Nel momento in cui in una disequazione fratta cambio il segno, nello studio dei segni devo considerare il segno iniziale o finale della disequazione?

di Anna Biundo
Generale

Il cambio del segno in una disequazione fratta

Quando si risolve una disequazione fratta, il cambiamento del segno è un passaggio importante nello studio dei segni delle funzioni coinvolte. Tuttavia, per arrivare alla soluzione corretta, bisogna sempre considerare il segno finale della disequazione, cioè quello che risulta dopo eventuali manipolazioni algebriche. Ecco una spiegazione passo per passo.

1. Studio dei segni nelle disequazioni fratte

Una disequazione fratta è una disequazione che contiene una frazione, dove sia il numeratore che il denominatore sono espressioni algebriche. Per risolverla, si studia quando la frazione è positiva o negativa, analizzando separatamente il segno del numeratore e del denominatore.

Ad esempio, una frazione sarà positiva quando numeratore e denominatore hanno lo stesso segno (entrambi positivi o entrambi negativi), mentre sarà negativa quando numeratore e denominatore hanno segni opposti.

2. Cambio di segno nella disequazione

Se durante la risoluzione della disequazione moltiplichi o dividi entrambi i membri per un numero negativo, devi invertire il verso della disequazione. Questo cambiamento è cruciale perché modifica le condizioni della soluzione.

Ad esempio, se all’inizio stai cercando quando una frazione è negativa e, dopo una manipolazione, il segno della disuguaglianza cambia, ora dovrai studiare quando la frazione è positiva.

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3. Considerare il segno finale

Una volta cambiato il segno della disequazione, è il segno finale quello che determina quali valori della variabile soddisfano la disuguaglianza. In altre parole, l’intero studio dei segni (cioè determinare in quali intervalli la frazione è positiva o negativa) deve essere fatto in base al segno risultante dopo tutte le manipolazioni algebriche.

4. Attenzione ai punti di discontinuità 

Quando si studiano le disequazioni fratte, è essenziale anche considerare i punti di discontinuità, ovvero quei valori della variabile che rendono il denominatore uguale a zero. In questi punti la frazione non è definita e devono essere esclusi dalle soluzioni finali. Per identificarli, basta risolvere l’equazione in cui il denominatore è uguale a zero e annotare questi valori come parte delle condizioni di esistenza. Durante lo studio dei segni, quindi, è importante suddividere l’asse dei numeri in intervalli tenendo conto sia delle soluzioni della disequazione che dei punti di discontinuità, per garantire che la risposta finale sia corretta e completa.

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Importanza del segno finale

Nel risolvere una disequazione fratta, dopo aver modificato il segno a seguito di operazioni come moltiplicazione o divisione per un numero negativo, devi sempre fare riferimento al segno finale della disequazione. È questo segno che ti guiderà nello studio dei segni e ti permetterà di identificare correttamente gli intervalli in cui la frazione è positiva o negativa.

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