I migliori trucchi per imparare a suonare il pianoforte
Imparare a suonare il pianoforte è un’arte, per riuscire servono virtù e pazienza. La primissima regola ancor prima del primo trucco per imparare a suonare il pianoforte? Avere pazienza. È impossibile ottenere buoni risultati se si bara e si saltano passaggi fondamentali. I problemi verranno poi in seguito. È come costruire una casa senza solide fondamenta: a un certo punto, a forza di ingrandirla, crollerà.
Vediamo insieme quindi alcuni piccoli trucchi per imparare a suonare il pianoforte nel tempo necessario, senza cadere preda di facili scorciatoie o errori che possono far passare la voglia di imparare a suonare uno degli strumenti più belli del mondo, con tutte i vantaggi che porta. E ricorda: la pazienza è la virtù dei forti…e dei pianisti!
Sommario
Chi va piano va sano e va lontano
Come già accennato, la fretta è nemica della virtù. C’è un ordine preciso per imparare a eseguire le cose e nulla va lasciato indietro. Un esempio? Prima di provare a suonare con entrambe le mani accertati di riuscire a suonare con una sola. Fare ciò è importantissimo per dare la possibilità al nostro cervello di assimilare correttamente tutto. Per questa ragione quando si comincia con lo studio di un nuovo pezzo è bene partire con una mano sola; facendo diversamente si rischia di affaticare il cervello non riuscendo a coordinare tutte le azioni da compiere.
Il cervello nel momento di apprendimento del nuovo brano deve focalizzarsi sull’imparare prima ciò che va fatto con la mano destra, poi quello che si fa con la sinistra e infine a coordinare entrambe le mani che suonano al contempo. Imparare al massimo delle tue capacità significa avere la pazienza di lavorare su ognuno degli aspetti dell’apprendimento per tutto il tempo che serve e in maniera esclusiva.
Un programma d’allenamento ben calibrato dovrebbe prevedere, per esempio, una precisa routine. Dividi innanzitutto il brano che vuoi apprendere in sezioni che variano dai 4 ai 10 secondi. Questa è la lunghezza ottimale che consente al cervello di non andare sotto sforzo eccessivo. L’apprendimento sarà quindi facilitato di molto se ti concentrerai nel memorizzare un pezzo alla volta.
Un giorno potrai esercitarti cinque minuti sulla prima sezione di un brano con la mano sinistra, cinque minuti con la destra e dieci con entrambe le mani. Procedi così ogni giorno passando alla seconda sezione, poi alla terza e così via. Facendo in questo modo sarai sicuro di prenderti il tempo necessario per un apprendimento focalizzato.
Parti con un brano che ti piace davvero
Cominciare con un brano che ti appassiona davvero terrà alta la motivazione nei momenti di difficoltà! Hai capito qual è? Bene! Buttati a capofitto nello studio del brano in questione non appena avrai appreso le basi del pianoforte, la lettura delle chiavi e come posizionare le mani. Fondamentale è anche scegliere un brano della giusta difficoltà. Se il brano è troppo difficile tenderai a scoraggiarti e, viceversa, se è troppo facile sopraggiungerà la noia. Fai affidamento quindi alle guide che ti indicano il livello di difficoltà dei brani per principianti, individua il tuo preferito e comincia subito!
L’esercizio quotidiano è la chiave del successo
Mai come in questo caso l’esercizio quotidiano è indispensabile. Mezz’ora al giorno vale molto di più che tre ore una volta alla settimana. Inoltre imporsi di stare a sedere al pianoforte per tre ore di seguito può cambiare la percezione dell’attività: essendo così faticoso, potresti cominciare a percepirlo come un dovere e non più come una sfida costruttiva. Un mezz’oretta al giorno, invece, garantirà che suonare il pianoforte rimanga un piacevole svago inserito all’interno della quotidianità.
Impara la corretta postura sin da subito
Può non sembrare, ma bisogna stare molto attenti alla postura. Rispetto al piano bisogna sedere né troppo in alto né troppo in basso, né troppo lontani né troppo vicini. La ragione è che, assumendo la posizione sbagliata, si rischiano indolenzimento e dolore a spalle e schiena.
Quale è quindi la posizione corretta da assumere? Innanzitutto pianta bene entrambi i piedi a terra, paralleli. Tieni la schiena dritta ma assumi una posizione comoda. Per aiutarti a stare dritto con la schiena fingi di dover tenere qualcosa in equilibrio sulla testa. Le braccia vanno lasciate cadere lungo i fianchi e successivamente gli avambracci vanno posizionati parallelamente al terreno. La posizione sarà giusta se le dita raggiungeranno facilmente i tasti senza che tu debba sporgerti in avanti o sollevare le spalle. E ora le mani: per essere sicuro di tenerle nella posizione giusta sistemati in modo che le punta delle tue dita tocchino i tasti. A questo punto dovrai arcuare le mani curvando le dita come se stessi tenendo in mano una pallina. Et voilà!
Sii costante nel tempo e non mettere da parte il pianoforte
A un exploit che prevede tre ore di pratica ogni due giorni preferisci un programma strutturo sul lungo periodo. Esagerando rischi molto presto di perdere la voglia che ti ha spinto a cominciare. Smettere di suonare per settimane intere perché si è saturi è la cosa più sbagliata: perché in un batter d’occhio andrà perso tutto il lavoro che avete fatto. Ricorda quindi: poco, tutti i giorni e sul lungo periodo.
Stabilito il giusto lasso di tempo per allenarsi quotidianamente, attenzione alle pause lunghe. Più starai lontano dal pianoforte, meno voglia avrai di sederti e esercitarti. Crea un angolo apposito e assicurati che sia ben curato e accogliente, con la luce e il clima giusto. Ti verrà così più voglia di sederti e farti la tua bella mezz’ora anche oggi!
Attenzione alla diteggiatura
Imparare quali dita utilizzare per suonare le note è fondamentale. E anche se sarai tentato, all’inizio, di procedere nel modo più semplice, sappi che te ne pentirai. La strada più facile non porta all’eccellenza. Spesso la diteggiatura non è così ovvia quanto può sembrare e c’è sempre una ragione. A volte capita che, apprendendo la diteggiatura di testa propria, non si riesca a suonare il brano al tempo giusto. E cambiarla in seguito sarà davvero difficile!
Nessun motivo più valido, quindi, per cominciare già a muovere i primi passi nel miglior modo possibile, qualsiasi brano suoniate.
