Lingue asiatiche: perché studiarle? Ecco tutti i vantaggi
In un mondo globalizzato come quello in cui viviamo oggi, parlare una o più lingue straniere è una competenza fondamentale per entrare nel mondo del lavoro. Parlare correntemente solo la lingua inglese, una delle più conosciute al mondo, non basta più!
Oggi, infatti, se il vostro sogno è quello di diventare dei grandi manager di qualche multinazionale o di girare il mondo guadagnando, non potete prescindere assolutamente dallo studio di almeno una seconda lingua.
Studiando il contesto mondiale, balzano subito all’occhio, i numeri a livello economico di alcune potenze asiatiche: i boom di sviluppo di paese come Giappone, Cina e Corea, hanno accresciuto tantissimo l’interesse mondiale per queste società.
Oggi, secondo i dati pubblicati dal My Oxford English, si possono contare 122 milioni parlanti giapponese e 1,2 miliardi di parlanti il cinese mandarino e il numero sale sempre di più.
Ed è per questi motivi, ma non solo, che molti studenti hanno deciso di investire il proprio tempo impegnandosi nello studio di queste lingue, nella speranza di trovare un lavoro in ambito internazionale o di comprendere una cultura molto diversa da quella occidentali alla quale siamo abituati.
Studiare le lingue asiatiche non è facile per noi, ma ci sono almeno 5 motivi per il quale moltissimi studenti o lavoratori decidono di imparare le lingue asiatiche. Eccone alcuni:
- Trovare lavoro
- Curiosità
- Comprenderne la Cultura
- Viaggiare
- La cucina
Ora andiamo a illustrare meglio il perché intraprendere questa scelta, seguendo proprio l’elenco riportato sopra.
Sommario
Per trovare lavoro
Le persone vogliono una conoscenza sempre più approfondita dei paese asiatici per una motivazione molto semplice: interessi economici. Nell’ultimo ventennio, e questo ci balza all’occhio quotidianamente, c’è stato un incremento del peso di questi paesi.
Incremento a livello di peso politico ed economico di paesi come la Cina e il Giappone e la Corea del Nord hanno fatto si che tantissimi si avvicinassero a questi “mondi” con l’obiettivo di trovare un lavoro e di interpretare le mosse che potrebbero influenzare l’andamento della pace nel mondo.

Non è un caso che la Cina è una delle mete non-anglofone più popolari tra gli studenti in cerca di opportunità lavorative.
La densità abitativa di questi paesi è talmente alta e il costo del lavoro talmente basso, che tantissime aziende con sedi in tutto il mondo cercano opportunità redditizie in questi paesi.
La ricerca di personale da assumere, quindi, è sempre in atto e servono conoscenze linguistiche buone per essere presi in considerazione. Ancor meglio se alla conoscenza della lingua si aggiunge una buona cultura su usi e costumi del paese.
Curiosità per la lingua
Tantissime persone approcciano allo studio della lingue asiatiche per mera e semplice curiosità. Curiosità per un mondo e una cultura così diversa dalle nostre che affascina le menti di alcuni.
Imparare il cinese mandarino, il giapponese o altre lingue asiatiche è molto difficile ed è considerato da molti come una sfida con se stessi e anche solo l’abilità di saper trascrivere le lettere, viene vissuta come una vittoria.
Cultura
Le differenze culturali tra Occidente e Oriente sono sotto gli occhi di tutti e sono assolutamente evidenti, ma c’è proprio in questo qualcosa di affascinante e romantico che spinge le persone a studiare queste civiltà.
La conoscenza delle lingua asiatiche comporta anche lo studio un altro modo di interpretare e di vivere la realtà. Studiare il linguaggio vuol dire entrare dentro una cultura ultra-millenaria ricca di storia, film, fumetti, che riflettono la mentalità delle popolazioni.
Lavorare nei paesi asiatici
Molto spesso i datori di lavoro, che sanno delle grandi difficoltà che un italiano ha ad imparare le lingue asiatiche, sono più portati ad assumere cinesi o giapponesi di seconda generazione, cioè ragazzi nati in Italia da genitori nativi di quelle società.
In realtà però, se si vuole lavorare in un paese asiatico, ci sono tante possibilità. Anche una minima conoscenza della lingua e una buona conoscenza della cultura possono fare la differenza. L’importante non è tanto conoscere tutti i termini di una lingua straniera, ma sviluppare una coscienza culturale che aiuti ad interpretare il comportamento delle persone.
E’ importante sapere che in Cina, ad esempio, non è ben visto l’atteggiamento individualista perché viene considerato un tipico atteggiamento delle società occidentali. Il benessere della comunità è di gran lunga più importante del benessere dei singoli soggetti.
Le persone non si mettono in mostra, apprezzano le riservatezza ed meglio non gesticolare molto. Indicare le persone per strada, per esempio, potrebbe essere vissuto come un’offesa.
Insomma, chi comincia ad affrontare un percorso di studio delle lingue asiatiche deve avere la consapevolezza che non potrà focalizzarsi solo su terminologia e sintassi. Lo sforzo dovrà essere maggiore, si dovrà conoscere un mondo nuovo.
Volete sapere di più su usi e costumi delle culture asiatiche?
Ecco qui qualche curiosità da sapere di partire per un viaggio o intraprendere dei rapporti con qualcuno che vive dall’altra parte del mondo:
- In Giappone quando si vuole fare colpo su qualcuno si regala sempre più di un fiore. Un singolo fiore, per tradizione, si è soliti regalarlo ai defunti.
- Sempre in Giappone le persone sputano senza porsi il problema. Questo gesto, infatti, non viene considerato come scortese o volgare.
- Le persone sudate eccessivamente vengono viste in maniere positiva in Giappone, in quanto il sudore è visto come il segno del loro sacrificio ed impegno.
- Sapete che il Ketchup è stato inventato originariamente in Cina con il nome di Ke-tsiap per accompagnare il pesce?
- In Cina i poliziotti usano sempre più spesso le anatre invece dei cani. Sono furbe e aggressive. Se dovesse mai inseguirvi un’anatra in Cina, cominciate a chiedervi cosa avete fatto.
- In Giappone è obbligatorio lasciare le proprie calzature all’esterno di un’abitazione prima di entrarvi.
Insomma, prima di partire per un lungo viaggio oltre i confini occidentali, conviene fare delle ricerche su quali sono gli usi e i costumi dei paesi che si vanno a visitare o che si vogliono testare per un proprio interesse lavorativo e di business.
Viaggiare
Bene, siete talmente affascinati dall’Asia e dalle civiltà orientali, che avete deciso di fare un tour di questi paesi? Conoscere la lingua sarà sicuramente un punto a vostro vantaggio non solo per orientarvi meglio durante il viaggio, ma anche e soprattutto per riuscire a comunicare con gli abitanti del posto che visiterete.
Non sarà per nulla semplice imparare, però anche una semplice infarinatura può farvi addentrare meglio nella cultura e comprendere meglio le filosofie delle loro vita.
La cucina
In tutto il mondo la cucina asiatica sta spopolando per diventare sempre più richiesta e ovunque si possono trovare ristoranti che vendono ogni tipo di cibo.
Beh, se vi piace provare cibi diversi o avete in programma un viaggio in Asia, non ci sarà niente di più intrigante di imparare a chiamare i piatti con i loro nomi e almeno sapere quali cibi tipici, molto diversi da quelli a cui siamo abituati in Italia, si potranno trovare.
Sapete che non potete andare in Indonesia senza assaggiare il Bakso, servita soprattutto da “Kaki lima”, dei carretti che si trovano per strada. Parliamo di una zuppa di noodle con polpette di carne (pollo, manzo, maiale o tutti e tre insieme a seconda dei gusti) e condita con scalogno fritto, uova bollite e wonton.
E invece avete intenzione di andare in India? Qui troverete il pane Naan. Cos’è? Si tratta di semplice pane con un retrogusto di Yogurt o latte, cotto nei tandoor, tipici forni in argilla a forma di campana rovesciata, servito come primo piatto o pasto completo.
Molto apprezzato nel Sud-Est Asiatico, il Dorian è conosciuto come il “re dei frutti”, una specie di grosso melone con gli aculei. Siete curiosi di assaggiarlo?
Dicono che siano una gran bontà, ma con un unico piccolo difetto: l’odore! Non potete non provarlo, anche per le sue proprietà afrodisiache, ma sappiate che dovrete tappare il naso prima di mangiarlo… ne varrà la pena!



