Esame orale: come superare la paura del prof

di Redazione
Metodo di studio

Notti insonni, ansia da prestazione, paura di non farcela: quanti di voi non hanno mai provato queste sensazioni prima di un esame orale?

 

È veramente difficile rimanere impassibili in situazioni di forte stress come queste, qualunque sia la facoltà o il corso di laurea scelto, qualunque sia la materia o il docente che si ha davanti.

 

Ebbene, anche se sembra più facile a dirsi che a farsi, per fare una buona impressione sul prof e ottenere un risultato soddisfacente all’esame c’è una valida strategia da seguire. E può tornare utile sia per gli studenti più emotivi, sia per quelli con i nervi più saldi.

Assisti agli appelli precedenti

 

Quando si sta per cominciare a studiare per un esame, e questo vale sia per i frequentanti dei corsi, sia per i non frequentanti. Per riuscire a prepararsi al 100% e puntare al massimo, un consiglio è quello di andare ad un appello precedente dell’esame.

 

Perché?

Perché in questo modo si potranno ascoltare le domande che professori e assistenti pongono più di frequente. Capire, quali siano, effettivamente, gli argomenti più importanti di determinati testi e soprattutto appuntare le risposte degli altri studenti che hanno avuto maggiore successo in termini di votazione.

 

In questo modo, una volta che ci si troverà a studiare, si sapranno già gli argomenti sui quali soffermarsi di più e in un certo senso si avranno già le risposte. Sarà molto più semplice in questo modo sostenere un esame all’altezza di un bel voto e perché no, anche di un 30 e lode!

L’umiltà vince sempre

 

Mossa numero uno per entrare nelle grazie del prof: porsi con il giusto atteggiamento. Niente spocchia o superbia, dunque, piuttosto mostrati determinato, ma con la giusta umiltà: guarda il docente negli occhi e mostra sicurezza nel parlare, usando un tono di voce squillante e non dimesso.

 

È naturale, però, che per fare questo bisogna aver studiato: per arrivare preparati serve ripetere molto e a voce alta, cercando di capire ogni concetto senza imparare a memoria e, soprattutto, riuscire a districarsi nella materia collegando bene gli argomenti.

 

Mossa numero due: vai a lezione e mettiti ai primi banchi. Se il prof ti vede spesso, è più propenso a farsi un’idea positiva di voi. Indipendentemente da tutto, mettersi ai primi banchi è utilissimo per mantenere alta l’attenzione e riuscire a fare domande al docente, dimostrandogli così di aver seguito ed essere interessati.

 

Occhio però a non aprire bocca tanto per dargli fiato: chiedi, magari, delucidazioni su un concetto che non hai compreso bene, senza alzare la mano tanto per farsi vedere. Potresti ottenere l’effetto contrario!

Ansia: no, grazie

 

E se il prof mi ha bocciato, come supero la brutta impressione? Bisogna innanzitutto cercare di non soffrire l’ansia da prestazione. Quando non si supera un esame si ritorna all’appello successivo con tutte le pressioni del caso, pensando di non essere piaciuti al docente o che lui abbia un pregiudizio nei nostri confronti.

 

È bene, invece, estraniarsi il più possibile da tutte queste idee, immaginando di andare a sedersi davanti al prof come se fosse la prima volta.

 

La cosa fondamentale, però, è fare un’analisi critica del perché si è stati bocciati la prima volta: spesso si tende a pensare che sia stato il docente a giudicarci male, invece si deve guardare in modo obiettivo la prestazione precedente e partire dalle sconfitte, dagli argomenti che ci hanno fatto “perdere la partita”.

So di non sapere

 

Durante un appello è possibile che ci venga fatta una domanda a cui non si sa proprio rispondere.

 

Come comportarsi?

 

La strategia migliore è ammettere di non essere adeguatamente preparati su quell’argomento. In questo caso, magari, il prof potrebbe apprezzare la sincerità e decidere di farti una domanda di riparazione.

 

Ad ogni modo, mai stare zitti e rimanere imbambolati, né rispondere cambiando argomento. Meglio ammettere di non sapere!

Prendi e porta a casa

 

Infine, se il voto d’esame non ti soddisfa, pensaci bene prima di rifiutarlo.

 

Meglio accettare qualsiasi esito, perché la maggior parte dei docenti prende il rifiuto come mancanza di umiltà, come una sfida, pensando che lo studente stia mettendo in discussione la sua valutazione.

 

Inoltre, ripetere lo stesso esame vuol dire dover rimettere testa su libri già approfonditi, e questo comporta uno studio di qualità più bassa. Perché rischiare di peggiorare la situazione?

Matematica

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Bianca Zito

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