Il gioco come strumento educativo
Sommario
Il gioco come strumento educativo
Negli ultimi anni, l’uso delle tecnologie ha permesso di velocizzare il processo di apprendimento a livello scolastico, rendendo molto più semplice la comprensione da parte degli studenti di qualsiasi età. Connesso a ciò può essere inserito anche l’uso del gioco visto come strumento per collegare l’apprendimento formale e informale. L’utilizzo del gioco potrebbe essere diverso: utilizzare delle attività ludiche ripiegate in una storia di gioco utilizzando un sistema di punteggio, giochi educativi completi basati su giochi di ruolo e tanto altro.
Cos’è il gioco e l’importanza dello stesso
Spesso quando si parla di “gioco” si fa riferimento a qualcosa legato strettamente ai bambini, in quanto rappresenta uno dei modi più semplici per apprendere ciò che ci sta intorno. Anche se il gioco cambia progressivamente con l’adolescenza, accompagna ciascun individuo per tutta la vita e ha un ruolo prezioso. Un bambino in tenera età non è in grado di parlare o esprimersi in modo corretto dal punto di vista verbale, però quello che può fare è esprimersi e allo stesso tempo imparare grazie all’uso del gioco. Tramite un pupazzo o qualsiasi altro strumento è in grado di apprendere pian piano tutto ciò che serve per la sua crescita, partendo dalle basi.
L’importanza dell’apprendimento e l’uso della memoria
La comprensione è un’azione indispensabile a tutti gli esseri viventi perché gli permette di adattarsi alle differenti condizioni ambientali in cui si trovano. Ciascun individuo ha la capacità di apprendere dal primo all’ultimo giorno di vita, in qualsiasi ambiente si trovi. Grazie all’apprendimento, non solo si acquisiscono nuove informazioni ma si modifica anche il modo di approcciarsi e si cresce anche grazie alle differenti esperienze che la vita pone davanti. Questo, di conseguenza, porta a perfezionare sempre di più il processo di memorizzazione che viene influenzato da numerosi fattori come:
- l’attenzione che viene data alle informazioni che si hanno a disposizione e generalmente l’attenzione verso qualcosa è un fattore soggettivo;
- alla reazione emotiva che scatta non appena vengono acquisite certe informazioni: di solito viene data più attenzione alle informazioni che suscitano più emozioni;
- la frequenza con cui vengono ripetute certe informazioni.
Tutti questi fattori vanno ad influenzare la memoria e di conseguenza l’apprendimento. Inoltre se vuoi imparare qualcosa in più, puoi seguire le nostre lezioni private di pedagogia.
L’uso del gioco come strumento educativo
Qualsiasi gioco, dopo averlo sperimentato, riesce a lasciare un segno perché insegna qualcosa e arricchisce il bambino o qualsiasi altro individuo che l’ha sperimentato. Un gioco ideato espressamente per fini didattici viene definito “gioco educativo”. Solitamente, lo scopo di un gioco educativo è quello di aiutare ad apprendere i concetti e di conseguenza accrescere capacità di problem solving attraverso il gioco. Esistono diversi giochi che vengono usati nelle scuole come mezzo per rafforzare le relazioni, le capacità motorie e le idee in aula. In questo caso specifico, un gioco educativo ha la funzione di educare un alunno su uno o più argomenti. Diversamente dai giochi generici, che hanno lo scopo di intrattenere, i giochi educativi si concentrano soprattutto sul trasmettere tante informazioni utili per il soggetto ma soprattutto per la sua formazione ed accrescere il proprio bagaglio culturale.
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L’uso del gioco per apprendere le materie scientifiche e non solo
Nelle materie scientifiche, possono essere utilizzati dei giochi semplici a lezione per stimolare e aumentare la curiosità, l’attenzione ed evocare emozioni. In questo modo sarà molto più facile comprendere e memorizzare le informazioni senza troppe difficoltà.
Esistono diversi tipi di giochi più utilizzati nel processo educativo. I primi sono giochi brevi, veloci e facili, solitamente usati all’inizio della lezione come gioco di avviamento. Poi ci sono i giochi di ruolo, più ricchi di azione e più emotivi per gli alunni. Portano un migliore effetto educativo e un maggiore coinvolgimento emotivo nel gioco renderà più facile ricordare l’esperienza. Però, la loro preparazione e attuazione sono molto impegnative sia dal punto di vista finanziario che temporale. Nonostante ciò, sono quelli più utilizzati come strumento educativo. Svolgendo in modo significativo brevi giochi e giochi di ruolo durante tutto l’anno scolastico e utilizzando un sistema di punteggio, si riesce maggiormente a motivare gli alunni ed essere attivi tutto l’anno.
Perché scegliere il gioco come strumento di apprendimento
Ad oggi, il tempo libero pomeridiano di un bambino è occupato da un gioco, spesso di tipo tecnologico scelto dal bambino sulla base di ciò che vede intorno a lui. Però non bisogna dimenticare di utilizzare il tempo pomeridiano dei bambini in modo più funzionale per scopi educativi. Un gioco ben scelto in base all’età del bambino servirà non solo per farlo divertire e rilassare ma anche migliorare il suo apprendimento e migliorare le sue conoscenze e abilità. Il gioco può anche diventare uno strumento per gli insegnanti per conoscere più a fondo i propri alunni, per comprendere quali sono le loro carenze e come riuscire a colmarle attraverso un modo semplice ma idoneo come il gioco.

L’importanza dell’apprendimento e l’uso della memoria 
