Matematica finanziaria: come capirla
Spesso sentiamo parlare di borse, mercati ed economia. La matematica finanziaria è una branca che riguarda i mercati finanziari e si interessa di operazioni connesse al credito bancario.
Per studiare questa branca devi conoscere alcune formule usate anche nella matematica applicata come la probabilità, la statistica e il calcolo differenziale.
Sommario
Cosa studia la matematica finanziaria
Questo vasto campo della matematica studia le operazioni economiche che hanno per oggetto l’impiego di uno o più capitali monetari.
Nelle operazioni finanziarie agiscono tre soggetti:
- chi dispone del capitale e lo vuole impiegare;
- intermediari;
- chi richiede ed accetta il capitale per l’uso.
Il capitale è l’insieme dei beni economici prodotti dall’uomo che sono destinati alla realizzazioni di altri beni.
Esistono due forme di capitale:
- CAPITALE REALE:che consiste nelle macchine, negli impianti, nell’energia e nell’investire materie prime.
- CAPITALE MONETARIO: quindi la moneta.
Quando è il momento di restituire un prestito, non dobbiamo solamente ritornare indietro la somma che ci è stata prestata, ma a questa va aggiunto anche un tasso di interesse.
L’interesse non è altro quindi che una quota aggiuntiva al denaro da restituire. Questo può essere di due tipi:
- L’interesse semplice è calcolato sul capitale iniziale in base al periodo di tempo impiegato per restituire il prestito. La formula è la seguente: I=(C*r*t)100 (dove C è il capitale, r è il tasso di interesse e t il tempo).
- L’interesse composto invece è sempre calcolato in base al tempo, ma è maturato nel caso di un mancato pagamento. Al tasso della quota iniziale si dovrà aggiungere un altro interesse maturato dal mancato pagamento dell’interesse principale.
Esempio: Franco chiede in prestito a Michele 1000€ che dovrà restituire entro un anno con un tasso d’interesse del 3%.
Se Franco riesce a restituire a Michele la somma prestata entro un anno, allora dovrà pagare: 1000+(1000*3*1)/100=1030€.
Se Franco restituisce il prestito, ad esempio, in due anni allora dovrà pagare:
- 1000€ di capitale
- 30€ interesse del primo anno
- 30,90€ interesse di (capitale+interesse del primo anno)→(1030*3)/100
Quindi un totale di 1060,90€.
Cosa serve per studiarla
La finanza usa varie formule e metodi della matematica come ad esempio la statistica e la probabilità.
LA STATISTICA
Questa parte della matematica è spesso usata in economia per analizzare le informazioni e costruire dei grafici che possono aiutare ad interpretare meglio i dati forniti.
I grafici più usati sono i diagrammi a torta, i grafici a colonna o quelli a dispersione dai quali deriva l’interpolazione.
Consideriamo due variabili X e Y, cioè due caratteri quantitativi. Possiamo rappresentare le coppie dei relativi dati delle variabili in un piano cartesiano come in figura:
Quello che otteniamo non è altro che un grafico a dispersione (o nuvola di punti).
La retta blu è data da una funzione matematica chiamata funzione interpolante lineare.
LA PROBABILITÀ
La probabilità è quella parte della matematica che studia il futuro. Proprio così infatti gli economisti riescono, grazie anche alla statistica, a prevedere cosa accadrà nei mercati finanziari.
Esistono vari metodi per calcolare la probabilità in base anche ai vari casi. Ma comunque la formula generale è la seguente:
Perché studiarla
Al contrario di come potrebbe sembrare, la matematica finanziaria ha una storia molto antica. Già i Babilonesi infatti sapevano effettuare calcoli con l’interesse composto.
All’inizio non aveva un ruolo così importante come oggi, tant’è che veniva chiamata aritmetica finanziaria. In seguito, con l’avvento della scienza economica e di nuovi strumenti matematici, è riuscita ad acquistare un ruolo cruciale nelle operazioni di credito.
Proprio per questo motivo oggi questa materia si trova in tutti i corsi di laurea in economia. Buone conoscenze nell’ambito della matematica sono infatti richieste in molti ambiti lavorativi: assicurazioni, banche, agenzie di consulenza, economia aziendale ecc.
Dove studiarla
Questo ramo singolare della matematica può essere intrapresa in moltissime università sia italiane che estere.
Il percorso tradizionale di uno studente che vuole orientarsi verso gli studi di matematica finanziaria inizia con una laurea della durata di tre anni in economia o in matematica. Per quanto riguarda la magistrale è consigliato continuare sulla strada della triennale oppure di scegliere una laurea in Scienze Statistiche.
Ottenere una laurea in matematica permette di avere più sbocchi professionali. Anche in Italia è tra le strade più percorribili per poter trovare lavoro.
È un trend molto forte e presente anche in ambito industriale e nelle società no profit, perché si è compreso che, attraverso la matematica finanziaria, si possono ridurre tempi e costi alla base dell’innovazione e sono sempre più richiesti gli esperti di forecasting in grado di realizzare previsioni finanziarie.
Come superare l’esame di matematica finanziaria
Chi studia le facoltà economiche sa benissimo che l’esame di matematica finanziaria non è per niente facile, nemmeno per gli studenti più preparati. Rappresenta una delle prove più ostiche da dover affrontare durante tutto il proprio percorso formativo.
Vediamo ora qualche trucco utile per poter superare l’esame di Matematica Finanziaria:
- Prima di iniziare a studiare questa materia, sarebbe opportuno ripassare tutti i concetti inerenti la matematica in generale. In particolare, ti consiglio di studiare attentamente le funzioni, lo studio dei grafici, le serie, le successioni e gli insiemi, la probabilità e le formule principali di statistica.
- Ti suggerisco di procurarti copie degli esami sostenuti nelle sessioni precedenti così da avere un’idea precisa sul cosa concerne solitamente la prova.
- In fase di studio, oltre ad aver prima assimilato bene le definizioni e le dimostrazioni pratiche, dovresti svolgere più esercizi possibili. Il segreto per superare questo difficile esame, e anche gli altri, è quello di svolgere tanti esercizi.
- L’esame avrà un tempo prestabilito quindi è consigliabile esercitarsi anche sui minuti impiegati per svolgere la prova. Quando svolgete gli esercizi, controllate sempre che il tempo impiegato non superi quello che effettivamente vi sarà concesso in sede d’esame. Il trucco è quindi di svolgere per prima gli esercizi che ti sembrano più semplici e poi quelli più complessi.
L’esame di matematica finanziaria è quasi sempre basato su una prova scritta. Nonostante ciò, non è raro vedere alcuni docenti che prevedano anche una prova orale. Questo lo si fa per dare la possibilità allo studente di migliorare il proprio voto.
Molto spesso infatti i professori universitari decidono di dividere l’esame in più parti (magari uno scritto e un orale) invece di esaminare tutti gli argomenti in un unica prova. Questa, quindi, è un’occasione da prendere al volo perché così dovrai imparare meno cose alla volta.






