Insegnante di matematica: come diventarlo ed esserlo
Essere insegnante di matematica è il tuo sogno? Allora vi sono dei requisiti che devono essere soddisfatti in modo da poter realizzarlo nel più breve tempo possibile. È bene tenere presente che, qualsiasi sia la materia che si andrà ad insegnare, un insegnante non si deve e non si può limitare a trasmettere le sue conoscenze.
Esso deve essere in grado anche di andare oltre, ovvero riuscire a comprendere gli studenti. Gli allievi devono essere formati è vero, ma per riuscire ad ottenere un risultato duraturo è necessario poter comprendere i vari bisogni individuali.
Certo, è chiaro che essendoci classi molto numerose tutto è più complicato.
Questo però non deve essere né un freno né un attenuante, un insegnante deve essere preparato ad affrontare tutte le problematiche che possono arrivare lungo il cammino dell’insegnamento.
La matematica è una tra le materie più importanti in assoluto, e anche tra le più complesse. Questo sia per chi la deve imparare, ma anche per chi la deve insegnare. C’è da dire che, entrando a fondo nelle regole e nei teoremi da far capire ad una classe, la situazione si fa molto davvero complessa.
Quindi, alleggerire la materia è necessario per rendere più alla portata di tutti questa disciplina. In questo modo, la si rende meno ostica e soprattutto alla portata di qualsiasi tipologia di studente.
È inoltre importante tenere presente un altro aspetto, ovvero che riuscire a lavorare nel campo desiderato non può che portare ad una serie di vantaggi. Uno tra questi, e forse quello principale, è a livello morale. Un insegnante che si sente realizzato ed apprezzato dalla platea di studenti, naturalmente andrà a rendere sempre migliori le proprie prestazioni.
Essere insegnante di matematica: Il tuo approccio deve essere positivo
La matematica nel complesso è una bellissima materia. A causa della difficoltà degli argomenti potrebbe risultare, soprattutto nei primi anni, una materia noiosa e di difficile apprendimento. A tal proposito, è proprio l’insegnante che deve cercare attraverso il suo amore per la materia di coinvolgere in maniera positiva gli studenti.
Si tratta di un requisito fondamentale per chi prende l’insegnamento della matematica non come un lavoro qualsiasi. Riuscire a trasmettere conoscenze è un compito molto importante ma nello stesso complicato.
La necessità di tramandare le nostre conoscenze ha reso l’uomo ciò che è, ma riuscire a plasmare le giovani menti porta ad una serie di difficoltà oggettive. Problematiche che aumentano in modo esponenziale se si va a parlare di una classe numerosa.
Naturalmente prima che ciò avvenga, sarà necessario portare a termine il proprio piano di studi che comunque è già di per sé impegnativo. La cosa interessante è rappresentata dal fatto che la laurea non è la fine del percorso, ma l’inizio. Infatti, è proprio dopo il conseguimento della laurea che si potrà cominciare ad insegnare.
Infine, c’è da aggiungere che non ci sono solo delle prove da superare per diventare insegnante. Infatti, si dovrà partecipare anche ad un vero e proprio tirocinio formativo.
Per diventare insegnante di matematica è necessario seguire uno specifico corso di studio
Si è affermato in precedenza che per diventare insegnante di matematica è necessario seguire una precisa serie di esami. E’ importante tenere presente che è possibile vi siano cambiamenti all’impianto legislativo nel corso del tempo. Quindi, è sempre opportuno controllare ed informarsi per essere il più possibile aggiornati in modo da non trovarsi nei guai.
Se vuoi diventare un insegnante di matematica per le scuole, la strada è stata resa molto più breve. Infatti, non c’è più bisogno dell’abilitazione ma è sufficiente il FIT (Formazione Iniziale e Tirocinio) della durata di tre anni. La regola valida per tutte le scuole di ogni ordine e grado è il conseguimento della laurea con 24 CFU in alcune materie specifiche.
Sono quelle che hanno come argomento l’antropologia, la psicologia. Inoltre, la partecipazione, fino a prova contraria, al programma di formazione iniziale.
Si tenga presente che, per accedere al FIT, è necessario superare una prova orale e due scritte. Ecco come:
- Nella prima prova scritta si dovranno dimostrare le proprie conoscenze nella materia di pertinenza.
- Nella seconda prova scritta si dovranno dimostrare invece, quelle in merito alle materie del campo antropologico, psicologico e di tecnologia didattica.
Per concludere, è utile ricordare che il tirocinio durerà per tre anni. Durante tale periodo il tirocinante sarà assunto a tempo determinato.


