I poeti francesi nelle principali epoche storiche
Sono molti i poeti francesi che hanno creato delle opere immortali. Alcune i sono legate alla storia francese e le continue lotte che stavano dilaniando il Vecchio Continente contro gli invasori.
In effetti, la poesia francese nasce come una sorta di propaganda militare delle varie battaglie. Lotte che vedevano i paladini come degli eroi dalla luccicante armatura che combattevano rendere libero il regno.
Molto spesso la poesia di questo periodo tende a variare in base ai conflitti che si venivano a creare. Questo fino a quando una rivoluzione creerà un ponte per l’età moderna: il rinascimento.
A questo punto, tutto cambia. Se prima si parlava di gesta eroiche, ora si fa uno studio più approfondito dell’uomo, sia come individuo sia come parte di un insieme.
Sommario
Conoscere la poetica francese
Prima di partire con la storia della letteratura francese, prosa e poesia, c’è da fare una precisazione. Si tende ad includere gli autori presenti non solo nel territorio transalpino, ma anche tutti gli autori che sebbene non vivano nei confini francesi siano in linea con quella che è la produzione letteraria.
Quindi, in alcuni ambienti si tende a parlare di francofonia più che di vero e proprio francese. Si tende a far cominciare la tradizione della letteratura francese con la Sequenza di Sant’Eulalia, datata circa 888.
Da lì in poi si ha una linea di sviluppo abbastanza coerente. Naturalmente, con alcune particolari caratteristiche che dipendono dal momento storico e dalla conseguente evoluzione di alcuni aspetti.
Si deve tenere presente che vi sono alcune epoche storiche molto importanti che devono essere prese in considerazione. Tutto ciò in modo da poter definire meglio l’evoluzione della poesia francese nel corso della storia.
Si deve quindi considerare che esiste il periodo dell’epica che parte dall’undicesimo secolo e che arriva fino al tredicesimo secolo, per lasciare il posto a quella cortese, che durò fino al quattordicesimo secolo.
A questo punto si entra nel Rinascimento, per poi arrivare ai “Lumi”. Il diciannovesimo secolo vede l’arrivo del Romanticismo con importanti autori che lo rappresentano, per trasformarsi in Metafisica nel ventesimo secolo.
La letteratura francese ha avuto dall’inizio del Novecento molti autori che hanno ottenuto il premio Nobel, tra i quali ricordiamo Albert Camus, Roger Martin du Gard.
L’Epica e le grandi epopee cavalleresche
Intorno all’origine della Chansons des Gestes, c’è un vero e proprio mistero. In molti pensano che questo genere fosse tramandato oralmente ad uso e consumo delle corti o comunque di personalità molto importanti.
Allo stato attuale esiste unicamente una copia ritenuta abbastanza in linea con quella che doveva essere la versione originale, ma risale al tredicesimo secolo ed è conservato nella biblioteca dell’Università di Oxford.
Questo poema epico rappresenta un modo che i regnanti di Francia utilizzavano, nella dinastia dei Capetingi, per portare avanti il loro messaggio politico.
In particolare, avevano l’obiettivo di creare una coscienza nazionale arrivando probabilmente al suo apice con la Chanson de Roland dove viene, tra le altre cose, delineato una sorta di profilo di Carlo Magno.
Questa probabilmente rappresenta l’opera, scritta in endecasillabi, più importante di questo genere. E’ attualmente quella che più scatena dibattiti tra gli studiosi di tutto il mondo.
Ma il successo di questo genere fece nascere altri filoni che si rifacevano a Rolando con tutti gli altri paladini andando a creare una serie di cicli dell’epica definita romanza.
Questo genere si modificò col cambiare del contesto storico quindi dalle storie dei paladini si passò ai poemi delle crociate.
L’avvento del Rinascimento
La poetica medievale francese, almeno nelle prime decadi del sedicesimo secolo, non si discosta dai canoni ed argomenti medievali. In questo periodo è la scuola lionese ad avere un ruolo egemone.
Nella fattispecie sono due i poeti che riescono ad avere un ruolo di grande importanza: Maurice Scève e Louise Labé.
La Pleiade fu un importante movimento letterario che voleva mostrare l’importanza della poetica francese e per far ciò si ispirarono ad Omero e Petrarca. In questo gruppo, i due principali poeti furono Joachim du Bellay e Pierre de Ronsard.
Dall’illuminismo fino al ventunesimo secolo
L’età dei Lumi in Francia, non fu particolarmente produttiva per la poesia francese. I due maggiori esponenti di questo periodo furono il marchese De Sade e un vero e proprio poeta dell’illuminismo quale André Cherniér.
Il diciannovesimo secolo fu quello che vide lo scoppio della poetica francese con il movimento del Parnasse. Divenne un importante polo per i poeti di questo periodo come Catule Mendès, Théophile Gautier, Alphonse Lemerre ma soprattutto René François Armand Prudhomme.
Questi fu il primo a ricevere nel 1901 il premio Nobel per la letteratura. Non si possono però non citare autorità del settore come:
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Charles Baudelaire,
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Paul Marie Verlaine,
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Arthur Rimbaud,
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Stéphane Mallarmé.
Questi personaggi importanti rappresentano un ponte con la poesia moderna. In quanto modificano completamente la stessa, andando a creare le basi della poesia del ventesimo secolo.
Uno dei principali è Paul Valéry. Sebbene si allontani dal simbolismo di Mallarmé per avvicinarsi invece ad una visione più metafisica. Si sviluppano in questo periodo una serie di interessanti stili. Come il cubismo di Apollinaire, il dadaismo di Tristan Tzara, e il surrealismo di André Breton e Louis Aragon.
Un altro esempio di francofonia si ha con il principale esponente dell’espressionismo, ovvero il belga Maurice Maeterlinck, che vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1911.






