Imparare l’inglese: pro e contro

di Redazione
Lingue

Lo studio e la conoscenza delle lingue al giorno d’oggi, in una società cosmopolita e multiculturale, diventa sempre più uno strumento di condivisione e di convivenza.

 

Hai bisogno di aiuto per lo studio della lingua inglese? Niente paura, i tutor di Skuola.net sono sempre pronti per aiutarti a migliorare nell’apprendimento.

 

Conoscere una lingua non soltanto ti apre all’interlocutore straniero e al suo modo di vivere la realtà nel quale egli è radicato. Al tempo stesso ti fa sentire un suo simile.

 

Potrai condividere aspetti della vita sociale e culturale che si riflettono nell’utilizzo del lessico nel suo quotidiano.

 

Imparare una lingua straniera prelude ad un approccio vivo nella cultura. Si possono formare così dei ponti per conoscere ed approfondire, condividere modi di dire e di pensare, comprendere e al tempo stesso adattarsi.

 

inglese

 

Cosa offre lo studio della lingua inglese

 

Studiare la lingua Inglese oggi è basilare e di fondamentale importanza. La lingua inglese è il mezzo di comunicazione più usato nel modo.

 

Benché nella classifica mondiale delle lingue più parlate al mondo sia sorpassata dal Cinese che, per densità di popolazione, rappresenta la prima lingua più diffusa, c’è da dire che l’Inglese è sicuramente quella più usata in ogni ambito socio/culturale.

 

Dal linguaggio scientifico, a quello sportivo, da quello militare ed economico, fino ad arrivare a quello più versatile dei social media, la lingua inglese è sicuramente la lingua “franca” per eccellenza.

 

Ormai ci sono termini inglesi che sono entrati a far parte della nostra quotidianità, ecco alcuni esempi:

  • “spread”,
  • “blog”,
  • “exit-poll”,
  • “social” ,
  • “chat”,
  • “online”

Questo linguaggio ormai suona, anche alle orecchie del più inesperto e digiuno in materia, come qualcosa di ricorrente e di facile comprensione.

 

Conoscere la lingua Inglese, permette di viaggiare e di relazionarsi. Anche in paesi sperduti del mondo dove l’approccio alla cultura e a quella che noi definiamo “civiltà” presenta ancora una certa fatica a sedimentarsi.

 

Un valido esempio può essere il caso di territori in Nuova Zelanda o nell’Africa nera. Dove tutt’oggi certe tribù indigene preservano la loro identità coltivando ancora usi, costumi e linguaggi nativi originari,.

 

Ciò nonostante, spesso riescono a comunicare con i visitatori esterni.  Essi quindi entrano in contatto o con i volontari che si prestano ad offrir loro assistenza medica e supporto, attraverso vocaboli ed idiomi in inglese.

 

lingua inglese

 

Benefici nello studio dell’Inglese

 

E’ risaputo che in una società, dove la ricerca del lavoro nel contesto all’interno del quale si è cresciuti tende a diventare difficoltosa.

 

L’uomo è spinto ad emigrare altrove. Spesso si guarda all’estero, per cercare nuovi sbocchi occupazionali e per migliorare il proprio status quo.

 

Emigrare vuol dire da un lato portare con sé il proprio bagaglio culturale associato ad usi, costumi, abitudini e linguaggio propri.

 

Dall’altro lato rappresenta uno stimolo, o forse meglio una sfida, ad adattarsi all’altro. In questo modo si può coltivare in primo luogo, ai fini del corretto inserimento nella società, l’uso della lingua locale.

 

Al giorno d’oggi moltissimi giovani desiderosi di un futuro migliore, di fronte alle incertezze che la società nella quale vivono offre loro, sono spinti a viaggiare alla volta di nuovi paesi dove collocarsi e risiedere stabilmente.

 

 

Conoscere la lingua, ancor meglio quella inglese è sicuramente un ottimo biglietto da visita per trovare un posto di lavoro. Oltre al fatto che con l’inglese ci si può destreggiare nelle difficoltà che un viaggio ed una vita in un paese straniero comportano.

 

Da piccoli inconvenienti che possono subentrare durante gli spostamenti e per cui è necessario esporre il problema ad un operatore che capisca e ti indirizzi nella soluzione migliore.

 

Fino ad arrivare a situazioni assai più complesse. Come potrebbe essere il trovarsi coinvolti in un incidente per cui la dimestichezza nell’uso della lingua, risulti addirittura provvidenziale.                                

 

Esistono dei “contro” nello studio dell’Inglese?

 

Personalmente, la mia risposta è No. Non credo ci siano limiti nei vantaggi che comporta l’acquisizione di una lingua straniera. E se ci riferiamo in particolar modo allo studio della lingua Inglese, i benefici hanno una valenza doppia

Parlare in Inglese, dialogare in lingua, apre la mente e gli orizzonti a chiunque. Ma il solo parlare per sopravvivere non basta. Bisogna conoscere le sfumature di una lingua, andare al di là del semplice “conoscerla”.

 

Giacché ciò che oggi nella lingua madre potrebbe avere una valenza positiva, con una cattiva traduzione ed interpretazione, la stessa frase, potrebbe assumere una valenza contraria.

 

Una parola, un modo di dire, che per l’autoctono inglese rappresenta un determinato concetto, se inserito in un contesto linguistico per cui non si ha la conoscenza e la padronanza di sapersi destreggiare nel variegato mondo delle parole e dei loro molteplici significati, addirittura potrebbe trasformarsi in un offesa.

 

Conoscere l’Inglese va bene. Ma saperlo parlare bene ,vale ancora di più. Un buon corso di Lingua, affiancato soprattutto da un buon tutor è quanto di meglio serva ad uno studente o a chiunque si affacci allo studio di questo fantastico idioma.  

 

 

Per migliorare una lingua

 

Sostenere che una lingua per essere appresa debba essere parlata e – aggiungerei – praticata spesso, appare scontato.

 

Ma quello che conta maggiormente nell’apprensione di una lingua straniera, nel nostro caso per l’Inglese,  è praticarla nel quotidiano. Inoltre, laddove ce ne sia modo, è di grande aiuto confrontare le proprie conoscenze, con chi ne sappia più di noi.

 

Sicuramente un docente madrelingua è un supporto fondamentale per entrare nel vivo della pronuncia e del lessico. Ma alla corretta pronuncia, va affiancato una buona padronanza della grammatica e della sintassi.

 

Si può studiare da autodidatta attraverso corsi elargiti su supporti multimediali. Tuttavia un confronto diretto con un docente appare indispensabile e quanto meno prezioso.

 

Un buon tutor deve affiancarti e dialogare, ascoltare e correggere per migliorare. Intervenire anche quando una frase sembra foneticamente perfetta, qualora l’uso della grammatica appaia scorretto.

 

Di Francesca Stangoni.

 

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Francesca Stangoni 

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