Imparare la matematica giocando: ecco come
La matematica è una di quelle materie non viste benissimo da tantissimi ragazzi. In molti a fine anno vengono rimandati in questa disciplina sempre più complicata, ma imparare la matematica è possibile. L’inserimento di attività ludiche nel normale percorso didattico delle discipline, ha un effetto molto positivo sull’apprendimento soprattutto della matematica, che spesso come già detto all’inizio è poco amata dai giovani.
Questo porta spesso a giungere a risultati non soddisfacenti. Tramite il gioco invece, si può potenziare di non poco l’interesse e la partecipazione degli alunni, così da favorire l’acquisizione delle competenze basilari, andando ad introdurre o recuperare concetti importanti e abilità in modo diverso. Non solo, la matematica come gioco apre la mente dei ragazzi, potendo quindi fare molto di più che essere un aiuto all’apprendimento.
Sommario
Matematica come gioco: Il gioco, uno strumento per crescere
Imparare la matematica giocando risulta molto più semplice di quanto si possa immaginare. Il valore del gioco nella crescita e nello sviluppo della persona è molto importante, in particolare durante quel periodo della vita che va dalla giovane età all’adolescenza.
Stando ad alcune ricerche, il bambino inizia a giocare poco dopo la nascita, rispondendo dunque ad uno stimolo motorio e sensoriale ma soprattutto istintivo. In seguito, con il passare del tempo, il suo modo di giocare si evolve sempre di più fino a quando il bambino diventa consapevole della necessità di avere delle regole precise.
Affidandosi al gioco, si riesce bene o male a stabilire relazioni e a comunicare più semplicemente con qualsiasi altra persona. Lo stesso principio positivo vale anche quando ci si approccia ad una materia scolastica, specialmente la matematica.
Il gioco è una sorgente di motivazione, svago ecc…. D’altronde, anche da adulti si gioca a scacchi, carte ecc…. Con il gioco, ciò che stiamo cercando di farvi capire, è che nel bene o nel male si cresce sempre e si imparano moltissime cose.
Nella vita umana l’importanza del gioco è fondamentale, come abbiamo visto con maggior incidenza nel periodo che precede l’adolescenza. Il tutto va a rendere di gran lunga più agevole l’apprendimento. Non è di certo da dimenticare la mitica frase che dice giocando s’impara, anche se va sicuramente intesa con un significato più ampio, in quanto tiene conto del coinvolgimento di tantissimi aspetti mentali e cognitivi dell’attività ludica.
Il gioco, in pratica, non è altro che uno strumento per raggiungere obiettivi importanti a livello cognitivo, affettivo, psicomotorio, sociale e via dicendo.
Matematica come gioco: Il gioco dal punto di vista cognitivo, affettivo e psicomotorio
Imparare la matematica con il gioco è possibile. Il tutto rende le cose decisamente più semplici e consente di apprendere senza lo sforzo che si farebbe stando seduti davanti ad una semplice insegnante a scuola. Il gioco è visto dal punto di vista:
- Cognitivo, semplifica di gran lunga l’acquisizione di regole basilari, la memorizzazione e soprattutto la comprensione di concetti non semplici.
- Affettivo, va a favorire notevolmente il rapporto con gli altri, il riconoscimento dei propri limiti e delle proprie capacità in generale.
- Psicomotorio, sviluppa le abilità manuali e il coordinamento oculo-motorio il che è molto importante.
Tra le altre cose, nel gioco, è possibile senza alcun problema osservare il comportamento di un qualsiasi ragazzo in una situazione in cui è decisamente più libero di esprimere quel tipo di atteggiamenti. Tutto quello che di solito sfugge all’attenzione del professore di turno.
Il gioco nella didattica della matematica ha un ruolo importantissimo. Tale disciplina, per le sue peculiarità specifiche, si affida a numeri e varie regole differenti fra loro. La matematica si è sempre prestata in maniera particolare ad essere insegnata con l’aiuto del gioco cosi da facilitarne la comprensione. Hanno giocato anche i Pitagorici, quando fondarono una scuola di matematica: essi rappresentarono i numeri come forme geometriche (triangoli e quadrati).
Essi scoprirono incredibilmente molte relazioni curiose tra cui numeri amicali, palindromici e scelsero quale simbolo per la loro scuola la stella a cinque punte. Tale forma fu ottenuta attraverso l’intreccio di tre triangoli, inserita in un pentagono, che può essere rimpicciolita fino all’infinito costruendo semplicemente successivi pentagoni uno interno all’altro. Non male, vero?
Matematica come gioco: tre ottimi giochi per imparare la matematica divertendosi
Ora, brevemente ma dettagliatamente, vedremo tre ottimi giochi che vi permetteranno nel giro di pochissimo tempo, di imparare splendidamente una disciplina non facile come la matematica. Pensate, tutto semplicemente divertendovi.
I migliori titoli classici, come quelli che un po’ tutti ad oggi hanno avuto modo di utilizzare per svagarsi con i propri genitori o nonni. Si tratta di quelli selezionati accuratamente, perché ritenuti veramente validi e utili ai vostri figli per poter apprendere nel miglior modo possibile la matematica. Sistemi ancora validi oggi che siamo nel 21 secolo. Scopriamo insieme quali sono analizzandoli nel dettaglio:
- Mu Torere: Mu Torere è uno dei migliori giochi classici delle Isole Polinesiane. usato per molto tempo da un sacco di navigatori Maori, giovani e di età adulta. Lo utilizzavano per divertirsi, mentre si allenavano alla grande con la logica ed il pensiero strategico. Strategia e logica tutto in un unico contesto. Età minima consigliata 5 anni, l’età massima non c’è, chiunque abbia voglia di provarlo lo potrà fare senza problemi.
- Brigitte: strategia e logica sono le nozioni che vi servono. Brigitte è un gioco da fare assolutamente in due con carta e penna, utilissimo per allenare i bambini a pensare in maniera strategica, prevedendo in netto anticipo le possibili mosse dell’avversario. Età dai 5 anni in su.
- Forza 4 Tabelline: Forza 4 tabelline è una bellissima variante del titolo classico Forza 4 per svagarsi e ripassare alla grande le tabelline tanto odiate, scegliendo quelle giuste e facendo estrema attenzione alla successiva mossa che mette in atto l’avversario. Tabelline e strategia. Età consigliata 8 anni.
E se voleste imparare ancora più giochi? Facile, rivolgetevi ai tutor di Skuola.net! Con loro la matematica non avrà più segreti per voi.

