Film sulla matematica per migliorare i tuoi voti
Certo la matematica è stata sempre una delle materie più complesse, ma se a spiegarcela sono gli attori dei film allora forse impararla può diventare più facile e interessante.
Spesso ci chiediamo: “A cosa serve veramente la matematica?”. A volte si pensa che questa sia solo una materia piena di formule e di teoremi che vanno imparati a memoria. In realtà però non è così!
Ecco i migliori film in cui la matematica è stata la vera protagonista che a volte ha avuto un ruolo così decisivo da cambiare la storia.
Sommario
L’uomo che vide l’infinito
È la storia di un matematico indiano di nome Srinivasa Ramanujan il quale, nonostante abbia avuto un’infanzia difficile in quanto viveva a Mardras in condizione di povertà con la sua famiglia, è riuscito ad ottenere una borsa di studio per la prestigiosa Università di Cambrige.
Qui ,sotto la guida del suo professore G. H. Hardy, è diventato uno dei più importanti pionieri della matematica. Oggi è riconosciuto per aver ideato molte teorie sulle serie e sulle successioni numeriche. Inoltre è rimasto nella storia per aver scoperto la teoria dei numeri primi che tutti noi studiamo a scuola.
The imitation game
Avete presente quei film che almeno una volta nella vita siamo “obbligati” a vedere? Beh, questo è uno di quelli!
Il film racconta la vita di uno degli eroi più straordinari non riconosciuti della Seconda Guerra Mondiale.
Alan Turing insieme ad altri studiosi della Gran Bretagna è riuscito a decifrare i codici della macchina tedesca Enigma limitando la durata della guerra e quindi salvando moltissime vite.
Non era un semplice matematico però: egli è stato di fatto uno dei primi informatici ad inventare i computer, che all’epoca erano chiamati “macchine di Turing”.
All’inizio, però, come tutti i grandi geni non fu compreso subito. Fu sospettato di essere una spia russa e quando i soldati inglesi entrarono nella sua casa, per investigare su un accusa di furto, fu invece arrestato con l’accusa di atti osceni. Questo portò il matematico ad essere incriminato per omosessualità ( all’epoca un reato molto grave).
La teoria del tutto
Questo è il film biografico sul famosissimo Stephen Hawking. Questo non è stato soltanto un matematico, ma anche un fisico e un cosmologo.
La storia inizia quando il fisico era ancora uno studente dell’Università di Cambridge dove conosce una studentessa di lettere di nome Jane Wilde la quale lo sposa nonostante Hawking venga in seguito colpito da una malattia degenerativa dei motoneuroni.
Nonostante la sua disabilità riesce ad avere due figli e a diventare uno degli scienziati più famosi. In particolare viene ricordato per la sua nuova teoria sull’origine, sulla fine dell’universo e naturalmente per la teoria del tutto di cui egli è stato uno dei principali fondatori.
La teoria si basa sull’unificazione di tutti gli elementi fondamentali della natura che sono quattro: gravità, forza nucleare forte, forza nucleare debole e forza elettromagnetica.
Ha avuto un ruolo decisivo anche nello studio dei buchi neri scoprendo che sono in grado di emettere energia radioattiva ed infine ha contribuito anche alla teoria del Big Bang spiegando che questo ha portato alla creazione di oggetti molto densi simili ai protoni.
Il diritto di contare
Le protagoniste sono tre donne di colore statunitense (due matematiche e un’astrofisica) che lavoravano per la NASA durante una delle operazioni più importanti nella storia dello spazio ovvero la spedizione dell’astronauta John Glenn.
Nonostante le discriminazioni razziali e sessuali dei loro colleghi bianchi sono riuscite a far riconoscere il loro ruolo nella società del tempo e a raggiungere un obbiettivo molto importante. Questo non solo riportò la gente ad avere fiducia nel paese, ma ribaltò anche la fine della Corsa allo Spazio.
La matematica Katherine Johnson, in particolare, ebbe un ruolo fondamentale per il calcolo delle traiettorie paraboliche e iperboliche. Il suo lavoro infatti non finì con l’operazione di cui parla il film, ma lavorò per la NASA anche durante il programma Apollo e quello dello Space Shuttle.
Mary Jackson non fu da meno però: diede un importante contribuo durante il progetto Mercury, primo programma americano che prevedeva missioni spaziali con l’equipaggio con lo scopo di inviare un’uomo in orbita intorno alla Terra.
Will Haunting-Genio ribelle
A differenza degli altri film non è basato su una storia vera, ma tratta di un racconto verosimile che potrebbe verificarsi realmente.
Will Haunting (Matt Damon) è un inserviente di vent’anni che lavora in un’Università di Boston. Nonostante l’ambiente in cui vive (un mondo precario e disordinato con alcuni amici teppisti) è un ragazzo molto intelligente attratto dal mondo della matematica.
Un giorno mentre stava lavorando prova a risolvere un problema di matematica che era stato lasciato sulla lavagna di un’aula. Questo attira l’attenzione del professore Lambeau (Robin Williams) che rimane sorpreso perché nessuno dei suoi alunni era riuscito a risolverlo correttamente.
Da quel momento il professore decide di seguire Will fino a quando non viene arrestato a causa di una rissa. Lambeau decide di intervenire pagando la cauzione di Will; il giovane in cambio avrebbe dovuto iscriversi all’università e vedere uno psicologo.
Lambeau decide di portare Will da un suo vecchio amico, lo psicologo Sean, che conosceva dai tempi dell’università. Nel frattempo, Will conosce una studentessa di Harward di nome Skylar la quale gli confessa di essere innamorata di lui. Questo però non ha intenzione di iniziare una relazione con lei.
All’inizio Sean e Will hanno un rapporto difficile per via di vecchi rancori che il medico aveva con Lambeau. Infine però Sean trova gli argomenti giusti per convincere il suo paziente a raggiungere Skylar in California.
Il giardino dei numeri
E per i più piccoli, che magari sono poco attratti dal mondo dei numeri, c’è questo film che aiuta a comprendere la bellezza della matematica.
Il protagonista è Tommaso, un bambino di dieci anni molto astuto e furbo che però non va molto d’accoro con i numeri. Ad aiutarlo con i compiti è la nonna Marisa la quale però tiene nascosto un gioco nel suo capanno degli attrezzi. Quando Tommaso scopre questo gioco chiede a sua nonna di poter giocare, e dopo qualche reticenza questa accetta.
Nonna e nipote dovranno percorrere un labirinto, creato dal nonno Alfonso, dove vanno incontro a pirati, numeri pari e dispari, e città formate da forme geometriche.
Per uscire dal labirinto dovranno però affrontare molte avventure e pericoli e risolvere problemi di matematica. Alla fine, grazie al gioco della nonna, Tommaso riuscirà a recuperare matematica e continuerà a giocare con i suoi compagni.





