I 7 benefici di imparare a suonare uno strumento

di Alternanza
Musica

Imparare a suonare uno strumento è come iniziare a studiare una lingua nuova. Può sembrare dura all’inizio, ma una volta che si cominciano a riprodurre le prime note, la soddisfazione e i benefici che si hanno sono talmente tanti che appena si prende il ritmo, difficilmente si smetterà.

È come avere tra le mani un nuovo strumento di comunicazione che ci permette di esprimerci in un modo completamente diverso: attraverso una melodia.

Non bisogna sentirsi dei fenomeni per scegliere di cominciare a suonare uno strumento. Infatti si può iniziare anche solo per hobby e scoprirsi più bravi di quello che si pensa.

“La musica produce un tipo di piacere di cui
la natura umana non può fare a meno”.
-Confucio.

Il filosofo cinese, con queste parole, ha tenuto a sottolineare il fatto che la musica produce numerosi benefici psicologici. La cosa straordinaria è che questi benefici non riguardano solo chi suona, ma anche per tutte le persone che hanno il privilegio di ascoltare.

Imparare l’arte della musica porta a numerosi effetti positivi, e suonare uno strumento possono portare alla vita delle persone:

  • Migliora le capacità cognitive,
  • Suonare rende più intelligenti,
  • Migliora le capacità organizzative e le prestazioni lavorative,
  • Migliora le abilità in matematica,
  • Allevia lo stress,
  • Migliora l’autostima e allontana la timidezza,
  • Promuove la socializzazione e l’armonia con gli altri.

imparare a suonare

Migliora le capacità cognitive

Secondo un recente studio effettuato presso l’università di Montreal, pubblicato sulla rivista “Brain and Cognition”, studiare uno strumento musicale da piccoli aiuta il cervello da anziani.

Sembrerebbe, infatti, stando alle conclusioni del direttore della ricerca Simon Landry, che imparare a suonare uno strumento, rende più reattivo il cervello agli stimoli sensoriali. Tutto ciò porterebbe notevoli benefici alle persone, perché previene l’invecchiamento e aiuta a rimanere vigili e a reagire più in fretta.

La ricerca è stata effettuata su un campione di 16 musicisti che hanno cominciato a studiare tra i 3 e 10 anni e 19 non musicisti. I soggetti, all’interno di stanza sono stati chiamati a rispondere a 3 tipi di stimolazioni (audio, tattile e audio-tattile) attraverso dei click su un mouse.

I risultati dimostrano che i musicisti hanno avuto tutti tempi di reazione molto più brevi rispetto a chi non ha studiato musica. Questa risposta, secondo Landry, dimostrerebbe che l’allenamento musicale a lungo termine riduce i tempi di reazione alle stimolazioni. Inoltre può influire anche sui sensi non direttamente collegati alla musica.

Suonare regolarmente uno strumento, sembra influenzare le parti le parti del cervello che controllano le capacità motorie (es: usare le mani, correre, nuotare, ecc), l’udito, la memorizzazione di informazioni sonore e la memoria effettivamente crescono e diventano più attive. Altri risultati mostrano che suonare uno strumento può aumentare il vostro QI di sette punti.

Suonare rende più intelligenti

Per riuscire a suonare un brano con uno strumento musicale, si devono mettere in pratica numerose conoscenze e si devono risolvere un elevato numero di problemi.

Infatti si devono memorizzare i passaggi più difficili, scegliere il ritmo che si vuole dare alla melodia, leggere le note sullo spartito e riprodurre fedelmente. Tutto il lavoro che c’è prima della riproduzione di un brano, ha degli effetti positivi non solo sulle capacità cognitive delle persone, ma permette anche di sviluppare la capacità di fare ragionamenti analitici e di problem solving… insomma, suonare uno strumento rende anche più intelligenti.

L’effetto Mozart

Alcune ricerche pubblicate su Nature, suggeriscono addirittura che anche il solo ascolto di un determinato tipo di musica possa potenziare l’intelligenza seppur nel brevissimo periodo.

L’effetto Mozart” è una teoria secondo la quale, il solo ascolto della “Sonata in re maggiore per due pianoforti” di Wolfgang Amadeus Mozart, sarebbe in grado di provocare un temporaneo aumento delle capacità cognitive e abilità intellettive.

La ricerca risale al 1993, ed è stata sviluppata da due fisici Gordon Shaw e Frances Rauscher. Il campione analizzato sarebbe di 36 studenti suddivisi in 3 gruppi messi in diverse condizioni di ascolto.

Al primo gruppo è stato fatto ascolta Easy listening. Musica da atmosfera, da camera.

Al secondo è stata fatta ascoltare la sonata di Mozart.

Il terzo, invece, è rimasto in silenzio assoluto.

A seguito dell’ascolto, ai tre gruppi di studenti è stato somministrato un test di intelligenza sul ragionamento spaziale, lo Stanford-Binet. I risultati hanno dimostrato che il gruppo che aveva ascoltato la Sonata di Mozart prima del test, ha ottenuto un punteggio superiore rispetto agli altri.

Questo esperimento è stato contestato da tantissimi esperti e scienziati, a causa del fatto che nessuno è mai riuscito a replicarne i risultati.

Non è dato sapere, quindi, se l’effetto Mozart sia attendibile o meno. Però, perché non correre il rischio di migliorare le proprie prestazioni prima di un test, un esame o un’interrogazione?

Ascoltate la “Sonata in re maggiore per due pianoforti” prima di affrontare delle prove. Sarete potenzialmente più intelligenti per almeno 15 minuti!

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Migliora le capacità organizzative e le prestazioni lavorative

Suonare uno strumento quindi previene l’invecchiamento precoce del cervello perché mantiene attivi e lucidi. Ma sembra proprio che influenzi anche le capacità delle persone anche dal punto di vista organizzativo e delle gestione del tempo.

Coloro che imparano a suonare uno strumento da piccoli, avendo come obiettivo quello di migliorare più velocemente, imparano ad organizzare il tempo ed ad esercitarsi in modo da apprendere il più velocemente possibile.

La capacità di organizzare in modo efficace il tempo e i propri compiti, influenza positivamente anche le prestazioni lavorative e garantisce profitti migliori all’interno delle aziende.

Migliora le abilità in matematica

Studiare musica, la teoria, il tempo, il ritmo e gli spartiti musicali comprende lo studio delle note e della loro durata: questo necessita l’applicazione durante lo studio di alcune formule di matematica e di logica.

Suonare uno strumento implica in sé lo sviluppo della capacità di riconoscere schemi e strutture che si ripetono di continuo. Questo implica la stimolazione da un punto di vista neurologico dell’area del cervello che è alla base del ragionamento logico-matematico.

Alcune ricerche, infatti, hanno sottolineato che, molto spesso, gli studenti che suonano uno strumento e che studiano musica, a scuola, in particolare in matematica, raggiungono risultati migliori rispetto agli studenti che non lo fanno. (fonte Friedman, B.)

Avete come compagno di scuola qualcuno che suona uno strumento musicale? Ecco, adesso capite perché la sua media in matematica è in genere più alta del resto della classe?

Migliora le capacità di lettura

Saper suonare uno strumento vuol dire leggere degli spartiti e sapere riconoscere in un brevissimo tempo le note mentre si suonano.

Suonare uno strumento aiuta non solo a riuscire a mantenere la concentrazione a lungo su una determinata attività, ma aiuta anche a migliorare la capacità di lettura.

Non sorprende quindi che i musicisti, allenati su tecniche ritmiche e tonali e a questi tipi di esercizio, abbiano maggiori abilità nella lettura veloce e nella comprensione immediata dei testi.

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Allevia lo stress

Suonare in modo discreto uno strumento musicale, vuol dire avere tra le mani un grande anti stress. La possibilità di suonare, infatti, quando si vuole e dove si vuole è decisamente un modo per esprimere le proprie emozioni e sfogarsi.

Non è un caso infatti che molti medici utilizzino la musicoterapia come trattamento per bambini autistici, persone depresse o che abbiano qualche altro disturbo.

Suonare uno strumento è una cura contro la timidezza

Quando si impara a suonare uno strumento, molte volte si ha la possibilità di esibirsi davanti al pubblico. Più show ed esibizioni si fanno, più si acquisisce maggiore sicurezza in se stessi e decresce la paura del palcoscenico. Essere sicuri delle proprie capacità equivale anche ad essere più sicuri nella vita di tutti i giorni e questo migliora la propria autostima.

Uno dei grandi valori della musica è quello di favorire la socializzazione e le relazioni con gli altri. Imparare a suonare uno strumento significa intraprendere una strada in cui si incontrano diverse persone e personalità a cominciare dagli insegnanti, ad altri ragazzi/ragazze con la stessa passione.

Non stupisce, infatti, che uno dei motivi principali per cui si comincia a studiare musica, sia proprio quello di conoscere nuove persone e imparare a stare insieme agli altri.

Suonare in una band, essere parte di un coro, partecipare anche a delle esibizioni, permette a chi suona di imparare a condividere i momenti della propria vita con gli altri e a comunicare con loro.

Suonare insieme, quindi, significa imparare a lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune definendo il proprio ruolo e personalità all’interno di un gruppo, migliorando la percezione di sé e la socializzazione.

Imparare a suonare uno strumento è sicuramente un investimento

ci vuole del tempo per imparare e denaro, ma i benefici a livello cognitivo, psicologico e sociale sono talmente tanti che tutti i sacrifici ne valgono certamente la pena.

Cosa aspetti ad inziare?

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