Metodi di studio per dislessici: quali sono i migliori?

di Ilaria Roncone
DSA

Molti genitori che si trovano a dover fare i conti con la dislessia dei figli se lo chiedono. Qual è il miglior metodo di studio in caso di DSA e cosa è meglio fare per assistere il bambino?

Cosa comporta essere dislessici a livello di studio? Solamente avere un diverso modo di processare, recepire e memorizzare le informazioni. Non vuole assolutamente dire non riuscire nello studio, solo che bisogna trovare il metodo migliore per approcciarsi ad esso!

In caso di dislessia lì approccio lo studio deve essere programmato e personalizzato a seconda del caso. Il rischio, se non si prestano le dovute attenzioni, è che il bambino possa abbattersi per gli ostacoli che si trova davanti.metodo di studio dislessici

Parole sul libro che gli appaiono confuse, difficoltà nel prendere appunti e ricopiare dalla lavagna, problemi a mantenere la concentrazione e a memorizzare una serie di nozioni che sembrano inutili: queste sono problematiche che potrebbero far perdere al bambino la fiducia in se stesso se non correttamente affrontate.

Niente paura: con la buona volontà e il lavoro congiunto del bimbo, dei genitori e dei docenti non ci saranno problemi. Ogni bambino, a prescindere dalla dislessia, potrà diventare chiunque voglia essere! La prova? Moltissimi geni in diversi capi erano dislessici: Walt Disney, Mozart, Newton, Napoleone…e questi sono solo alcuni!

Dislessia: come seguire le lezioni a scuola?

Come può organizzare la sua giornata uno studente dislessico perché tutto fili liscio e torni a casa soddisfatto?

Utilizzare il diario o lo smartphone per non dimenticare nulla

Questo consiglio vale per chiunque, ma in questo caso è fondamentale segnare tutto: compiti da svolgere a casa, date importanti, verifiche e interrogazioni. Se lo si preferisce, si può optare anche per l’utilizzo dello smartphone, probabilmente più semplice e veloce.

Parola d’ordine: registrare!

Chi viene colpito da dislessia solitamente fatica a prendere appunti e perde molto tempo ed energie senza ottenere i risultati sperati. In questo caso è bene domandare all’insegnante il permesso di registrare la lezione, appuntando nel mentre sul quaderno le parole chiave. Così facendo a casa si potrà ascoltare la lezione con calma, fermando quando è necessario, seguendo i concetti chiave appuntati nel corso della lezione.

metodo di studio dislessici

Associare le parole alle immagini

Cinque o sei ore a scuola sono tante, tra compagni che distraggono e la dislessia che mina alla concentrazione. L’importante è mantenere la calma e ascoltare il professore. Anche solo ricordare un concetto, senza memorizzare tutto, alleggerirà il carico di studio una volta giunti a casa. Per avere più possibilità di ricordare meglio le cose è bene provare ad associare le parole a un’immagine.

Sfruttare gli strumenti compensativi

Gli strumenti compensativi per facilitare lo studio delle persone affette da DSA sono molti. Può essere molto utile portare a lezione il proprio computer e scrivere tutto su Word, così che risulti chiaro e ordinato. Tante volte, poi, il problema relativo alla lettura è legato alle lettere nere scritte su bianco. Per risolvere questo problema occorre cambiare colore alle scritte e allo sfondo, cercando di capire quale sia la combinazione più adatta a seconda del caso.

Sempre relativamente alla lettura, è utile anche aumentare gli spazi tra le lettere e le parole, ingrandire i caratteri, mettere grassetti e punteggiatura. Tutti questi accorgimenti fanno si che si dimezzi il tempo di lettura. Per i calcoli, invece, è consigliabile utilizzare sempre la calcolatrice. Così facendo le probabilità di sbagliare i calcoli saranno meno e si velocizzerà lo svolgimento degli esercizi.

Dislessia: quale metodo di studio a casa?

Come funziona invece quando il bambino o il ragazzo devono studiare a casa? Ecco una serie di accorgimenti utili per riuscire al meglio.

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Utilizzare esempi pratici

Mai come in questi casi l’associazione concetto astratto-immagine funziona molto bene. È utilissimo per una persona dislessica associare a un concetto astratto un esempio concreto. L’esempio concreto deve essere espresso con parole più semplici, in modo che sia facile da memorizzare.

Semplificare lo studio

Ci sono molti modi per semplificare i concetti che si devono studiare: mappe concettuali (da integrare con immagini da associare alle nozioni), schemi, riassunti (sempre scritto a computer). Strutturare lo studio e le idee grazie a parole chiave e immagini è il metodo perfetto per garantire risultati.

Organizzare lo studio

È importantissimo pianificare lo studio nelle ore pomeridiane. Non bisogna ridursi all’ultimo: è preferibile sfruttare le prime ore del pomeriggio. Dopo aver fatto i compiti è importante staccare (andare a fare sport o anche una semplice passeggiata per un gelato) per poi tornare e rivedere  velocemente ciò che  si è fatto per l’indomani. Rileggendo tutto con mente più fresca è più semplice ricordare e verificare che sia tutto in ordine. Quando si sa di avere un’interrogazione o una verifica è importante cominciare a studiare per tempo, considerando che il giorno prima della prova sarà dedicato a un ripasso finale.

Studiare in compagnia

Spesso in questi casi è utile studiare con qualcuno: un compagno bravo magari, o ancor meglio un tutor privato, che possa aiutare il bambino o ragazzo a faticare meno. L’assistenza fornita nella lettura e per la comprensione di alcuni concetti così come l’aiuto per mappe concettuali e schemi può essere fondamentale.

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