ERASMUS: Cosa c’è da sapere?

di Redazione
Generale

Tutti abbiamo sentito parlare di Erasmus. Tutti conosciamo qualcuno che è ha vissuto questa esperienza, che ha pubblicato foto e video sui profili Instagram o Facebook, che ha raccontato mille diverse  storie di incredibili di viaggi, feste, metodi di studio, persone conosciute.

Vi sarete chiesti se davvero l’Erasmus è così incredibile come ci viene raccontato. La risposta è: Sì! L’Erasmus è un’esperienza unica e irripetibile, è un’opportunità da cogliere assolutamente poichè influenzerà positivamente voi stessi e il vostro futuro.

In Erasmus, non solo potrete migliorare le vostre competenze linguistiche, confrontarvi con diverse culture, studiare in alcune delle più prestigiose università d’Europa e crearvi un network di conoscenze internazionali; l’Erasmus potrà essere la chiave per una svolta alla vostra carriera! Infatti secondo una studio commissionato dall’Unione Europea un Erasmus vale più di un 110 e Lode per trovare lavoro!

In questo articolo troverete tutte le informazioni per fare domanda e partire per il vostro Erasmus.

 

  • Domanda Erasmus

 

Per poter partecipare all’Erasmus è necessario compilare e inviare la domanda Erasmus alla vostra università. Ogni anno verso Gennaio le università pubblicano il Bando Erasmus dove potrete trovare tutte le informazioni e date utili per la candidatura e il processo di selezione.

Il processo di selezione può essere leggermente differente tra le diverse università italiane ma è basato principalmente su tre fattori:

 

1.1 Piano di studi

Il piano di studi è il documento che contiene gli esami che vorreste sostenere all’estero e che sostituiranno quelli che dovete sostenere in Italia. In fase di candidatura questo documento non è quello definitivo, viene richiesto solamente per valutare la compatibilità dell’università estera con il vostro percorso di studi. L’idea è quella di mostrare all’università l’impegno nel trovare esami compatibili e che possano dare un valore aggiunto alla vostra laurea.

Il Piano di studi definitivo viene redatto una volta che siete stati selezionati e fino a quindici giorni prima della partenza. Una volta partiti può essere modificato un certo numero di volte e dentro un determinato tempo che viene deciso dalla vostra università.

 

1.2 Lettera di Motivazione

La lettera di motivazione è un documento fondamentale per essere selezionati per una meta Erasmus. La lettera deve contenere i motivi che vi spingono ad intraprendere questa esperienza.

 

Il segreto per scrivere una buona lettera di motivazione è cercare di rispondere a queste semplici domande:

  • Perchè proprio quel paese?
  • Perchè quell’università?
  • Perchè quegli esami? Qual è il valore aggiunto che hanno rispetto a quelli italiani?
  • Quali competenze potete migliorare in Erasmus?
  • Quali sono i motivi che vi spingono a studiare all’estero?
  • Perchè vi ritenete il miglior candidato per questa esperienza?
  • Aggiungere esperienze che avete fatto che possano dimostrare che siete persone proattive e che vi sapete adattare in diverse situazioni.

 

Seguendo questo schema non avrete problemi a scrivere una lettera incredibile!

 

1.3 La media e il numero di esami sostenuti

La media scolastica ed il numero di crediti sostenuti sono un requisito di selezione dei candidati. E’ importante quindi avere una buona media tanto quanto essere in pari con gli esami.

Siete rimasti indietro di qualche esame o non avete ottenuto la valutazione sperata? Non vi preoccupate! Il consiglio è quello di scegliere almeno una meta non troppo richiesta così da avere maggiori probabilità di essere selezionati.

 

  1. Quali sono le destinazioni Erasmus?

Le destinazioni Erasmus sono tutti i 28 paesi dell’unione Europea con l’aggiunta di Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera,Turchia, Giordania e Israele che hanno fatto richiesta per parteciparvi.

Ogni università e ogni facoltà può proporre mete differenti in differenti università, in base agli accordi stabiliti dai singoli professori referenti per gli scambi.

 

  1. Requisiti linguistici

Per studiare in un’università estera è richiesto un livello minimo di conoscenza della lingua nel quale verranno svolti gli esami. Solitamente il livello minimo richiesto è un B1 e le lingue più richieste sono Inglese, Francese, tedesco e Spagnolo.

Negli ultimi anni quasi tutte le università europee hanno avviato corsi universitari completamente in lingua inglese, dando così la possibilità ad un maggior numero di studenti internazionali di intraprendere un’esperienza di studio all’estero anche in paesi di madrelingua non inglese. In questo modo potrete studiare in Germania, Austria, Francia, Svezia e tutta Europa in inglese!

Sono accettate tutte le certificazioni di lingua riconosciute. Le università italiane danno poi la possibilità ai loro studenti di sostenere un test di lingua ai i soli fini dell’Erasmus. Questo test è gratuito e verrà accettato da qualsiasi università estera.

 

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  1. Quanto dura l’Erasmus

Quanto dura l’Erasmus? I progetti Erasmus hanno una durata che va da un minimo di 3 mesi ad un massimo di 12 mesi.

Se frequentate un corso di laurea triennale o magistrale potrete fare una o più esperienze di studio o tirocinio all’estero fino ad un massimo di 12 mesi totali. Potrete quindi anche fare due o più erasmus se non superate la soglia di mesi previsti. Se invece frequentate un corso di laurea a ciclo unico ( solitamente 5 anni) Il massimo di mesi che potrete studiare in erasmus diventa 24.

E’ inoltre utile sapere che si può prolungare o accorciare il periodo di permanenza in Erasmus. Se venite selezionati per un progetto di 6 mesi potete far richiesta per prolungarlo fino 12, così come potete decidere di stare 6 mesi invece di un anno.

 

  1. Borse di Studio

Il sistema Borse di studio Erasmus dell’Unione Europea prevede un contributo mensile che va da 230€ per i paesi con un costo di vita medio, a 260€ per i paesi con un costo di vita alto. A questo contributo si aggiunge poi una quota mensile che varia per ogni università.

Oltre a questo contributo gli studenti possono richiedere un contributo aggiuntivo sulla base del proprio ISEE.

I requisiti per ottenere la borsa di studio sono:

  • risultare vincitori di un progetto di studio Erasmus.
  • sostenere esami per un  valore minimo totale di 6 crediti.
  • eseguire il test di lingua online OLS prima della partenza e dopo la fine dell’esperienza.
  • le date del certificato di inizio e fine progetto devono risultare esattamente quelle concordate all’inizio della partenza. In caso contrario verranno scalati i giorni di differenza in meno (e mai in più) rispetto al contributo pattuito inizialmente.

 

E’ importante tenere conto che dal 2017 non si riceverà nessun contributo aggiuntivo per i mesi in cui decidete di prolungare il periodo dell’Erasmus.

Per maggiori informazioni a riguardo: clicca qui.

 

  1. Cosa succede se non passate gli esami?

Le università estere vengono sempre molto in contro agli studenti internazionali e difficilmente non fanno passare un esame. In ogni caso se questo dovesse accadere avrete sempre la possibilità di ripetere l’esame all’università ospitante, o sostenere l’esame al rientro nella vostra università.

Per quanto riguarda il riconoscimento degli esami, ogni università ha modalità e tempistiche diverse. Ciò che è sicuro e uguale per tutte è che tutti gli esami presentati nel piano di studi firmato prima della partenza vi verranno riconosciuti.

Al vostro rientro vi verrà chiesto di compilare un form finale dove potrete indicare quali esami vorrete accettare e quali invece vorrete rifiutare. Se si deciderà di rifiutare un esame sostenuto all’estero dovrete poi sostenerlo in Italia come previsto dal vostro corso di studi.

 

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  1. L’alloggio

Scegliere il giusto alloggio è un importante passo per vivere al meglio il vostro Erasmus.

L’università ospitante propone sempre un alloggio in una residenza universitaria. Questa scelta risulta spesso la più conveniente per uno studente Erasmus. Infatti le residenze universitarie ospitano sempre molti studenti internazionali, sarà quindi semplice conoscere persone e stringere amicizie che dureranno per il resto della vostra vita. Inoltre le residenze organizzano molti eventi ed attività che vi aiuteranno a integrarvi nel paese.

Se l’idea della residenza universitaria non vi ispira potete sempre cercare una stanza con altri studenti vicino all’università. Questa soluzione risulta solitamente più economica rispetto alla residenza ma potrebbe essere più stressante nel periodo di ricerca.

Un’idea innovativa è quella proposta dall’app HousingAnywhere, una start-up fondata da studenti che ti permette di scambiare la tua casa attuale con altri studenti Erasmus per tutto il periodo che sarete all’estero.

 

  1. Sfruttare al meglio l’esperienza

L’Erasmus è un’esperienza che porterete nel cuore per il resto della vostra vita. E’ un’opportunità per conoscere se stessi, le proprie passioni, i propri interessi, che cosa volete fare in futuro. Avrete l’opportunità di mettervi alla prova in differenti situazioni, con differenti culture e persone. Potrete imparare una o più lingue e migliorare quelle già conosciute. Ogni giorno del vostro Erasmus sarà diverso dall’altro. Parteciperete ad eventi, manifestazioni culturali.

Viaggerete come non avete mai viaggiato prima e vedrete tutti posti incredibili!

Il mio consiglio è quello di cercare di cogliere tutte le opportunità che vi si presentano davanti. Non avere mai paura di non essere in grado di fare qualcosa e mettervi alla prova ogni giorno con nuove cose.

Al ritorno non sarete più le stesse persone che sono partite poiché esperienze come queste sviluppano le parti migliori di voi stessi e aprono la mente.

Partite per l’erasmus e sfruttate al massimo ogni istante.

 

Nicole Bellettini

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