Perché i genitori devono farsi sostituire da un insegnante privato?
Gli insegnanti privati di aiuto compiti spesso non vengono chiamati in causa per dare supporto ai figli nello studio. Soprattutto nei primi anni di scuola sono i genitori ad assistere i figli in tutto: esercizi di matematica, temi di italiano, ripassi prima dei compiti. Ma fino a che punto è giusto avere i genitori come insegnanti?
Sommario
Compiti a casa: fino a che età è opportuno avere i genitori come insegnanti?
Sostenere i propri figli durante il percorso scolastico è normale: che siano alle elementari o alle superiori, un genitore aiuterà sempre un figlio che ha bisogno per ripetere le lezioni. Perché e quando è opportuno che i genitori si facciano sostituire da un insegnante privato?
Alle elementari l’aiuto dei genitori per i figli è fondamentale: i bambini possono sentirsi sotto pressione quando cominciano ad avere dei compiti a casa. Mano a mano che i doveri aumentano, sia a livello di quantità che per complessità, la presenza del genitore evita al bambino di sentirsi solo. È in questo periodo che, facendo i compiti con mamma o papà, lo studio diventa un’attività interessante e ludica. Nessuno può riuscire meglio di un genitore in questo senso quando i figli vanno alle elementari.
L’aiuto di madre e padre nei primi anni di scuola stimola il bambino a diventare autonomo. Così facendo in prima media potrà cominciare a gestirsi da solo. A livello pratico il genitore può assistere il bambino:
- ponendosi in maniera positiva rispetto al sistema educativo e spiegando al bambino il perché delle regole scolastiche
- capendo in quale ambiente il bambino si senta maggiormente a suo agio per fare i compiti
- lasciandogli svolgere i compiti coi suoi tempi senza spazientirsi o farli al posto suo per finire prima
- incoraggiando la discussione
- parlando di proprie esperienze passate per creare un’atmosfera empatica
Perché è importante assumere un insegnante privato
In caso di necessità è importante quindi, dalle medie in poi, che un professionista sostituisca il genitore come insegnante privato. Nel corso delle ripetizioni a domicilio l’insegnante non solo aiuterà il ragazzino con i compiti ma gli trasmetterà anche nuove conoscenze.
L’onnipresenza genitoriale è spesso un vero e proprio problema nelle famiglie italiane. Pensando di fare il bene dei ragazzi, gli adulti li vogliono proteggere e assistere in modi che vanno spesso al di là delle loro capacità. Un insegnante conosce tecniche educative e metodi pedagogici mirati per incoraggiare lo studente a studiare e approfondire le diverse materie.
Il rischio nel continuare a seguire assiduamente i figli – anche senza che sia richiesto – è quello di fargli ottenere voti al ribasso e spingerli ad allontanarsi dalla scuola.
L’insegnante, al contrario, orienterà l’adolescente in un modo adeguato alla sua personalità e alla scuola che frequenta. E lo farà senza fargli sentire il fiato sul collo – come spesso tendono invece a fare i genitori. La preparazione dedicata che un docente competente fornirà al ragazzo gli permetterà di ottenere risultati e non sentirsi lasciato a se stesso.
Combattere l’abbandono scolastico con le lezioni private
Per tenere i livelli di istruzione dei ragazzi italiani al pari di quelli degli altri paesi europei è necessario contrastare efficacemente l’abbandono della scuola. Ci sono diverse ragioni per cui gli studenti possono abbandonare la scuola, sia in senso letterale sia assumendo un atteggiamento resistenza nei confronti dell’istruzione. Sfiducia nei confronti del sistema educativo, bullismo, sensazione di noia in classe, discordanze religiose: per evitare che questo intacchi la voglia di studiare dei ragazzi è necessario indirizzarli correttamente. Insegnare loro il valore dell’autonomia e a fare affidamento su un’assistenza competente, quando serve per colmare lacune e dubbi, li aiuterà a ottenere i migliori risultati possibili.
Ripetizioni private per far fronte alle carenze del sistema scolastico nazionale
Il ricorso all’insegnamento privato è registrato in crescita e risulta essere sempre più una necessità per andare a integrare l’istruzione pubblica. L’idea di dopo scuola e di ripetizioni private si sta quindi facendo sempre più strada tra genitori e alunni, anche e soprattutto per via della sempre più scarsa fiducia che in generale viene riposta nel sistema scolastico italiano. I genitori quindi non si fidano più degli insegnanti delle scuole italiane e il risultato è un aumento delle ore di lezioni private per tutte le materie, in particolare la matematica e le lingue straniere.
Le mamme e i papà sembrano fare sempre più affidamento su insegnanti privati che forniscano assistenza per i compiti a casa e vadano a integrare le conoscenze acquisite durante le ore di lezione della mattina. Il dopo-scuola diventa quindi un perfezionamento necessario sia durante gli anni della scuola dell’obbligo che all’università. Lo scopo è quello di approfondire e chiarire argomenti che i docenti in aula riescono appena ad accennare dovendo attenersi alle linee guida e alle tempistiche di un programma dettato su base nazionale.
Ilaria Roncone
