QUALE FACOLTÀ UNIVERSITARIA SCEGLIERE IN ITALIA?

  • 15/11/17
  • Ripetizioni.it
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Un nostro contributo per la scelta della facoltà più giusta

Il momento della scelta della facoltà universitaria è sempre molto importante e delicato. Per lo studente ma oggi più che in passato, anche per l'intera famiglia.

Gli elementi da studiare e su cui riflettere sono molti. In questo nostro breve excursus vogliamo approfondire brevemente le tipologie dell’offerta universitaria e quali opportunità queste possano offrire nel futuro mondo del lavoro.

Il consorzio Almalaurea ogni anno pubblica degli interessanti rapporti sulla condizione dei laureati durante e dopo il loro percorso di studi.

Nel Rapporto 2017 sulla condizione occupazionale dei laureati, emerge un’immagine articolata del laureato e della sua situazione occupazionale a qualche anno dalla laurea.

Dal rapporto si evince che la scelta di una facoltà, se l'obiettivo è quello di avere maggiori chance lavorative, va effettuata tenendo presenti alcuni fattori.

  • in primo luogo è evidente la correlazione tra opportunità lavorative e l'area di studi scelta: scientifica, sociale, umanistica
  • in secondo luogo però, è bene tener presente gli indicatori di qualità della sede universitaria, valutando la capacità dell'Ateneo di fornire servizi allo studio e quindi l'effettiva dotazione qualitativa/quantitativa di strutture quali aule studio, biblioteche, laboratori e la capacità di offrire sostegni diretti quali borse di studio, servizi mensa e alloggi
  • In terzo luogo è bene analizzare i servizi di collegamento dell'Ateneo col mondo accademico e del lavoro italiano ed estero.

Voi direte, ci sono le classifiche per questo. Ecco, il nostro consiglio è sceglietevi voi degli indicatori e in base anche alle vostre condizioni personali e famigliari, costruitevi una vera e propria "classifica" personalizzata. Fatelo però con metodo e attenzione e vedrete che la vostra classsifica vi soddisferà molto di più di quelle ufficiali.

Chiudiamo il post, fornendovi degli spunti su cui riflettere:

  1. Complice la crisi economica, i laureati italiani del 2015 occupati (ad un anno dalla laurea) sono circa il 61% mentre 10 anni fa erano circa l’81%. Diciamo che è diventato più importante scegliere le facoltà che offrono la maggiori chance
  2. Le facoltà con maggiore percentuale di laureati di primo livello occupati dopo un anno sono: il gruppo scientifico, ingegneria, medicina e professioni sanitarie, educazione fisica. I laureati in queste discipline che trovano lavoro entro un anno sono 9 su 10!
  3. Al contrario le discipline che non favoriscono l’entrata nel mondo del lavoro sono il gruppo letterario, agraria e veterinaria, architettura, psicologia e gruppo politico-sociale. In questo caso gli occupati sono meno dell’80%.
  4. Sono gli uomini a trovare per primi lavoro, ma le donne dopo tre anni dalla laurea colmano già il divario. Ragazze, con pazienza e perseveranza anche l'ativico maschilismo della società italiana si può sconfiggere 
  5. Rimane alto il divario tra occupati laureati al Sud e laureati al Nord. Migliora rispetto agli anni passati ma rimane al 20%. La differenza si riduce a 5 anni dalla laurea.

 

NOTA DI AGGIORNAMENTO (15.02.19). Per un utile aggiornamento da un articolo che entra nel merito delle nuove lauree più gettonate