Musica per studiare: come sceglierla?

di Ilaria Roncone
Metodo di studio


Studiare con la musica: si può? Si deve! È noto come ascoltare certi tipi di musica migliori il rendimento scolastico degli studenti sia quando seguono le lezioni che quando studiano.

Chi lo ha detto che per studiare serve per forza un ambiente tranquillo e privo si qualsiasi rumore? Spesse volte è proprio l’assoluto silenzio a favorire la noia e il conseguente abbiocco! È proprio in questi casi che bisogna saper scegliere la musica giusta per favorire la concentrazione e migliorare il rendimento. Un fattore importantissimo da considerare è che la musica mantiene l’umore alto; la conseguenza diretta di ciò è che concentrazione e motivazione per lo studio rimangono più alti.

Spotify ha anche conseguito una ricerca che prova come gli studenti che ascoltano musica mentre studiano hanno voti migliori in una delle materie più temute: la matematica. Sembra un sogno, eh? Però attenzione! Non tutta la musica va bene per migliorare i proprio voti, e alcune tipologie distraggono proprio come si pensa comunemente. Qual è quindi la tipologia di musica che bisogna ascoltare per andare meglio in matematica? Quella classica.

A ogni disciplina la sua musica

Dalla ricerca è emerso come per ogni disciplina ci sia una musica più adatta per stimolare l’apprendimento e garantire livelli buoni di concentrazione. Oggi ti diremo quali sono le melodie migliori in base alle materie di studio e soprattutto ti daremo qualche consiglio su quali criteri tu debba adottare per scegliere la musica prima di cominciare a studiare.

Musica per matematica

Come già anticipato, la migliore tipologia di musica che si possa ascoltare per studiare matematica e le materie scientifiche in generale è la classica. Coi suoi 60-70 battiti al minuto, la musica classica ha un effetto calmante che aiuta a mantenere alta la concentrazione per più tempo e a memorizzare un maggior quantitativo di informazioni. Il risultato? In media chi studia matematica ascoltando musica classica ottiene in media il 12% in più a livello di voto. Che aspettate a consumare tutte le playlist di musica classica disponibili?

Musica per le lingue

Nel caso delle lingue, e di materie come arte o teatro, si usa la parte destra del cervello per elaborare pensieri creativi e originali. Con queste discipline i generi migliori da ascoltare sono rock e pop, brani che innescano uno stato di eccitazione elevato che può avere come risultato un aumento della creatività. Via libera quindi ai vostri pezzi preferiti di musica pop e rock, italiana o straniera. Tutto stimola!

Musica per materie umanistiche

In questo caso bisogna prediligere canzoni da 50-80 battiti al minuto per favorire il pensiero logico, la memoria e la tranquillità della mente. Questa musica è l’ideale per stimolare l’aerea coinvolta nello studio di queste materie, quella sinistra del cervello, che solitamente si attiva per risolvere i problemi ed elaborare e informazioni.

musica per studiare

Musica per studiare: consigli su come sceglierla

La musica classica risulta per molti la migliore opzione durante lo studio. Questo perché l’armonia e la pace che generano favoriscono le prestazioni mentali e, in merito a questo, c’è anche chi sostiene la teoria scientifica controversa chiamata Effetto Mozart. Secondo questa teoria ascoltare la sonata in re maggiore per due pianoforti di Mozart causerebbe l’aumento temporaneo delle capacità cognitive. Questo effetto sarebbe stato provato grazie a una ricerca su una serie di volontari: alcuno hanno ascoltato il componimento e altri no.

In seguito è stato fatto fare un test di intelligenza e i risultati sono stati sorprendenti: chi ha ascoltato Mozart appena prima di fare il test ha ottenuto un risultato medio di ben dieci punti superiore a chi non lo ha ascoltato. L’effetto avrebbe una durata limitata nel tempo di quindici minuti. La teoria rimane controversa perché l’esperimento non è stato più ripetibile con gli stessi  risultati. Ma passiamo ai consigli pratici.

Leggi anche: 10 cantanti della musica trap italiana

Come scegliere la musica?

  • Ascolta i suoni della natura: il rumore della pioggia, delle onde, delle foreste. Ci sono molte playlist di questo tipo e, mentre si studia, ascoltare questa musica stimola la leggerezza e la tranquillità che solo i suoni di ciò che è naturale può dare.
  • Ascolta musica ambient strumentale: se non ami la musica classica questa è più moderna e gli effetti sulle prestazioni a livello di studio sono simili. Un esempio? Le colonne sonore dei film! Chi non vorrebbe studiare accompagnato dalla musica del proprio film preferito?
  • Tieni il volume al giusto livello: non ha senso spararti la musica a tutto volume come se stessi in discoteca! Deve essere un piacevole sottofondo. Il volume troppo alto distrae, a prescindere dal tipo di musica. Studiare con la musica deve avere un effetto rilassante.
  • Ascolta musica prima di un compito in classe o di un esame: visto l’effetto calmante, perché no? La buona musica predispone il cervello a lavorare bene. Inoltre lo stato d’animo migliora e magari tutte le ansie pre-compito si smorzano focalizzando la concentrazione su altro.
  • Non ascoltare la radio mentre studi: alla radio non passano solo canzoni ma anche i dialoghi degli speaker! E nulla potrebbe distrarti di più. La musica che ascolti deve essere sotto il tuo controllo.
  • Crea le tue playlist personalizzate: potrai metterci tutta la musica che vuoi e dividerle in base ai tuoi criteri. Per materie, per genere musica, per i giorni della settimana. Sbizzarrisciti! Avere playlist già confezionate ti aiuterà a pianificare lo studio.
  • Stabilisci una precisa durata delle playlist: componi playlist da massimo 40/50 minuti ciascuna. Sarà la fine di ciascuna playlist a ricordarti che è arrivato il momento di fare una pausa.
  • Non perderti nella scelta della musica: creare playlist aiuta anche in questo. Lo scopo di cercare le canzoni non è perdere pomeriggi interi, ma studiare!

Ilaria Roncone

Condividi