Alla fine del pomeriggio, generalmente, vi è ancora uno spazio dedicato al gioco.

Anche se, chiaramente, gli operatori tendono a rispettare le inclinazioni di ogni bambino, cercano comunque di incoraggiare i giochi di gruppo e l’interazione. Durante la bella stagione, ai giochi da tavola, sono sempre preferiti giochi di squadra che prevedano il movimento. Una tale scelta è volta a evitare un’eccessiva sedentarietà che, se è di certo nociva a ogni età, sarebbe dannosissima per dei bambini. Secondo questa giusta prospettiva, alcuni doposcuola offrono anche la possibilità di svolgere attività sportive.

Condividi