Imparare a suonare la chitarra con i 10 chitarristi più grandi di sempre
Imparare a suonare la chitarra: primo step, conoscere le migliori!
La chitarra è uno di quegli strumenti che se lo sai suonare bene, ti fa fare il figurone dell’anno tra amici e parenti oltre che un considerevole colpo con la persona che ti piace. Quindi imparare a suonare la chitarra mi sa proprio dovrà essere l’obiettivo 2018 per molti di voi! Nata sul finire del XIII secolo per mano di quei geniacci dei liutai napoletani (la chitarra a sei corde), la chitarra moderna si è evoluta principalmente in Spagna e per la precisione a Malaga e Siviglia per poi essere perfezionata da un liutaio tedesco trapiantato a New York, Christian Frederik Martin che introdusse le corde in acciaio e ampliato la cassa. La chitarra elettrica invece, lo strumento che ci interessa di più in questo momento, nasce per mano di Oliver Gibson, vi dice niente questo nome? A me qualcosina la dice eccome:
Chitarra meravigliosa, non c’è che dire. Sulla scia di questo grande maestro, nel 1941 prima e nel 1948 poi, nascono altri due modelli che ancora oggi fanno la storia di questo strumento: Les Paul, chitarrista e inventore, costruisce un prototipo, la The Log, mentre Leo Fender costruisce quella che sarà riconosciuta con il nome di Telecaster.
Gibson, Les Paul, Fender possono essere definiti come la triade per eccellenza delle chitarre elettriche, scelte dai più grandi musicisti del mondo di cui vi daremo conto a breve, questi tre gioielli hanno fatto le fortune di chi quotidianamente riempie gli stadi con i propri concerti. Certo, non sono chitarre adatte “per cominciare” a suonare, ma con un pò di tenacia e tanto studio, un giorno potrete maneggiarle anche voi.
Sommario
Come è fatta una chitarra elettrica?
Se volete iniziare a studiare la chitarra elettrica è importante partire dal suo funzionamento e dalle sue componenti, questo perché è ovviamente fondamentale prendere confidenza con lo strumento che abbiamo deciso di conoscere.
La chitarra elettrica è formata da:
Paletta, detta anche cavigliere: qui sono sistemate le meccaniche (chiavette) che permettono alle corde di raggiungere la tensione (o altezza) adatta per l’accordatura. In alcune chitarre elettriche questo elemento può non esserci ed in questo caso l’accordatura è affidata al ponte o ad alcune meccaniche alloggiate sul corpo.
Manico: qui troviamo la tastiera i cui tasti sono posizionati in modo tale da permettere un intervallo minimo di un semitono.
Cassa Armonica (corpo): questa parte determina la tipologia di chitarra, a dipendenza della presenza di camere tonali infatti si distingueranno chitarre solid body, semi-hollow e hollow-body. Le Solid sono chitarre a “corpo solido”, non hanno cioè una cassa di risonanza ma un corpo di legno pieno. In questo caso il suono è totalmente amplificato dai pickups, dispositivi elettronici posti nel corpo della chitarra. Le hollow-body sono chitarre semiacustiche con una profondità simile alla chitarra acustica e con il corpo cavo; presentano in alcuni casi due fori di espansione a forma di “f” sui lati (la Gibson per esempio); la semi-hollow infine hanno un corpo meno spesso con due casse ai lati, la parte centrale è in legno pieno.
Ponte: questa componente può essere sia fissa che tremola.
Pickup-magnetici: questi possono essere a bobina singola o a bobina doppia o entrambe.
Per un riepilogo riassuntivo facciamoci aiutare da una bella Fender:
Imparare a suonare la chitarra: quale chitarra scegliere
Imparare a suonare la chitarra in modo corretto passa innanzitutto dalla scelta dello strumento giusto. Scegliere bene all’inizio, eviterà di pregiudicare il vostro percorso di apprendimento e per questo motivo è bene farvi consigliare dalle persone giuste. Ormai lo sapete, il luogo giusto dove andare per trovare un insegnante di chitarra privato davvero ok è sempre lo stesso: Skuola.net! E, ormai sapete anche questo, ecco a voi la classica lista di insegnanti su misura fatta apposta per voi: Insegnanti privati Chitarra Elettrica Roma. N.B. attraverso il motore di ricerca del sito potete ovviamente cambiare città!
Intanto qualche consiglio provo a darvelo io. Prima cosa: se state iniziando a studiare la chitarra, lo strumento da scegliere è senza dubbio una entry level, una chitarra economica. In questa fase non serve infatti strafare o fare i fighi! Per quello ci sarà tempo…
Prima di fare un investimento importante dovete capire se la chitarra può essere davvero un percorso da intraprendere o meno, dunque, fly down! Un prezzo giusto per una chitarra entry level può essere tra i 200 e i 400 euro.
Seconda dritta, approfondite un pò la conoscenza di chi ha davvero fatto la storia di questo strumento. Non potete imbracciare la chitarra se non sapete chi è Carlos Santana o Jimi Hendrix! Sarebbe come voler imparare a cucinare senza aver mai assaggiato prima il sugo di nonna! E’ chiaro che non si possa fare, no? Per agevolarvi in questo primo contatto con la chitarra ecco a voi una bella lista di campioni del mondo della sei corde:
I 10 chitarristi più importanti della storia: studiare la chitarra per essere come loro!
Ci sono cose nella vita che non sono opinabili, che non possono essere cioè influenzate dal gusto personale, dallo sguardo soggettivo, dalle proprie idee. Bene, una di queste è Jimi Hendrix, il più grande chitarrista della storia, senza se e senza ma.
Partirei da lui nel raccontarvi i 10 migliori di sempre, ma non ci sarebbe gusto, quindi facciamo al contrario, lasciando alla fine il boccone più buono per convincervi, semmai ce ne fosse bisogno, che studiare la chitarra può farvi diventare davvero qualcuno di very very cool.
NUMERO 10. CARLOS SANTANA
Messicano doc, nasce ad Autlán de Navarro il 20 luglio del 1947. Ha la fortuna di crescere durante un periodo di forte esplosione della scena musicale messicana, negli anni 60 infatti ha la fortuna di venire a contatto con grandi maestri della chitarra come Jerry Garcia e Peter Green. Si appassiona a molti ritmi diversi come l’electric blues, i ritmi africani, il jazz moderno, i ritmi latino-americani psichedelici e questo porta Carlos Santana ad avere uno stile contaminato ma pulito e potente. La sua è una musica accogliente e riconoscibile tanto che un altro grande della musica, Prince, ha definito Santana addirittura più influente di Jimi Hendrix, considerandolo un musicista “in stato di grazia”. Degno di nota l’album del 1999, Supernatural, con il quale ha vinto ben 9 Grammy.
NUMERO 9. LES PAUL
Lo abbiamo nominato prima. Inventore dell’omonima chitarra, Les Paul fu un vero e proprio genio del suo tempo. Tra gli anni ‘40 e ‘50 ha infilato una serie di grandi successi anche accanto a sua moglie Mary Ford. Grande improvvisatore, elegante, a Les Paul si devono molte innovazioni tecniche come ad esempio la sovra incisione di più tracce in studio o la creazione di suoni nuovi registrando su nastri a diverse velocità. Il suo lavoro più grande è senza dubbio Lover, un assolo del 1948 ove il suono di chitarra del musicista sembra evocare uno sciame d’api. Muore all’età di 94 anni, nel 2009.
NUMERO 8. NEIL YOUNG
Nato a Toronto il 12 novembre del 1945 , Neil Young ha un modo di suonare che arriva dritto al cuore. Furioso e tormentato, è un artista in grado di passare dalle ballate acustiche alle cavalcate rock con estrema disinvoltura e soprattutto con la stessa convinzione. Viene considerato per il suo modo di grezzo di suonare, un precursore del Punk e per molti critici viene identificato come il padrino del grunge. Punto di riferimento per l’evoluzione di generi quali l’alternative country e l’alternative rock, Neil Young disegna assoli unici e potenti.
Down the river il consiglio per voi.
NUMERO 7. GEORGE HARRISON
Chi non conosce i Beatles alzi la mano! Se qualcuno di voi lo ha fatto, beh, forse imparare a suonare la chitarra non dovrebbe essere considerato un obiettivo. Andate subito a colmare questa disastrosa lacuna. Studiate!
In questo fantastico gruppo nato nel 1960 che ha fatto davvero la storia della musica mondiale, c’era un chitarrista con due ….. così ed il suo nome era George Harrison, nato a Liverpool il 25 febbraio del 1945 e purtroppo scomparso a Los Angeles il 25 febbraio del 1943.
Grande conoscitore di Elvis, George Harrison sapeva come dare il tocco magico a tutti i brani dei Beatles e ovviamente ai suoi, scritti durante la sua carriera da solista (dal 1970 in poi). I riff dell’artista sono memorabili ed in ciascuno di essi è riconoscibile la sua firma. Le sue più grandi influenze furono Carl Perkins, Eddie Cochran, Scotty Moore ma non si limitava di certo a lasciarsi influenzare: ogni sua nota era pura originalità e genio.
Consiglio per voi: I Saw Her Standind There
NUMERO 6. EDDIE VAN HALEN
Edward Lodewijk Van Halen, al secolo Eddie, nasce a Nimega il 26 gennaio del 1955 ed è il fondatore della band dei Van Halen. Viene considerato il più innovativo e talentuoso chitarrista rock del XX secolo. A lui si deve il perfezionamento della tecnica del tapping sulla chitarra elettrica (volete imparare la tecnica del tapping? Non ve lo ripeto, conoscete già il link dove andare :p ). Ebbe grande influenza nella scena hard rock ed heavy metal ed è ancora in attività. Se vi capita, io andrei a vederlo…
Consiglio per voi: Why Can’t This Be Love.
NUMERO 5. B.B KING
Nato ad Indianola in Mississipi, B.B King ha iniziato a formarsi molto presto lasciandosi influenzare dalle grandi figure del blues che gravitavano nello stato americano in quegli anni (nasce nel 1925) come Charley Patton e Robert Johnson. Il suono dell’artista è esplosivo e viene impreziosita da una grande tecnica nel fraseggio e negli assoli, eleganti e raffinati. Il punto di svolta nella carriera di B.B. avviene intorno al 1965 quando esce Live at the Regal. In questo brano, consiglio per voi, il pick-up frontale viene utilizzato non in sincronia con quello posteriore. Un genio
NUMERO 4. KEITH RICHARDS
Una canzone: Satisfaction. Ascoltatela e li troverete tutto Keith Richards. Ah, ovviamente per approfondire potete tranquillamente ascoltare qualche album dei Rolling Stones, conoscete? 🙂 Keith Richards è infatti il padre fondatore della splendida band che ancora oggi ottiene sold out nei concerti in tutto il mondo. Direi che non servono altre parole…
NUMERO 3. JIMMY PAGE
James Patrick Page nasce a Londra il 9 gennaio del 1944 ed è definito uno dei più influenti e versatili chitarristi e compositori della storia del rock. Secondo molti critici Jimmy Page è da considerare uno dei padri fondatori dell’hard rock anche se il musicista ha più volte affermato di non apprezzare molto le etichette alla sua musica. Fondatore dei Led Zeppelin, è uno dei pochi ad essere stato immesso per ben due volte all’interno della prestigiosa Rock and Roll Hall of Fame. Consiglio per voi: Heartbreaker
NUMERO 2. ERIC CLAPTON
Magnetico, morbido, incantatore, sarebbero troppi gli aggettivi da regalare a questo grande, grandissimo artista. Nato a Ripley il 30 marzo del 1945, è soprannominato “Slowhand” (mano lenta) e può essere considerato uno dei chitarristi blues e rock più famosi ed influenti del mondo. Ha militato in diverse band tra cui i The Yardbirds e si è poi affermato come solista, collaborando comunque con i più grandi della musica. Grande sperimentatore, alterna diversi stili musicali, dal blues al rock più tradizionale, passando per il reggae ed il pop rock. Purtroppo Eric Clapton ha dato ultimamente notizia di essere affetto da una importante neuropatia periferica, una patologia degenerativa che lo sta lentamente consumando. Darvi un consiglio musicale è complicato, c’è davvero troppo di bello per scegliere!
NUMERO 1. JIMI HENDRIX
Ed eccoci arrivati al number one, quello cioè che dovreste mirare a diventare dopo aver studiato la chitarra. James Marshall “Jimi” Hendrix nasce Seattle il 27 novembre del 1942 e scompare il 18 settembre del 1970 a Londra. E’ considerato un innovatore nell’ambito della chitarra elettrica, si devono a lui infatti molte strutture del suono che verranno riprese poi da molti altri artisti. A lui si deve l’evoluzione del rock, grazie alla fusione con stili diversi quali il blues, il rhythm and blues/soul, l’hard rock, la psichedelia ed il funky.
Grande animale da palco, due sono le esibizioni rimaste nella storia: l’esordio al Festival di Monterey del 1967 in occasione del quale concluse la sua performance dando fuoco alla sua chitarra e la partecipazione al Festival di Woodstock del 1969 durante il quale reinterpretò l’inno nazione americano in modo volutamente distorto. Nel 1992 gli fu riconosciuto un posto nella Rock and Roll Hall Of Fame.
Consigli per voi: Machine Gun



