Insegnare in francese: pro e contro
Nel panorama scolastico della moderna e innovativa didattica rientra a pieno titolo l’insegnamento delle lingue straniere.
Oggigiorno la conoscenza di almeno una lingua europea o extraeuropea oltre all’inglese è di vitale necessità. Soprattutto a causa del crescente sviluppo della comunicazione di massa.
L’aumento degli scambi con altri Paesi richiede la conoscenza di una seconda lingua comunitaria. E per questi motivi anche le metodologie didattiche devono adeguarsi e rinnovarsi.
In questo articolo ci soffermeremo in particolar modo su una pratica scolastica ancora molto discussa vale a dire sull’importanza dell’insegnamento in lingua francese. Andremo a vedere sia gli aspetti positivi che quelli negativi.
Sommario
Studiare il francese
Ci rendiamo conto del valore dello studio di una lingua straniera nel momento in cui incrociamo persone di altre culture, apprezziamo tradizioni e costumi di altre nazioni o abbattiamo le barriere che dividono i popoli. Imparare a parlare una nuova lingua contribuisce dunque ad accrescere la propria autostima oltre che migliorare le prospettive occupazionali.
Solo qualche anno fa una lezione di francese non era altro che una serie di nozioni grammaticali spiegate nella lingua madre, coniugazioni verbali imparate a memoria e liste interminabili di vocaboli mai contestualizzati. Poco, o del tutto assente, era lo spazio riservato alla conversazione in lingua e ai giochi di ruolo.
Recentemente, invece, poiché le necessità sono cambiate e anche grazie allo sviluppo di moderni strumenti didattici (la lavagna LIM ad esempio), punto centrale della lezione è la comunicazione.
L’insegnante deve saper creare una routine linguistica fatta di semplici comandi come “prenez le livre à la page 10”, oppure “est-ce que je peux aller aux toilettes?”, o ancora “prenez le stylo rouge et écrivez le titre de la leçon d’aujourd’hui ̋etc…
Gli studenti, abituati fin dalla primissima lezione a questa routine, utilizzeranno inconsciamente tali comandi e saranno più propensi ad accoglierne dei nuovi.
È bene far sempre notare ai propri allievi che il fine ultimo dello studio di una qualsiasi lingua è comunicare, trasmettere un messaggio, chiedere e/o ricevere un’informazione.
Insegnare totalmente in francese: pro
Naturalmente l’insegnamento totale in lingua comporta, come ogni metodologia utilizzata in classe, degli aspetti positivi e degli aspetti negativi.
Vediamo innanzitutto alcuni tra i più importanti elementi produttivi di questa moderna pratica didattica.
- Un primo importante punto a favore dell’insegnamento globale in lingua è l’uso veicolare del francese. L’approccio comunicativo tenta di creare nelle lezioni di LS delle condizioni per una comunicazione reale, autentica.
La lingua straniera svolge un ruolo importante. Infatti essa rappresenta un mezzo attraverso il quale si apprendono altre cose come concetti, nozioni, competenze e in quanto tale, per lo studente, svolge un ruolo “naturale” e quindi, autentico.
- La maggiore identificazione dello studente con l’apprendimento in francese ha un riscontro positivo a livello emozionale. Lo studente risulta più attento, più interessato, più consapevole e più concentrato sulla lingua.
È stato dimostrato da alcuni teorici fondatori quali ad esempio Do Koyle che l’apprendimento sarà dunque più duraturo.
- Una terza importante considerazione è quella dell’immersione linguistica. L’immersione è probabilmente uno degli approcci più antichi per insegnare ed apprendere una lingua. Tanto che già all’epoca degli antichi Greci e Romani gli studiosi erano a favore di questo modo di apprendere le lingue.
Il termine immersione linguistica fu però introdotto da Wallace E. Lambert intorno agli anni Sessanta. Quando in Canada si iniziarono ad implementare i primi programmi bilingui strutturati all’interno dei contesti educativi, tanto nelle zone in cui il francese era la lingua dominante, quanto in quelle in cui l’inglese era considerato prima lingua.
Tali programmi e studi nacquero grazie alla spinta ed al sostegno delle associazioni di utenti che richiedevano alle istituzioni educative metodi nuovi per l’apprendimento linguistico.
Essi partivano dalla constatazione che quasi la metà dei bambini del mondo riuscivano ad imparare a parlare due o più lingue senza alcun addestramento formale. Mentre solo pochi di quelli sottoposti ad insegnamento formale in classe riuscivano ad acquisire una conoscenza orale apprezzabile di un’altra lingua.
Insegnare totalmente in francese: contro
Passeremo ora, infine, ad elencare anche alcuni aspetti negativi dell’apprendimento linguistico informale.
- Una prima grande difficoltà di questa metodologia si manifesta soprattutto per i docenti di lingua in termini di preparazione e facilitazione delle lezioni. Per l’insegnante è una bella sfida utilizzare la solita routine ogni volta in una veste nuova. Inoltre, non sempre è facile utilizzare materiale prettamente autentico. In quanto spesso risulta di livello troppo elevato e gli studenti rischierebbero di non comprendere nemmeno i concetti chiavi del messaggio.
- Uno studente in difficoltà che non riesce ad immergersi nella lingua francese si scoraggia ponendo quindi “un muro” tra lui e la disciplina.
- In conclusione, tra gli aspetti negativi, più legati alla pratica, appare poi il fatto che siano ancora troppo pochi i materiali pubblicati, che esso implichi più lavoro da parte dei docenti e degli studenti. Inoltre si è notato che vi sia un ritmo più lento, anche se quest’ultimo aspetto è visto spesso positivamente. Infatti, il ritmo rallentato porterebbe a scegliere i contenuti cardine e a soffermarsi meno sul superfluo.
Tenconi Valentina



