Interrogazione di inglese: come stupire il prof?

di Ilaria Roncone
Lingue

Come fare bella figura durante l’interrogazione di inglese? Una cosa è certa, lo scopo è stupire il professore con buone doti di speaking così da essere sicuro di ottenere un buon voto. Vediamo un paio di accorgimenti per far si che le cose vadano al meglio e che la tua interrogazione ti alzi la media! Per ottenere buoni voti non bisogna per forza studiare per ore e ore i giorni prima dell’interrogazione. La chiave sta nel sapere trarre il meglio dalle nozioni apprese. E, se proprio si anno difficoltà, nel rivolgersi a professori competenti che possano aiutarti a migliorare l’esposizione prima di un’interrogazione decisiva.

Vai volontario

Quelli agli ultimi anni delle superiori lo sapranno già, quelli dei primi stenteranno a crederci ma la soluzione è una sola: andare volontari. Anche se può sembrare una mossa suicida è in realtà la tattica perfetta per ottenere il massimo dei voti! Per sostenere una buona interrogazione bisogna essere preparati, giusto? E quando sarai più preparato del giorno in cui hai deciso di offrirti? Sarà davvero impossibile fare scena muta!

Andare volontario ti renderà automaticamente sicuro di te perché conoscerai bene gli argomenti di cui dovrai parlare. Sarà più facile anche fare i giusti collegamenti che dimostreranno al docente che hai davvero assimilato i contenuti oggetto dell’interrogazione.

Dimostrati sicuro di te

Rimani composto e cerca di mantenere un’espressione del viso più serena possibile. Il professore noterà subito l’agitazione se la lasci trasparire facilmente! Sguardo alto, schiena dritta ed evita le pause durante il tuo discorso. La voce ferma e il fatto di non smettere mai di parlare dimostreranno al docente la tua sicurezza durante l’esposizione e, di conseguenza, la padronanza dell’argomento.

Se a un certo punto hai un momento di panico e non riesci a proseguire, prendi tempo. L’importante è continuare a parlare. Se non ricordi un’informazione puoi continuare il discorso sviando su altro o approfondendo ciò che stai dicendo per riflettere meglio, al contempo, su come proseguire. Puoi anche provare a cambiare argomento creando dei collegamenti. L’importante è continuare a parlare facendo sembrare il tutto molto naturale.

Attenzione al linguaggio del corpo

Un linguaggio del corpo ben impostato e curato può essere la chiave di volta anche se le tue conoscenze non dovessero essere eccellenti. Il linguaggio del corpo è come gli altri ci percepiscono rispetto al nostro modo di muoverci, di parlare e relazionarci con gli altri. Presta particolare attenzione quindi a:

Voce

Il tono di voce è importantissimo per dimostrarsi preparati. Parla con calma e con un tono di voce tranquillo e sereno. Evita di urlare o, al contrario, di sussurrare: questi atteggiamenti rischiano di farti apparire molto nervoso o insicuro e il professore potrebbe tenerne conto. Per controllare la voce ricorda sempre di respirare profondamente, così da evitare quel classico tremolio così fastidioso. Respira durante tutto il corso dell’interrogazione, questo ti aiuterà anche a non parlare troppo in fretta.

Infine ricorda di modulare il tono della voce: un discorso troppo piatto rischia di annoiare il professore e tutti i tuoi compagni. Cambia intonazione e velocità della voce a seconda di quello che stai dicendo: vedrai come il discorso risulterà subito più interessante. Avrai non solo l’attenzione, ma anche l’ammirazione di tutti!

Contatto visivo

Il contatto visivo è fondamentale per mostrarsi preparati e sicuri rispetto a quello che si sta dicendo. Anche se stai esponendo davanti alla classe è importante mantenere il contatto visivo col tuo pubblico. Ci sono alcuni trucchi per non farsi prendere dal panico dovendo mantenere il contatto visivo con una folla: guarda la fronte delle persone, non gli occhi, e sposta lo sguardo un po’ su tutti. Puoi anche guardare il pubblico creando una “z” a partire dal fondo.

Postura

Se manterrai la giusta postura convincerai il professore, te stesso, tutti! Prima regola? Schiena dritta e testa alta. Questi i primi segnali di sicurezza. Se stai in piedi tieni le gambe leggermente divaricate e i piedi ben piantati e stabili a terra, evitando di dondolare. Evita però anche di rimanere fermo come uno stoccafisso: cambia posizione con naturalezza quando cambi argomento, per esempio. Un trucchetto per stemperare l’ansia, se proprio non se ne va: poggia le mani su un tavolo. Così facendo scaricherai tensione e peso.

Mani

Attenzione al troppo gesticolare! Nella vita di tutti i giorni aggiunge espressività ma durante un’esposizione l’eccesso non è mai gradito. Gesticolare eccessivamente, infatti, fa trasparire il nervosismo e rischia di catalizzare l’attenzione distogliendola dal contenuto del discorso.

Per contro, non gesticolando abbastanza si rischia di non catturare l’attenzione di chi ti ascolta e di non enfatizzare i concetti chiave dell’esposizione. Assolutamente abolite, infine, braccia conserte e mani in tasca! Trasmettono chiusura, essendo istintive posizione di difesa, e potrebbero farti apparire impreparato rispetto all’argomento di cui stai parlando.

Cura della pronuncia

Ricorda, stai facendo un’interrogazione in inglese. Al di là dei contenuti, la forma e la pronuncia sono fondamentali! Allenati il giorno prima a parlare inglese senza un marcato accento italiano. Il segreto per esprimerti bene passa dal pensare già in lingua. Quando studi e ripeti, parla inglese costantemente. Così facendo ti abituerai e il giorno dell’interrogazione penserai direttamente in lingua ed esporre sarà più semplice. A beneficio anche della tua pronuncia!

Tieni a bada l’ansia

Pensa positivo! Riflettere su tutti i modi in cui l’interrogazione potrebbe andare storta non ti aiuterà sicuramente. Dalla probabile possibilità di impappinarti anche solo per un momento all’estremo inciampare andando alla cattedra, farti questo tipo di viaggi mentali sarà dannoso solo per te. Respira e evita che l’ansia si impadronisca di te: sei preparato e lo dimostrerai. E anche se tu non lo fossi al 100%, troverai un modo per cavartela!

Presta attenzione al professore: chi è?

Conoscere chi ti interroga può essere determinante. Cerca di capire quello che il professore chiede di più, chi premia e chi penalizza in base alle risposte date. Le altre interrogazioni sono una fonte preziosa di informazioni utili per avere un buon voto quando sarà il tuo di turno!

Cerca di capire che tipo di professore hai davanti. Ama parlare o preferisce ascoltare? Nel primo caso puoi sfruttare la caratteristica a tuo vantaggio invitandolo a interagire con te. Così facendo ti farà sicuramente meno domande e ti dimostrerai super preparato! Se invece, al contrario, il docente si concentra solo su quello che dici e ti lascia parlare, calibra bene le tue risposte. Le preferisce secche e concise o estese e che rimandino a collegamenti con altri argomenti o materie? Una volta capito con chi hai a che fare sarà più semplice impostare un discorso di successo!

Ilaria Roncone

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