Giochi matematici: mettiti alla prova!
“Logica, intuizione e fantasia” questo è lo slogan che identifica e rende unici i Campionati internazionali di Giochi Matematici.
Questi, infatti, sono sì delle gare matematiche, ma per parteciparvi non è necessario conoscere nessun tipo di formula o teorema matematico in particolare.
Occorre, invece, una voglia matta di giocare e di competere contro gli avversari. Devi essere dotato di molta fantasia, e un’intuizione particolarmente brillante che ti permetta di risolvere quesiti difficili.
Sommario
Cosa sono i giochi matematici
I giochi matematici sono delle gare organizzate annualmente dal centro PRISTEM.
Il quale fa parte dell’Università Bocconi di Milano. Questi giochi vedono studenti, provenienti da scuole di ogni grado di tutta Italia, sfidarsi tra loro attraverso la risoluzione di problemi con enunciati divertenti e intriganti.
Si differiscono rispetto ad altri tipi di competizioni simili come le Olimpiadi di matematica per l’approccio molto più logico che teorico.
Questi quesiti hanno difficoltà diverse in base alla classe frequentata dagli studenti, i quali vengono divisi in più categorie:
- C1: per gli alunni della prima e seconda media;
- C2: per gli studenti della terza media e del primo superiore;
- L1: per chi frequenta secondo, terzo o quarto superiore;
- L2: per i maturandi di quinto superiore;
- GP: riservata per gli studenti frequentanti il terzo anno universitario;
- HC: per i più esperti come vincitori degli anni precedenti o per i matematici professionisti.
I vincitori delle semifinali, che si tengono su base provinciale, possono partecipare alla finale che ha luogo direttamente alla Bocconi di Milano.
I fortunati geni che riusciranno a vincere la finale nazionale di Milano avranno il piacere di poter gareggiare alle internazionali. Dove? Nella città dell’amore: Parigi!
Quando si svolgono
Le iscrizioni, da parte delle scuole che vogliono aderire a questa attività, avvengono di solito nel periodo di gennaio/febbraio.
Quindi è consigliabile, se si ha intenzione di voler partecipare alle gare, in questi mesi controllare spesso il sito della propria scuola in attesa della circolare d’iscrizione.
Le semifinali si tengono un sabato di marzo in una delle scuole di ogni provincia. In seguito verrà redatta una graduatoria e i semifinalisti vincitori dovranno affrontarsi a suon di numeri nella prestigiosa università milanese a maggio.
I vincitori delle nazionali infine potranno prendere un volo per Parigi ad agosto per cercare di battere gli sfidanti internazionali.
Come si svolgono
Alle semifinali partecipano ormai più di cento scuole di tutta Italia. Ma per ogni provincia risulteranno vincitori solo il 10% delle categorie L1 e L2. Mentre potrà andare a Milano solo il 7% di coloro che si classificano primi nelle categorie C1 e C2.
Non c’è da disperarsi però. Perchè, in alcuni anni, per gli studenti di secondo, terzo e quarto superiore l’ammissione alla fase successiva è stata estesa a più partecipanti. Nello specifico a tutti coloro che avevano completato correttamente almeno 8 esercizi e avevano ottenuto un punteggio minimo di 75.
Per gli studenti universitari invece la corsa verso la vittoria si fa più ardua. Infatti i concorrenti della categoria GP dovranno completare correttamente almeno 9 esercizi per passare avanti.
In ognuna delle competizioni (semifinale, finale e finalissima internazionale), i concorrenti dei campionati avranno di fronte un numero di esercizi (di solito 10 o 12) da svolgere correttamente nel minor tempo possibile.
I partecipanti ai giochi nella categoria C1 avranno al massimo 90 minuti per risolvere tutti i quesiti. Mentre tutti quelli delle altre categorie avranno a disposizione 120 minuti.
Nell’occasione della finale dei giochi, a Milano verrà formata la squadra che giocherà alla finalissima di Parigi. E sarà composta dai primi tre classificati nelle categorie L1 e L2 e dai primi cinque vincitori delle categorie C1 e C2.
Ai migliori finalisti, indipendentemente se faranno parte alla squadra di Parigi, verranno dati interessanti e divertenti premi come: telefonini, tablet, giochi didattici, calcolatrici e buoni libro.
Sempre ai primi classificati verrà riconosciuto un credito formativo da sommarsi a quello del curriculum scolastico.
Ma non finisce qui!
I vincitori delle categorie L1 e L2 avranno la fortuna di poter iscriversi gratuitamente all’Università della Bocconi!
Sempre se hanno intenzione di frequentarla e se superano il test d’ammissione ovviamente.
Come partecipare alle gare
Le iscrizioni vengono effettuate dalle scuole. Quindi se si ha voglia di intraprendere questa esperienza non bisogna far altro che compilare la scheda di iscrizione al FORM predisposto da ogni scuola partecipante.
Per partecipare occorre versare una somma di denaro. Di solito è di 8 euro, ma può variare in base alla scuola che si frequenta. Essa servirà per far fronte alle spese per la documentazione dei test.
La storia dei “Giochi matematici”
I “Campionati” del 2018 sono stati i trentaduesimi nel mondo. Mentre la competizione italiana, sempre di quest’anno, organizzata dal centro PRISTEM è stata la venticinquesima edizione della “Bocconi”.
Ogni anno sempre più studenti provenienti da tantissimi stati e da tre continenti prendono parte ai giochi.
Oggigiorno nel mondo sono più di 200.000 i concorrenti che si sfidano attraverso la logica e tutti loro hanno una passione in comune: la matematica naturalmente.
L’Italia ha partecipato ad ogni edizione sin dalla prima, alla quale vi furono 400 concorrenti italiani.
Nella capitale francese, la “nazionale” italiana si è sempre distinta. E il motto degli studenti della nostra nazione non è mai stato “l’importante è partecipare”. Bensì hanno sempre partecipato studenti che hanno dato del filo da torcere agli avversari stranieri.
Numerosi infatti sono stati coloro che negli anni hanno vinto le internazionali.
Il primo è stato Giorgio Dendi di Trieste che nel 2000 ha trionfato nella categoria GP.
In seguito anche altri italiani sono stati visti primeggiare. Fino ad arrivare nel 2017, anno in cui L’italia ha conquistato due ori, cinque argenti e tre bronzi: nella categoria C2 addirittura il podio è stato tutto tricolore.
Giochi matematici: come affrontarli
Come afferma l’organizzatore dei giochi matematici in Italia e docente di matematica presso l’Università della Bocconi Angelo Guerraggio gli unici requisiti richiesti sono l’intuito e il ragionamento logico.
Non bisogna preoccuparsi quindi se non si ricordano tutte le regole o se non si è in grado di risolvere le equazioni più complesse.
Infatti secondo Guerraggio: ≪per indovinare e risolvere i diversi problemi occorre invece tenacia, astuzia e immaginazione senza dimenticare un pizzico di humor che caratterizza il vero matematico≫.
Samuele Girovasi






