Metodo di studio USA: come funziona?

di Ilaria Roncone
Metodo di studio

Spesso ce lo chiediamo e la risposta non è sempre scontata: negli altri stati studiano nello stesso modo in cui studiamo noi? Vediamo oggi di scoprire le differenze tra il sistema scolastico italiano e quelle del sistema scolastico americano, uno dei più famosi al mondo.

In America, in particolare, la scuola superiore è pubblica e gratuita sotto ogni punto di vista mentre l’università, anche quella pubblica, prevede tasse di decine di migliaia di dollari l’anno.

Scendiamo più nello specifico, quindi, e vediamo come e in cosa la scuola italiana si differenzia da quella americana. E se vi venisse voglia di andare a studiare negli Stati Uniti? Basta imparare bene l’inglese!

Scuola italiana vs scuola americana

Ah, la celebre high school. Alzi la mano chi di voi non ha mai sognato di andare a scuola in uno dei tanti licei dei vostri telefilm preferiti. Ma sarebbe davvero così bello frequentare la scuola negli Stati Uniti?

Partiamo con una cosa che a noi parrà alquanto strana: il giuramento di fedeltà agli Stati Uniti recitato ogni mattina a scuola. Ebbene si, in America i giovani prima di cominciare le lezioni guardano la bandiera degli Stati Uniti – una in ogni classe – e recitano “The Pledge Allegiance”, il giuramento americano.

Altra grande diversità sta nella durata: se da noi il liceo dura cinque anni, negli Stati Uniti dura solo quattro. Ogni anno ha un nome: freshman, sophomers, juniors, seniors.

Passiamo agli orari, che cambiano parecchio rispetto a quelli delle nostre scuole. Negli Stati Uniti, infatti, una lezione dura 45 minuti. Ogni lezione è preceduta da dieci minuti di pausa per dare la possibilità agli studenti di raggiungere il proprio armadietti e prendere il materiale della lezione che sta per cominciare.

Prima dell’inizio della lezione la campanella suona due volte: una per avvisare che mancano cinque minuti, l’altra per avvertire che le lezioni stanno cominciando. Gli armadietti vengono divisi nei vari corridoio in base all’anno di frequenza. Sarebbe bello avere quest’opportunità anche in Italia ma, ahinoi, qui il materiale della giornata va portato tutto a scuola e riportato a casa nello zaino. E le ore di lezione dono intere, da 60 minuti.

metodo di studio USA

Orari, materie, corsi extrascolastici

Altra differenza sta nell’orario di entrata e uscita. Negli Stati Uniti si comincia verso le 8 e si termina alle 14.30, frequentando la scuola dal lunedì al venerdì. Quell’oretta in più al giorno vi peserebbe? Sappiate che vale quel weekend lungo che in Italia, andando fino alle 13/13.30, non abbiamo mai.

Sei ore e mezzo di lezioni di seguito continuano a sembrare troppe? Eh no! Perché in quelle ore è prevista una pausa di 30-40 minuti – a discrezione della scuola – per pranzare nelle famigerate mense americane. La pausa pranzo comincia più o meno alle 12 e, finita questa, si proseguono le lezioni fino alle 14.30.

L’altra grandissima differenza sta nelle materie che si seguono. In Italia possiamo scegliere la tipologia di scuola e, una volta cominciata, le materie sono obbligatorie e uguali per tutti. Negli stati Uniti, invece, ognuno sceglie i corsi che vuole seguire. L’unica eccezione sono tre materie, obbligatorie per tutti: inglese, matematica e storia americana.

Un’altra bella opportunità data agli studenti americani è quella della study hall, un’ora libera al giorno da passare avvantaggiandosi coi compiti per le giornate successive. E i professori? Da noi sono i professori che girano nelle varie classi, in America sono gli studenti che si spostano tra aule e laboratori in base al corso che devono seguire. Ogni corso ha una propria aula dedicata.

Negli Stati Uniti gli sport e le attività extrascolastiche hanno un grandissimo peso e vengono svolte praticamente da tutti. Ultima – ma non ultima – differenza? Il famosissimo prom, il ballo di fine anno a cui tutti abbiamo sognato di andare almeno una volta!

Ma scendiamo ora più nello specifico e vediamo qual è e come funziona il metodo di studio americano e quali sono le differenze col nostro metodo di studio italiano.

metodo di studio USA

Il metodo CHANCE

Questo metodo permetterebbe agli studenti di arrivare pronti a ogni tipo di esame o di verifica, non importa se scritto o orale. Su cosa si basa? Studiando in questo modo ogni studente dovrebbe ottenere buoni risultati perché capace di prevedere le domande che l’insegnante potrebbe porre. Così facendo ci si può concentrare su quello che sicuramente il docente chiederà, focalizzandosi sui contenuti davvero indispensabili.

Per cosa sta, quindi, la parola CHANCE? Nello specifico è un acronimo.

C – Critical Ideas (idee critiche)

Concentrarsi sul succo del discorso. Il metodo CHANCE prevede che ci si concentri solo sugli argomenti principali, tralasciando quei dettagli che solo un docente molto esigente chiederebbe. Concentrarsi solo sugli argomenti principali di un capitolo, però, non significa studiare in maniera approssimativa, bensì capire il vero senso di ciò che si sta studiando.

H – Higher-Order Questions (domande generiche)

Le domande su cui si basa lo studio devono essere generiche. La trama di un libro, un principio fisico, un evento storico. Allenarsi a rispondere a queste domande fa sviluppare un senso critico e una buon grado di riflessione. Oltre ad essere facilmente intuibili e molto gettonate dai professori, queste domande lasciano ampio spazio di manovra e permettono di dimostrare quanto un argomento sia stato interiorizzato.

A – Accuracy (precisione)

La cosa importante è capire il vero senso di ciò che si studia. Particolare cura e attenzione vanno prestate anche all’interpretazione che il docente dà a un dato argomento. Mai trascurare gli appunti, quindi!

N – Number (numero)

Se si cerca di indovinare le domande che il professore potrebbe fare per il test o per l’interrogazione bisogna provare a indovinarne quante più possibili.

C – Clarity (chiarezza)

Servono precisione e dettaglio nel formulare le domande. Se queste saranno approssimative, lo saranno anche le risposte e il metodo di studio non avrà l’effetto cercato.

E – Examine (interrogati)

Le domande individuate andranno utilizzate per verificare la preparazione. Interrogarsi ed esaminarsi costantemente è la chiave per verificare le proprie conoscenze. Dopo aver risposto, fare un rapido check su appunti e libri per verificare la completezza.

Studiare all’americana: le flash cards

Forse il più noto metodo di studio americano, le flash cards sono una serie di cartoncini rettangolari. Su ognuno di questi cartoncini si prende nota di un concetto, una data, una definizione. Così facendo, si crea una sorta di quiz.

Dall’altro lato del cartoncino si possono scrivere le domande corrispondenti alla risposta scritta sulla parte opposta. Il quiz che si viene a creare è il miglior metodo di verifica. Le domande si basano su appunti e libri e il solo fatto di scrivere domande e risposte aiuta a memorizzarle meglio.

Che dite, vi è venuta un po’ voglia di provare questo metodo e studiare in una delle migliori università americane?

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