Imparare il tedesco? Dieci trucchi per farlo in autonomia

di Suzy90
Lingue

 

Avete deciso: come obiettivo per il nuovo anno, dopo l’andare in palestra tre volte a settimana e leggere un libro al mese, avete stabilito di imparare una nuova lingua. E perché non il tedesco? Complimenti, meritate una stretta di mano per il vostro coraggio e intraprendenza. Ma attenti a non prendere la questione sottogamba: di seguito dieci trucchetti e consigli per affrontare lo studio del tedesco in maniera autonoma.

Una delle difficoltà con cui si deve fare subito i conti sono le desinenze, siano esse quelle dei sostantivi, degli articoli o degli aggettivi. Per cui, affrontate subito il problema di petto, e concentratevi sugli articoli determinativi, studiandoli a menadito. Di solito si consiglia di studiarli in orizzontale, secondo l’ordine maschile, femminile, neutro, plurale, e poi di scendere in verticale seguendo i casi nell’ordine nominativo, genitivo, dativo e accusativo. E non esagero nel sottolineare l’importanza degli articoli: quelle desinenze ritorneranno poi più volte sotto mentite spoglie.

 

  • Abituatevi sin da subito a imparare i vocaboli con gli articoli

Anche qui non c’è scampo: il genere dei sostantivi è un’altra spina nel fianco per chi studia tedesco. Come forse vi renderete conto sin da subito, non esiste un metodo sicuro al 100% per individuare il genere dei sostantivi. È buona prassi, quindi, abituarsi sin da subito a imparare un vocabolo con il relativo articolo. Tanto, a livello di sforzo cognitivo non c’è molta differenza tra imparare Vater o der Vater, no?

 

  • Siate disciplinati

Il tedesco non è lingua dove si può andare “a intuito” o “a orecchio”. Soprattutto se decidete di imbarcarvi in uno studio autonomo, ci vogliono disciplina e costanza. Un trucco utile è quello di imparare un certo numero di vocaboli ogni giorno: non c’è bisogno di strafare, bastano cinque vocaboli al giorno, magari andando per argomenti (la casa, la famiglia, la scuola, la natura). E magari, dopo qualche sostantivo, non ci starebbe male aggiungere un paio di verbi, magari i più infidi, come quelli separabili o con preposizione. Imparandoli poco alla volta, sembreranno meno terribili, e vi ritroverete a capire interi brani senza ricorrere al dizionario!

 

  • Allenatevi a mettere il verbo nella posizione giusta

Una delle prime cose che si imparano nello studiare il tedesco è che il verbo, nelle frasi principali, va al secondo posto, ma quanti di voi poi rispettano questa regola? Per non parlare delle subordinate, dove il verbo deve andare in fondo. E quando c’è un tempo composto in una subordinata, dove le componenti devono essere allineate “al contrario”? Più facile a dirsi che a farsi! Per cui, nei vostri esercizi quotidiani, cimentatevi con delle frasi semplici che contengono però una subordinata (del tipo: oggi esco, perché c’è il sole, oppure sono felice, perché ho vinto alla lotteria), facendo però attenzione a mettere il verbo nella posizione giusta: prima o poi la cosa diventerà automatica.

 

  • Non abbiate fretta

Nel tedesco ci sono molte cose da imparare a memoria: saltare i pezzi per andare subito alle parti che ci sembrano più importanti non è solo inutile, ma anche controproducente. Prima di proseguire con l’argomento successivo, assicuratevi di padroneggiare quello attuale alla perfezione. Non buttatevi sui congiuntivi se ancora fate degli errori nella declinazione degli aggettivi: rischiate solo di incasinare quello che avete già imparato.

 

  • Scrivete a mano

Non è un esercizio sadico, ma un suggerimento per abituarsi sin da subito a scrivere le parole in maniera corretta. Se vi abituate a scrivere al computer dove il correttore automatico viene in vostro soccorso, rischiate poi di fare degli strafalcioni ortografici durante il test in aula! Sarebbe un peccato vedersi segnato un errore per aver scritto das schöne Mädchen nella maniera sbagliata, dopo tutta la fatica per azzeccare il genere e la declinazione giusta!

 

  • Esercizi a raffica

Sembra un suggerimento banale ma è una delle cose più utili che si possono fare per imparare il tedesco, soprattutto in autonomia. Le risorse online abbondano (perché non partire da qui: https://www.skuola.net/universita/appunti-riassunti/lingua-tedesca), così come i libri di grammatica; abbiate cura di scegliere esercizi con le soluzioni disponibili, non tanto per sbirciarle, ma per verificare di aver fatto tutto correttamente. I cosiddetti cloze sono il tipo di esercizio più utile, perché vi permette di affrontare tutti assieme le declinazioni, i generi e l’apprendimento delle parole.

 

  • Non tralasciate l’ascolto

Non dovete certo ascoltare il telegiornale tedesco, ma è bene integrare l’apprendimento della grammatica a qualche esercizio di ascolto, o si rischia di subire un trauma nel momento in cui si passa dalla parola scritta a quella parlata. Spesso i libri di grammatica vengono forniti con CD-Rom appositi, oppure basta cercare qualche video da principianti su YouTube.

 

  • Leggete

Ovviamente non è consigliabile partire con il Suddeutsche Zeitung, ma qualche piccolo paragrafo di giorno in giorno fa miracoli. Anzi, basta una sola frase, letta e compresa fino in fondo, per mantenervi in forma. L’importante è fare le cose con precisione: individuate il verbo, capite dov’è il soggetto, segnatevi eventuali avverbi e particelle incomprensibili, cercate di capire il perché di ogni cosa.

 

  • Fissatevi degli obiettivi periodici fattibili

Soprattutto se vi incamminate in un percorso di studio autonomo, avere un piano di azione vi aiuterà a non smarrire la retta via quando sarete impantanati nelle paludi degli aggettivi, delle subordinate e dei congiuntivi. Ma non siate troppo ottimisti: fissarvi 20 parole al giorno e cinque pagine di esercizi è solo un modo autolesionistico di mettervi pressione da soli. Siate realistici, e prevedete un piccolo passo ogni giorno: la chiave è la costanza, non la quantità.

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