Metodo di studio organico: cos’è?
Per tutti voi studenti, che anche se la scuola è iniziata da un po’, ancora non avete ripreso i ritmi giusti nello studio, noi di Skuola.net abbiamo stilato una mini guida su uno dei metodi di studio più innovativo ed efficace: il metodo di studio organico.
La domanda che perseguita ogni studente, dall’inizio alla fine dell’anno è sempre la stessa:
Riuscirò anche quest’anno a trovare un buon metodo di studio senza faticare tanto?
Un interrogativo che gli studenti ormai si tramandano di generazione in generazione. Una domanda la cui risposta dovrà essere positiva affinché il tempo trascorso sui libri possa rendere i massimi risultati senza fare capriole a giugno del prossimo anno per recuperare lo studio e il tempo perso da settembre.
Sommario
Il metodo di studio
Bisogna quindi trovare un metodo efficace, ma cos’è il metodo?
Ebbene altro non è che quella tecnica, quel procedimento che permette di apprendere un determinato argomento o raggiungere un prefissato scopo in poco tempo ma con efficacia.
E se ci facciamo caso, in ogni aspetto della vita quotidiana noi mettiamo in campo un metodo, un espediente, un mezzo per raggiungere il nostro obiettivo o almeno renderlo più semplice.
E’ vero nessuno ci insegna come studiare. I nostri genitori ci possono essere vicini durante i compiti, supportarci ma non dettare un metodo che dovrebbe essere prodotto in modo naturale dalla mente.
Perché in ognuno di noi ci sono delle possibilità che aspettano solo di essere allenate: visione, osservazione, memorizzazione, sintesi, concentrazione.
Sono input della nostra mente e che messi insieme e sfruttati al meglio ci consentono di ottenere non solo migliori risultati ma anche quelli desiderati.
Il metodo di studio organico
Allora perché non applicare questi concetti anche ad un metodo di studio?
Quello organico, infatti, si basa proprio su questi fondamenti. Impareremo ad apprendere utilizzando la creatività della mente.
Avremo un approccio allo studio più attivo, supportato dalle strategie di memoria e apprendimento, con la conquista di un metodo più leggero per studiare che migliorerà la qualità della nostra vita e della nostra carriera scolastica.
E’ opportuno fare una premessa.
Non esiste un metodo di studio universale, adattabile alla caratteristiche di ogni studente perché ognuno di essi ha modi diversi di apprendere, tempi diversi e soprattutto ognuno ha una propria mente strutturata in modo unico.
C’è chi ad esempio impara tutto sottolineando, chi ha bisogno di schemi e mappe (che poi sono la base, vedremo, del metodo di studio organico).
Altri invece hanno il dono di una buona memoria visiva e quindi daranno solo un rapido sguardo alla lezione del giorno per ricordare.
Organizzare lo studio
Insomma come poter navigare bene in questo mare di appunti, colori, metodologie diverse?
Il metodo di studio organico insegna ad andare passo passo, step by step, navigando a vista.
Il primo passo da fare è quello ovviamente di studiare!
Bisogna poi diventare manager del proprio tempo e delle proprie risorse, dosando le energie compilando magari una tabella di marcia da seguire nello studio. Eccone un esempio pratico:
- Organizzare lo studio e i compiti. Così da affrontare prima le materie più complesse che a mente fresca saranno svolte meglio e tenere alla fine quelle in cui ci sentiamo più preparati.
- Anticipare, quando è possibile, i compiti. In modo da evitare di farli tutti insieme il giorno prima di quello in cui vanno portati. La nostra mente ringrazierà!
- Scegliere il luogo più adatto per studiare. Alcuni studenti studiano meglio nella propria stanza, da soli senza movimenti o rumori; altri preferiscono la cucina come luogo di studio o la biblioteca. Inoltre c’è chi studia in silenzio o chi studia ascoltando musica a basso volume, magari classica o strumentale.
- Prendere appunti è una buona base di partenza per quello che sarà poi lo studio vero e proprio. Perché aiuta a capire cosa è importante ricordare, come organizzare i materiali didattici e come riassumere in forme più semplici.
Queste sopra elencate sono linee guida generali su cui si basa qualsiasi metodo di studio anche quello organico.
Il metodo organico nel dettaglio
Ma qualcuno vi ha mai parlato di cosa sia il metodo di studio organico? Su come funziona o su cosa si basa?
Ebbene se la risposta è no proviamo a spiegarlo noi.
L’inventore del metodo di studio organico è Tony Buzan. Uno psicologo inglese che in giovane età intraprese la strada dello studio sulle metodologie di apprendimento rapido.
Era in biblioteca in cerca di un libro che spiegasse come usare al meglio il nostro cervello e si imbatté nella sezione dei libri di medicina. La tematica dell’apprendimento era ancora tutta da sviluppare.
E lui, nel corso degli anni, l’ha approfondita al meglio con ricerche, invenzioni, esperimenti e pubblicazioni (121 libri pubblicati in 35 lingue) che gli sono valsi il titolo di “ambasciatore del cervello umano”.
Tutta la sua vita è stata dedicata alle tecniche di apprendimento rapido, alle tecniche di memoria, alle mappe mentali, alla lettura veloce.
E naturalmente al metodo di studio organico. Tony Buzan suddivide questa tecnica in due sezioni principali: preparazione e applicazione.
La preparazione consta di quattro fasi:
- Panoramica. Una veloce lettura del testo per cogliere il senso generale dell’argomento e per poter iniziare a costruire una struttura sulla quale basare il nostro studio.
- Tempo e quantità. Durante lo studio bisogna decidere il tempo da dedicare ad esso e la quantità di materiale da leggere e memorizzare in questo periodo. Tutto ciò ci fornisce un obiettivo, ci fa capire la quantità delle cose da studiare e favorisce i collegamenti di approfondimento.
- Conoscenza. Possiamo creare una mappa mentale di ciò che già sappiamo sull’argomento oggetto del nostro lavoro con lo scopo sia di migliorare la concentrazione sia di avere un approccio attivo allo studio.
- Domande e obiettivi. Ora è il momento di mettere nero su bianco l’obiettivo da raggiungere ovvero il perché stiamo leggendo un determinato argomento, cosa vogliamo trarne e ottenere. In questo contesto di mete da raggiungere i principali temi del nostro studio faranno da gancio per una serie di associazioni mentali tutte collegate al tema principale.
Finita la fase della preparazione, il metodo di studio organico prevede la fase dell’applicazione ovvero una visione più dettagliata degli argomenti da studiare.
Questa è la fase vera e propria dello studio dove si da spazio alla comprensione delle informazioni, ai concetti che poi verranno memorizzati.
Anche l’applicazione si suddivide in quattro step:
- Rassegna generale. Si fa nuovamente una panoramica del testo ma questa volta in modo più approfondito, usando le domande e gli obiettivi stabiliti nella prima fase, sottolineando con una matita o un evidenziatore le informazioni più importanti come date, nomi, citazioni e segnando al margine del libro qualche nostra nota e considerazione.
- Anteprima. Si scende in questa fase nel dettaglio concentrando la nostra attenzione sull’inizio e sulla fine di ogni capitolo o paragrafo da studiare escludendo, quindi, i concetti non importanti.
- Approfondimento. Il nostro studio continua, analizziamo le informazioni che all’inizio sono apparse più problematiche ma ora facilmente risolvibili perché abbiamo finalmente una visione globale che ci permette di guardare il tema più complesso da diversi punti di vista.
- Ripasso. Non resta che ripetere tutto ciò che abbiamo assorbito, scritto e sottolineato durante tutti i passaggi completando così la nostra mappa mentale.
Il metodo di studio organico può sembrare complicato da mettere in pratica ma è più facile a farsi che a dirsi, e permetterà di risparmiare tempo, di essere più concentrati memorizzando davvero solo le informazioni importanti.
Diletta Picariello





