Doposcuola: qual è il Ruolo dell’Insegnante?
Il doposcuola è un aspetto importante del percorso scolastico degli studenti. Durante queste ore, gli studenti vengono seguiti dall’insegnante nella materia specifica in cui hanno delle lacune. Ma come si svolge il doposcuola? E qual è il ruolo dell’insegnante? Sostanzialmente, il doposcuola è molto diverso dalle classiche ore scolastiche. Non ha solo un aspetto più pratico, ma è un vero e proprio salvagente per moltissimi ragazzi. L’insegnante è, infatti, in quelle ore, a completa disposizione dei ragazzi e cercherà di risolvere ogni dubbio che loro hanno a riguardo.
Il rapporto tra insegnante e studente è spesso compromesso nelle ore scolastiche, perché l’insegnante ha un programma rigido da seguire e non può restare indietro, altrimenti penalizzerebbe tutta la classe. Nel doposcuola, la sua attenzione può dedicarsi esclusivamente allo studente che necessita di un ripasso per mettersi in pari con gli altri.
Il compito principale dell’insegnante è trasmettere il suo sapore agli studenti. Affinché questo processo di scambio avvenga, l’ambiente in cui si insegna deve essere rilassante, riducendo al minimo i gli elementi che possano disturbare le lezioni. I ragazzi non sono tutti uguali e ognuno di loro ha bisogno di uno specifico corso di apprendimento; qualcuno sarà in grado di svolgere da solo gli esercizi, mentre altri avranno bisogno di essere seguiti.
Il doposcuola nasce con un obiettivo preciso: anzitutto, evitare che gli studenti perdano completamente la fiducia in loro stessi e si lascino andare. Questo li porterebbe a un’inevitabile bocciatura, senza possibilità di tornare indietro. Il primo passo fondamentale per imparare a studiare e per raggiungere la sufficienza in una materia è approcciarsi alla stessa con l’aiuto dell’insegnante.
Sommario
Doposcuola: come gli Insegnanti aiutano Concretamente gli Studenti
Organizzare il doposcuola è un’attività molto impegnativa per l’insegnante. Infatti, dovrà decidere gli studenti che ne hanno bisogno, tenendo conto delle difficoltà di ognuno di loro. Le ore da dedicare al doposcuola non sono infinite e devono essere mirate al confronto. La possibilità di risolvere i problemi e i conflitti è una delle ipotesi che vaglierà l’insegnante, seguendo uno schema preciso.
Per valutare il grado di conoscenza di ogni studente, l’insegnante dovrà fare un piccolo test, che gli studenti svolgeranno autonomamente. Una volta compresi gli ostacoli, l’insegnante strutturerà delle lezioni e si confronterà con gli alunni, seguendoli personalmente e scambiando opinioni sui vari capitoli.
Il ruolo dell’insegnante sarà cruciale per l’apprendimento. L’insegnante dovrà tenere un comportamento diverso rispetto alle ore scolastiche, in cui si divide tra decine di studenti, interroga, prepara le schede per i test e va avanti con il programma. Nelle ore del doposcuola, il suo compito è di aiutare i ragazzi e si limiterà a questo.
Molti studenti hanno spesso delle perplessità riguardo a un capitolo, o a un esercizio, ma per timore di disturbare o di risultare invadenti rimangono in silenzio e preferiscono non esprimere il loro dubbio. Niente di più sbagliato!
Perseverare nell’errore è comune, ma alla lunga si rivela disastroso per il percorso di studi. Quando si ha un problema, bisogna subito rivolgersi all’insegnante, per evitare che diventi un problema più grande, una lacuna e un’insufficienza grave!
Le ore del doposcuola sono proprio dedicate a questi dubbi: l’insegnante è a completa disposizione dello studente per qualsiasi perplessità.
Nel Doposcuola il Compito dell’Insegnante è comprendere la Difficoltà degli Studenti
Quando ci si rivolge all’insegnate, molto spesso gli studenti si sentono a disagio, perché dovrebbero ammettere la loro “ignoranza”. Dire di non aver compreso una nozione o di non saper svolgere un esercizio non è motivo di vergogna. L’insegnante è stato assunto affinché gli studenti imparino a svolgere autonomamente tutti gli aspetti pratici di una materia specifica. L’insegnante non vi riprenderà mai per questo motivo, ma, anzi, sarà costretto a darvi un brutto voto se, una volta interrogati, non sarete in grado di rispondere alle loro domande.
Svolgere gli esercizi durante il doposcuola è fondamentale. L’insegnante guiderà passo dopo passo gli studenti nello svolgimento, fino a renderli autonomi. Molto spesso, per imparare una nozione, è importante la pratica. Nel doposcuola, gli studenti non ripeteranno spesso, ma saranno guidati attraverso test ed esercizi di pratica, per approfondire l’argomento.
L’insegnante in questo caso è anche un “amico”, perché potrà sostenervi e darvi il coraggio che durante le lezioni quotidiane viene a mancare. Vi aiuterà e insieme lavorerete affinché le vostre lacune siano totalmente sconfitte. Il doposcuola è sempre stata una pratica molto importante e negli ultimi anni ha assunto degli aspetti “negativi”, per cui gli studenti lo vedono come una sconfitta: ammettere di non essere abbastanza. Ma non è così.
Sono molteplici i fattori per cui non si riesce in una materia e non sempre sono da ricercare nel proprio intelletto. Basta, infatti, una minima distrazione per rimanere indietro e non comprendere l’argomento successivo. Tutte le materie sono una sorta di “catena”, in cui ogni anello forma il grado di conoscenza successivo. Se un anello si stacca, o se ne perde uno, il prossimo sarà di difficile comprensione.
Gli Studenti devono partecipare Attivamente al Doposcuola e riconoscere le proprie Difficoltà
Seguendo lo schema della catena, gli studenti capiranno quanto è importante chiedere aiuto all’insegnante, sia durante le classiche ore scolastiche, sia soprattutto durante il doposcuola. Il ruolo dell’insegnante nel doposcuola è, dopotutto, questo:
- Aiutare gli studenti a comprendere le proprie difficoltà;
- Seguirli passo dopo passo nella realizzazione degli esercizi più difficili;
- Fare un riepilogo della materia dai primi capitoli sino al punto in cui si è arrivati;
- Dedicare un’ora del doposcuola allo scambio di opinioni e al confronto per sviluppare un rapporto amichevole ed evitare situazioni spiacevoli in cui lo studente si senta a disagio ed eviti di ammettere le proprie lacune.